Marisa Merz – La danza delle ore si visita dal 29 ottobre 2026 al 4 aprile 2027 in tre sedi: Castello di Rivoli, Fondazione Merz e GAM di Torino. Non è una mostra replicata in tre edifici: ciascuna istituzione propone un capitolo diverso dedicato all’artista nel centenario della nascita. Al Castello di Rivoli il percorso ruota attorno a una ricostruzione storica, alla Fondazione Merz mette al centro processi e trasformazioni, alla GAM esplora la dimensione domestica e quotidiana. Per vedere tutti e tre gli atti bisogna pianificare ingressi distinti e verificare le condizioni delle rispettive biglietterie.
Le tre sedi: indirizzi e cosa vedere
| Sede | Indirizzo | Focus della mostra |
|---|---|---|
| Castello di Rivoli | Piazzale Mafalda di Savoia, Rivoli | Ricostruzione di E il naufragar m’è dolce in questo mare e dialoghi con altre artiste |
| Fondazione Merz | Via Limone 24, Torino | Materiali, processo creativo e trasformazione |
| GAM Torino | Via Magenta 31, Torino | Aspetti intimi, quotidiani e domestici della ricerca dell’artista |
Le sedi e il progetto a tre atti sono confermati dalla Fondazione Merz e dal Castello di Rivoli. Il Castello si trova a Rivoli, fuori dal centro torinese: non va confuso con gli altri due luoghi in città.
Al Castello di Rivoli: una installazione ricostruita
Il capitolo allestito alla Manica Lunga e al terzo piano del Castello ruota attorno alla ricostruzione di E il naufragar m’è dolce in questo mare, progetto espositivo presentato nel 1980 alla galleria Tucci Russo di Torino e ripreso nello stesso anno alla Biennale di Venezia. Il confronto con lavori di altre artiste permette di leggere l’eredità della ricerca di Merz non come una storia chiusa, ma come un insieme di possibilità ancora attuali. La ricostruzione è importante anche per capire che installazioni e relazioni spaziali, non soltanto singoli oggetti, fanno parte dell’opera.
Alla Fondazione Merz: i materiali e il tempo della creazione
Qui il percorso insiste sull’aspetto meno prevedibile della pratica artistica: i materiali cambiano funzione, i gesti domestici entrano nello spazio espositivo e un lavoro può svilupparsi attraverso trasformazioni successive. È una chiave utile per avvicinarsi a un’artista spesso associata all’Arte Povera ma difficilmente riducibile a una sola definizione. Conviene osservare come forme, segni e materiali convivano senza una separazione rigida fra vita e lavoro.
Alla GAM: il mondo domestico di Marisa Merz
La GAM propone una lettura più intima e storica, attenta agli aspetti quotidiani. Il collegamento fra dimensione privata e creazione artistica è centrale: non significa che ogni oggetto abbia un significato autobiografico certo, ma invita a interrogarsi sul modo in cui un gesto ripetuto o un materiale comune possa diventare arte. I tre musei offrono quindi chiavi complementari, non tre versioni identiche della stessa retrospettiva.
Biglietti, riduzioni e orari: che cosa verificare
Per il Castello di Rivoli il biglietto d’ingresso generale indicato è di 10 euro nella scheda turistica istituzionale; sono previste agevolazioni specifiche. Un’offerta Trenitalia pubblicizza per i viaggiatori titolari di biglietti ammissibili condizioni ridotte rispetto a un prezzo intero di riferimento di 15 euro: 5 euro per Frecciarossa e 6,50 euro per Intercity e Regionale, secondo i requisiti indicati dall’operatore. Le tariffe possono riferirsi a formule e condizioni differenti, perciò è importante scegliere il prodotto corretto e non considerarle automaticamente cumulabili. Per Fondazione Merz e GAM occorre controllare i prezzi e le eventuali riduzioni direttamente sui rispettivi canali ufficiali.
Gli orari pubblicati per la mostra sono: Castello di Rivoli, mercoledì-venerdì 10-17, sabato e domenica 11-18; GAM, martedì-domenica 10-18; Fondazione Merz, martedì-domenica 11-19. Chiusure speciali e accessi festivi vanno verificati prima della partenza. Per orientarsi fra le sedi si può consultare anche Turismo Torino.
Come organizzare la visita alle tre sedi e le navette gratuite
GAM e Fondazione Merz sono entrambe a Torino; il Castello di Rivoli richiede uno spostamento verso ovest. Per il 31 ottobre 2026 il Castello annuncia un servizio di navette gratuite fra GAM, Fondazione Merz e Rivoli con partenze da GAM alle 11, 13, 15 e 17, e coincidenze dalla Fondazione Merz quindici minuti più tardi. I posti sono limitati alla disponibilità. La pagina ufficiale delle navette del 31 ottobre riporta il programma dettagliato. Non si deve presumere che queste corse straordinarie siano attive in tutti i giorni della mostra.
Per un itinerario ragionato si può visitare prima GAM e Fondazione Merz, per conoscere il vocabolario intimo e sperimentale dell’artista, e poi il Castello per osservare la ricostruzione storica. È soltanto un ordine suggerito, non un percorso obbligatorio. Chi sceglie il Castello come prima tappa dovrebbe controllare in anticipo trasporti e orari effettivi.
Perché Marisa Merz è importante
Nata a Torino nel 1926, Marisa Merz è stata una figura decisiva dell’arte italiana del Novecento e l’unica donna identificata con il nucleo storico dell’Arte Povera. Ha lavorato con scultura, disegno, pittura, video e installazione, ma la forza della sua ricerca non sta in un elenco di tecniche: sta nella capacità di rendere il tempo quotidiano parte della creazione. La mostra del centenario offre tre prospettive per comprendere questa continuità senza appiattirla su un’unica lettura critica.
Altre mostre da collegare durante la Torino Art Week
La visita può essere abbinata agli eventi della Torino Art Week 2026. Chi desidera confrontare il lavoro di un’artista storica con le proposte delle gallerie contemporanee trova una guida distinta ad Artissima 2026. Sono occasioni complementari, non sezioni della mostra Marisa Merz, e ciascuna richiede il proprio ingresso.




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