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Ancona investe oltre mezzo milione di euro nella cultura: verso la candidatura 2028

Ancona investe oltre 500mila euro in cultura, tra Biblioteca Benincasa e candidatura a Capitale italiana della Cultura 2028.

Tomba
La soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche partecipa alla campagna ?La cultura non si ferma? con un nuovo video racconto sul viaggio nell?archeologia marchigiana dal titolo ?Il principe di Corinaldo?, pubblicato sul canale YouTube del Ministero per i beni e le attività culturali e per il Turismo, dove dall?inizio dell?emergenza coronavirus i musei, i parchi archeologici e gli istituti della cultura statali hanno aderito con innumerevoli contributi audiovisivi per permettere alle persone di continuare a godere da casa del patrimonio culturale nazionale. Questa campagna ha permesso di conoscere il lavoro delle numerose professionalità del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo impegnate quotidianamente nella tutela, conservazione, valorizzazione e didattica del patrimonio storico, artistico e archeologico del nostro Paese. In questo video, l?archeologa Ilaria Venanzoni racconta dell?incredibile scoperta della grande tomba di un ?principe guerriero? piceno, rinvenuta nel 2017 da un team di archeologi del Dipartimento di Storia Culture Civiltà dell?Università di Bologna, in collaborazione con la Soprintendenza nel corso della campagna di scavi e ricerche nella zona di Nevola a Corinandolo, in provincia di Ancona. La tomba orientalizzante è ascrivibile al VII secolo a.C. e la quantità e qualità dei reperti portati alla luce permettono di attribuire la sepoltura a un personaggio di alto rango della cultura picena, riferibile all?aristocrazia dell?epoca, con ogni probabilità un principe. Il corredo della sepoltura si caratterizza per la preziosità e l?elevato numero degli oggetti deposti, che comprendono un sontuoso servizio da banchetto con vasellame metallico e ceramico, elementi militari come il carro (currus), di cui restano entrambe le ruote, armi, elmi e finimenti equini. Tutti simboli del potere economico e militare del defunto. Questa scoperta è stata ritenuta di fondamentale importanza per scrivere nuove pagine sulla storia dell? archeologia marchigiana. Il video della soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio delle Marche, così come quelli degli altri Istituti del Ministero, mostra non solo il patrimonio e ciò che è abitualmente accessibile al pubblico, ma anche il dietro le quinte dei beni culturali. Tutti i contributi vengono raccolti, oltre che sul canale YouTube del Mibact, nel data base complessivo consultabile sulla pagina La cultura non si ferma in continuo aggiornamento.
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Tra aprile e luglio 2025, la Regione Marche ha destinato oltre 500mila euro al Comune di Ancona per progetti e iniziative culturali. Un finanziamento che non guarda solo al presente, ma proietta la città verso un obiettivo ambizioso: diventare Capitale italiana della Cultura 2028.

La fetta più consistente delle risorse 400mila euro è destinata alla riqualificazione della Biblioteca comunale Benincasa, un luogo simbolo per la città e la sua memoria storica. Un ulteriore contributo di 50mila euro sostiene la candidatura di Ancona alla competizione culturale più importante del Paese.

H3 – Cultura come motore di crescita
Come ha sottolineato l’assessora regionale alla Cultura Chiara Biondi, intercettare fondi e bandi è “un atto di coraggio e di valore” che arricchisce il patrimonio materiale della città e ne alimenta le ambizioni.

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Un dossier per coinvolgere tutta la città

Poesia | roma

Il percorso di candidatura non sarà calato dall’alto: il Comune ha avviato un’indagine partecipativa per coinvolgere cittadini e associazioni nella stesura del dossier. La scadenza è fissata al 25 settembre. A dicembre verranno annunciate le 10 finaliste tra le 25 città in gara e a marzo 2026 si conoscerà la vincitrice.

H3 – Cultura e ambiente come filo conduttore
Il sindaco Daniele Silvetti ha chiarito la strategia: unire la dimensione culturale a quella ambientale. Ancona custodisce il 50% del Parco del Conero, destinato a diventare parco nazionale, e intende giocare la sua partita su questo doppio binario.

I progetti che cambiano il volto della città

Oltre alla Benincasa e alla candidatura, altri interventi riceveranno risorse mirate:

  • Media Library Online (MLOL): oltre 100mila euro per la biblioteca digitale
  • Pinacoteca comunale Podesti: 30mila euro per la valorizzazione e riapertura prevista dopo l’estate
  • Mostre di arte contemporanea: 28mila euro per eventi espositivi, tra cui la mostra su Giorgio Cutini alla Mole Vanvitelliana

Una strategia che guarda lontano

Il pomeriggio dell’11 agosto, il ministro della Cultura Alessandro Giuli visiterà i principali monumenti della città, segnale di attenzione istituzionale verso una realtà che sta puntando con decisione sulla cultura come leva di sviluppo.

Ancona sta costruendo il suo futuro passo dopo passo, investendo su spazi, progetti e idee che parlano di bellezza, memoria e sostenibilità. E tu, credi che la città abbia le carte in regola per diventare la Capitale italiana della Cultura 2028? Raccontacelo nei commenti o sul nostro Instagram.

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