La recita del 29 ottobre 2026 di L’occhio del lupo al Funaro di Pistoia è annullata per lo sciopero del personale teatrale. Restano in calendario gli spettacoli del 30 e 31 ottobre e del 1° novembre, tutti alle 20:45, secondo l’organizzatore. Chi possiede un biglietto per il 29 ottobre può chiedere il rimborso entro il 31 ottobre oppure, in base ai posti disponibili, lo spostamento su un’altra serata.
L’occhio del lupo: quali date restano in programma?
Le recite al Funaro, in via del Funaro 16 a Pistoia, sono previste venerdì 30 ottobre, sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre alle 20:45. La serata di giovedì 29 ottobre non si svolge. Prima di partire è opportuno rileggere la scheda ufficiale dello spettacolo, soprattutto in caso di ulteriori comunicazioni organizzative.
Rimborso e cambio biglietto per il 29 ottobre
La Fondazione Teatri di Pistoia comunica che la propria biglietteria contatterà direttamente chi aveva acquistato il biglietto per la recita annullata. La richiesta di rimborso va effettuata entro il 31 ottobre 2026. In alternativa si può chiedere il trasferimento a una delle tre recite residue, ma soltanto se sono disponibili posti. Non è quindi garantito un cambio automatico. Chi ha comprato tramite un circuito esterno dovrebbe conservare la conferma d’acquisto e seguire le indicazioni ricevute dalla biglietteria.
Biglietti e ingresso al Funaro
La prevendita pubblica è attiva attraverso il circuito Biglietto Veloce indicato dalla Fondazione. Il prezzo effettivo e la disponibilità dei posti devono essere controllati al momento dell’acquisto: l’annullamento di una serata non prova che le altre siano esaurite. Nei giorni di spettacolo la biglietteria apre anche nella sede dell’evento un’ora prima della rappresentazione. Per chiarimenti resta disponibile l’ufficio della Fondazione, secondo i contatti pubblicati sul sito ufficiale.
Che spettacolo è L’occhio del lupo?
Daniel Pennac porta in scena con Massimiliano Barbini una nuova forma del suo racconto, pubblicato originariamente in Francia nel 1984 e in Italia da Salani nel 1993. Il progetto viene definito uno spettacolo da tavolo: oggetti quotidiani diventano strumenti teatrali per evocare personaggi e situazioni, senza riprodurre semplicemente il libro come lettura ad alta voce. Le luci sono di Emiliano Pona, con il contributo di Lisa Cantini.
Perché la storia parla ancora al pubblico?
Il racconto mette in relazione lo sguardo di un lupo e quello di un ragazzo: le loro esperienze di perdita, viaggio e distanza si riconoscono attraverso un incontro inatteso. Nell’adattamento la semplicità degli oggetti valorizza il potere dell’immaginazione, lasciando agli spettatori il compito di costruire mentalmente i luoghi. È un modo di intendere il teatro molto diverso dalle grandi scenografie: una scelta coerente con il lavoro di Barbini sulle storie rappresentate sul tavolo.
Per esplorare altre iniziative di teatro e cultura in Toscana puoi leggere la nostra guida alla programmazione della Fondazione Toscana Spettacolo e l’approfondimento sul teatro e la rassegna CON#tatto, tenendo presente che si tratta di eventi differenti e non di alternative di biglietteria allo spettacolo di Pennac.




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