La mostra EUR – Una storia lunga 90 anni apre a Roma il 6 novembre 2026 al Palazzo Uffici, in via Ciro il Grande 16, e si può visitare gratuitamente fino al 7 febbraio 2027. Il percorso racconta la nascita e le trasformazioni del quartiere attraverso fotografie, progetti, filmati, documenti d’archivio e installazioni. La chiusura settimanale indicata è il lunedì; la scheda istituzionale non specifica ancora gli orari quotidiani di visita, da controllare prima di partire.
EUR 90 anni a Roma: date, ingresso e sede
| Informazione | Dettaglio verificato |
|---|---|
| Mostra | EUR – Una storia lunga 90 anni |
| Periodo | Dal 6 novembre 2026 al 7 febbraio 2027 |
| Sede | Palazzo Uffici dell’EUR, via Ciro il Grande 16, Roma |
| Biglietto | Ingresso gratuito |
| Giorno di chiusura | Lunedì |
| Orari giornalieri | Non precisati nella scheda istituzionale consultata |
| Curatori | Alessandro Nicosia e Marco Pizzo |
Le date, la sede e la gratuità sono confermate dalla scheda ufficiale di Turismo Roma. Il calendario della mostra non equivale agli orari del Palazzo Uffici per altri servizi: prima di organizzare uno spostamento conviene verificare eventuali aggiornamenti sull’apertura giornaliera e su eventuali modalità di accesso. Non risultano, nella stessa scheda, requisiti di prenotazione da poter dare per certi.
Cosa vedere: tre sezioni per capire il quartiere EUR
Il percorso è costruito attorno a tre sezioni che seguono la storia architettonica, culturale e quotidiana del quartiere. Non si tratta quindi soltanto di una raccolta di fotografie di edifici famosi: documenti e materiali multimediali spiegano come un progetto urbanistico nato in un’epoca precisa sia diventato un quartiere della Roma contemporanea.
E42: la nascita della Città Ideale
La prima sezione, E42. La nascita della Città Ideale, riguarda il progetto dell’Esposizione Universale di Roma prevista per il 1942. La mostra presenta immagini di cantiere, materiali pubblicitari, progetti e opere di artisti come Saetti, Quaroni, Basaldella e Predonzani. È annunciato anche un approfondimento sulla Porta del Mare, progetto di Adalberto Libera e Vincenzo di Berardino.
Questo materiale va letto nel suo contesto: la pianificazione originaria dell’EUR fu promossa durante il fascismo, in relazione a un’esposizione che non si svolse a causa della guerra. Le scelte architettoniche e simboliche di quella fase richiedono un’interpretazione storica, non una celebrazione acritica.
La costruzione dell’EUR e la trasformazione del dopoguerra
La seconda sezione segue la realizzazione del quartiere e le interruzioni provocate dalla Seconda guerra mondiale, fino alla ripresa dei lavori nel dopoguerra. Tra i materiali annunciati compaiono una grande fotografia retroilluminata, filmati d’archivio e approfondimenti sul laghetto dell’EUR, sull’obelisco dedicato a Guglielmo Marconi di Arturo Dazzi, sull’arrivo della metropolitana e sulla storia del Luna Park.
È la parte utile a chi si domanda perché edifici pensati per l’E42 siano stati completati, riutilizzati o trasformati negli anni successivi. Il Palazzo Uffici che ospita la mostra rappresenta esso stesso un documento materiale della storia di questa zona.
Il quartiere tra modernità e futuro
La terza sezione segue l’espansione dell’EUR fino ai nostri giorni, compresa La Nuvola di Massimiliano Fuksas, esempio del rinnovamento architettonico contemporaneo. Il confronto fra immagini storiche e costruzioni recenti permette di osservare come la funzione del quartiere sia cambiata senza cancellare del tutto la sua impostazione monumentale originaria.
Cinema, Olimpiadi del 1960 e vita quotidiana: gli altri materiali da cercare
Accanto alle tre sezioni principali, Turismo Roma segnala focus tematici che rendono la visita interessante anche a chi non segue abitualmente mostre di architettura. Il racconto del cinema include fotografie, manifesti e filmati d’epoca, con riferimenti a Federico Fellini, Roberto Rossellini e Michelangelo Antonioni.
Un altro nucleo riguarda le Olimpiadi di Roma del 1960: sono annunciati oggetti come la fiaccola, medaglie, divise e manifesti dell’epoca. Le immagini della vita quotidiana e dell’espansione edilizia includono fotografie di Rodrigo Pais conservate nelle collezioni della Biblioteca Universitaria di Bologna. La mostra racconta inoltre l’arrivo dei ciliegi donati nel 1959 dall’ambasciatore giapponese Mankyu Suzuki, un dettaglio che lega il paesaggio verde alla storia culturale dell’area.
Dove si trova Palazzo Uffici e come organizzare la visita
La sede è in via Ciro il Grande 16, nel quartiere EUR di Roma. Per pianificare il percorso con il trasporto pubblico è opportuno consultare le informazioni aggiornate di ATAC e verificare il tragitto effettivo fino all’ingresso della mostra, anziché assumere che l’accesso coincida con quello di un altro edificio del quartiere.
Una volta sul posto, la visita può diventare il punto di partenza per osservare gli edifici e le trasformazioni raccontate nei documenti esposti. Per approfondire la storia di un’altra architettura rappresentativa dell’area, nell’archivio di Arte è presente anche un articolo sul Palazzo dei Congressi e la sua intitolazione ad Alcide De Gasperi, distinto dalla mostra al Palazzo Uffici.
Prima di partire: l’ingresso gratuito e la chiusura del lunedì sono confermati, ma orari quotidiani, eventuali modalità di prenotazione e dettagli di accessibilità non sono tutti specificati nella comunicazione consultata. Controlla la pagina istituzionale della mostra per le informazioni più recenti.
Immagine di apertura illustrativa dell’architettura contemporanea dell’EUR: non raffigura il Palazzo Uffici né l’allestimento della mostra.




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