Il Museo Napoleonico di Roma è aperto dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00, con ultimo ingresso alle 17:15. Nel 2026 il biglietto ordinario costa 7,50 euro, il ridotto 6 euro. L’ingresso è gratuito per i residenti a Roma e nella Città Metropolitana, presentando un documento che attesti la residenza, e per i titolari della MIC card. Il museo custodisce ritratti, oggetti personali e ricordi della famiglia Bonaparte nel Palazzo Primoli.
Orari del Museo Napoleonico di Roma nel 2026
Il museo si trova in piazza di Ponte Umberto I, 1. L’apertura ordinaria è da martedì a domenica, dalle 10:00 alle 18:00; ultimo ingresso alle 17:15. È chiuso il lunedì, il 1° maggio e il 25 dicembre. Il 24 e il 31 dicembre l’apertura prevista è dalle 10:00 alle 14:00, salvo aggiornamenti. Orari e avvisi sono pubblicati sul portale ufficiale del museo.
Biglietti e ingresso gratuito: cosa cambia per i residenti
| Ingresso | Tariffa 2026 |
|---|---|
| Intero | 7,50 euro |
| Ridotto | 6 euro per aventi diritto |
| Residenti a Roma e Città Metropolitana | Gratuito con documento che attesti la residenza |
| Titolari MIC card | Gratuito secondo le condizioni della tessera |
| Preacquisto | Possibile diritto di prevendita di 1 euro |
Dal 2 febbraio 2026 i residenti nell’area metropolitana possono entrare gratuitamente: non significa che il museo sia gratuito per tutti i visitatori. Altre gratuità e riduzioni dipendono dalle condizioni ufficiali. Per gli acquisti anticipati possono valere commissioni e regole specifiche; per le informazioni aggiornate consultare la biglietteria del Museo Napoleonico.
Cosa vedere nelle sale del Museo Napoleonico
La collezione fu donata alla città dal conte Giuseppe Primoli, legato alla famiglia Bonaparte. A differenza di un museo dedicato esclusivamente alle campagne militari, l’itinerario racconta soprattutto i rapporti familiari, gli ambienti aristocratici, le rappresentazioni ufficiali e gli oggetti della vita quotidiana.
Il Primo Impero: ritratti ufficiali e oggetti privati
Le prime due sale sono dedicate al Primo Impero. Accanto ai ritratti di membri della famiglia si osservano miniature, cammei, tabacchiere e arredi che aiutano a distinguere l’immagine pubblica di Napoleone dai dettagli di vita privata. Tra gli arredi spicca un salotto proveniente dal suo studio a Saint-Cloud, descritto nel percorso ufficiale delle sale I e II.
Paolina Bonaparte e i legami con Roma
La sala dedicata a Paolina racconta uno dei collegamenti più importanti tra la famiglia imperiale francese e l’aristocrazia romana. Altri ambienti conducono ai discendenti e ai rami romani dei Bonaparte, attraverso dipinti, sculture e memorie raccolte nei secoli.
Giuseppe Primoli: il collezionista dietro il museo
Nell’ultima parte del percorso emerge la figura di Primoli, che raccolse opere e documenti per restituire alla città una testimonianza della storia familiare. Il museo funziona quindi anche come una casa della memoria: non espone soltanto grandi personaggi, ma il modo in cui venivano ricordati e rappresentati.
Quanto tempo serve e come organizzare la visita
Per osservare con attenzione le sale principali si può prevedere orientativamente 60-90 minuti, una stima pratica e non un tempo ufficiale. Il museo è in una zona centrale di Roma, utile da combinare con passeggiate verso il Tevere e piazza Navona. Prima della partenza controllare eventuali allestimenti temporanei, avvisi o cambiamenti d’accesso, perché il programma delle mostre può influire sulla visita.
Chi sta organizzando altri musei romani può proseguire con le nostre guide alla gratuità dei Musei Capitolini e alla Cappella Sistina, tra biglietti e organizzazione della visita: biglietterie e accessi sono indipendenti e non vanno confusi con quelli del Museo Napoleonico.




Entra nella conversazione
Condividi il tuo punto di vista: non serve creare un account. I contributi restano soggetti alla moderazione editoriale.