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Alice’s Adventures in Wonderland alla Scala: perché conta?

Il balletto di Christopher Wheeldon arriva per la prima volta in Italia con una nuova produzione scaligera

Massimo 2 settimane fa 4
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Alice’s Adventures in Wonderland alla Scala debutta il 21 maggio 2026 a Milano, portando per la prima volta in Italia il balletto narrativo firmato da Christopher Wheeldon. Il titolo, creato nel 2011 per il Royal Ballet, entra nel repertorio scaligero come nuova produzione ad alto impatto visivo e tecnico.

Contenuti
Alice’s Adventures in Wonderland alla Scala: cosa cambia per il ballettoChristopher Wheeldon porta Lewis Carroll nella danza contemporaneaCast, orchestra e sfida tecnica della nuova produzione scaligeraPerché il debutto italiano di Alice pesa nella stagione della Scala

Alice’s Adventures in Wonderland alla Scala: cosa cambia per il balletto

Il debutto di Alice’s Adventures in Wonderland alla Scala segna l’arrivo in Italia di una produzione che unisce tecnica accademica, teatro visivo, illusionismo e ironia. Dal 21 al 30 maggio 2026, il Corpo di Ballo affronta un titolo complesso, pensato per coinvolgere danzatori, orchestra, scene mobili e allievi dell’Accademia.

La pagina ufficiale del Teatro alla Scala indica sette appuntamenti, con molte date già esaurite e alcune disponibilità residue. La prima è fissata per giovedì 21 maggio alle 20:00, mentre l’ultima recita è prevista sabato 30 maggio.

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Christopher Wheeldon porta Lewis Carroll nella danza contemporanea

Il balletto nasce da Lewis Carroll, ma non si limita alla trasposizione illustrativa del romanzo. Wheeldon costruisce una partitura scenica dove i personaggi diventano prove di stile: il Cappellaio Matto si muove nel territorio del tip tap, lo Stregatto gioca sull’assenza del corpo, la Regina di Cuori trasforma la tradizione classica in parodia.

La produzione originale, presentata alla Royal Opera House di Londra il 28 febbraio 2011, fu commissionata da Royal Ballet and Opera e National Ballet of Canada. Per la Scala arrivano anche i nomi creativi già associati al progetto: musica di Joby Talbot, scene e costumi di Bob Crowley, libretto di Nicholas Wright e luci di Natasha Katz.

L’operazione dialoga con la storia del romanzo di Lewis Carroll, ma parla al pubblico del balletto del XXI secolo. Il punto non è solo riconoscere Alice, il Bianconiglio o la Regina: è vedere come un immaginario letterario ottocentesco possa diventare macchina teatrale contemporanea.

Cast, orchestra e sfida tecnica della nuova produzione scaligera

Nella prima recita il ruolo di Alice è affidato ad Agnese Di Clemente. Nicoletta Manni interpreta la Regina di Cuori, mentre Claudio Coviello assume il doppio ruolo di Lewis Carroll e del Bianconiglio. Sul podio c’è Koen Kessels, alla guida dell’Orchestra del Teatro alla Scala.

La difficoltà principale non riguarda solo la danza. Alice’s Adventures in Wonderland richiede cambi scena rapidi, precisione nei tempi comici, coordinamento fra corpo di ballo, proiezioni, costumi, trucchi scenici e presenza degli allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala.

Perché il debutto italiano di Alice pesa nella stagione della Scala

La scelta della Scala segnala un interesse crescente per il balletto narrativo contemporaneo, capace di parlare a pubblici diversi senza rinunciare alla complessità tecnica. Dopo il successo internazionale del titolo, il debutto italiano diventa un test: capire se la grande macchina di Wheeldon possa aprire nuovo spazio a produzioni familiari, colte e scenicamente ambiziose anche nei cartelloni italiani.

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