La mostra “Enrico A. Griffini. Costruire modernamente” è visitabile dal 29 ottobre al 20 dicembre 2026 al nuovo spazio 155 Tradate, in viale Trento Trieste 35 a Tradate (Varese). L’ingresso è gratuito, ma la prenotazione su Eventbrite è obbligatoria. Gli orari annunciati sono dal giovedì alla domenica, dalle 10 alle 16: conviene verificare la disponibilità della data scelta prima di partire.
Orari, biglietti e prenotazione della mostra a Tradate
- Date: 29 ottobre – 20 dicembre 2026.
- Giorni e orari: giovedì, venerdì, sabato e domenica, dalle 10:00 alle 16:00.
- Ingresso: gratuito con prenotazione obbligatoria tramite Eventbrite.
- Sede: 155 Tradate, viale Trento Trieste 35, Tradate (VA).
Queste indicazioni arrivano dalla scheda ufficiale del Politecnico di Milano, che rimanda al servizio di prenotazione. Non confondere la gratuità con un accesso senza prenotazione: se i posti per la giornata desiderata risultano esauriti, occorre scegliere un’altra disponibilità. Gli orari possono subire variazioni comunicate dagli organizzatori.
Cosa vedere: disegni, fotografie e l’edificio progettato da Griffini
La particolarità della mostra non consiste soltanto nei documenti esposti: il percorso si trova nello stesso complesso industriale progettato da Enrico Agostino Griffini tra il 1942 e il 1943, oggi interessato da lavori di restauro e ristrutturazione. È quindi possibile confrontare le testimonianze storiche con il luogo che le ha generate, osservando la trasformazione in uno spazio culturale.
L’esposizione raccoglie disegni, tavole costruttive, fotografie d’epoca, manuali, pubblicazioni e riproduzioni di documenti conservati presso l’Archivio Progetti dell’Università Iuav di Venezia. Una sezione racconta le vicende dell’edificio. L’allestimento di Lola Ottolini con Matteo Andreoletti e Lucia Emma Avolio utilizza elementi ispirati al linguaggio del cantiere e il colore blu come filo visivo.
Chi era Enrico Agostino Griffini e perché conta per il Razionalismo
Enrico Agostino Griffini (1887-1952) fu architetto, ingegnere e docente, attivo nel dibattito italiano sull’architettura moderna e razionalista. La mostra, curata da Massimiliano Savorra in collaborazione con Valeria Griffini, mette al centro non soltanto la forma degli edifici, ma anche la ricerca tecnica, i materiali, la costruzione e la divulgazione del sapere progettuale.
Per apprezzare la visita può essere utile prestare attenzione alle tavole: mostrano come un progetto traduce esigenze pratiche in spazi, strutture e dettagli. Non è una retrospettiva fatta soltanto di immagini spettacolari, ma anche una storia del modo in cui si costruiva e si insegnava a progettare nel Novecento. Chi vuole esplorare altri modi di leggere l’architettura può approfondire su Arte il patrimonio architettonico razionalista di Latina e la fotografia d’architettura di Gabriele Basilico.
Che cos’è 155 Tradate: dall’ex stabilimento a spazio culturale
Il 155 Tradate nasce dal recupero dell’ex stabilimento Koh-I-Noor. La mostra su Griffini è il primo appuntamento del nuovo polo culturale e rende parte della trasformazione dell’edificio visibile al pubblico. L’apertura nel contesto di un cantiere è un elemento dell’identità stessa del progetto, ma non implica che tutte le aree del complesso siano accessibili. Per informazioni su accessibilità, modalità di ingresso e necessità individuali, è prudente contattare l’organizzazione prima della visita.
Vale la pena visitarla?
La visita è particolarmente indicata per chi ama l’architettura del Novecento, la storia industriale, il recupero degli edifici e i documenti di progetto. Il suo valore specifico è poter leggere le tavole e la storia di Griffini proprio nel luogo da lui progettato: un confronto che un’esposizione in uno spazio neutro non potrebbe offrire allo stesso modo. Non sono disponibili qui indicazioni ufficiali sulla durata media del percorso: prevedi un tempo flessibile e controlla la fascia della prenotazione.




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