Il Regno Unito ha bloccato temporaneamente l’esportazione della Seated Nymph di Antico per dare a musei e istituzioni britanniche il tempo di raccogliere 4,6 milioni di sterline e provare ad acquistarla. Non si tratta di un sequestro: la licenza di esportazione è stata rinviata fino al 17 dicembre 2026. A rendere la storia insolita sono soprattutto le dimensioni dell’opera: la figura misura appena 19,5 centimetri.
Il bronzetto, datato intorno al 1503, è opera di Pier Jacopo Alari Bonacolsi, lo scultore mantovano noto come Antico. Il governo britannico lo considera un lavoro di eccezionale importanza estetica e storica e ha aperto una finestra temporale perché possa restare nel Paese ed essere esposto al pubblico.

Perché una scultura così piccola vale 4,6 milioni di sterline
Il valore non dipende dalle dimensioni ma dalla rarità, dalla qualità tecnica e dalla storia dell’oggetto. La Seated Nymph è in bronzo, con capelli e panneggio dorati al mercurio e occhi intarsiati in argento. È un livello di finitura tipico dei piccoli bronzi di lusso per cui Antico divenne celebre alla corte dei Gonzaga a Mantova.
La statuetta era pensata per essere osservata da vicino e probabilmente tenuta in mano e ruotata. La tiara sul capo ha portato a ipotizzare che la figura possa rappresentare una dea, forse Venere, ma l’identificazione non è presentata come certa nella documentazione ufficiale.
Secondo The Art Newspaper, il bronzo era già passato sul mercato nel 2009, quando Sotheby’s lo vendette per 1,4 milioni di sterline incluse le commissioni. La valutazione oggi indicata per l’eventuale acquisto nel Regno Unito è di 4,6 milioni di sterline, oltre all’IVA prevista.
Cosa significa il blocco dell’esportazione
L’opera non è stata confiscata e il proprietario non è obbligato a venderla immediatamente. La decisione sospende la procedura di esportazione fino al 17 dicembre 2026 per consentire a un acquirente britannico idoneo di presentare un’offerta al prezzo raccomandato.
Se arriverà un’offerta valida, il proprietario avrà un periodo di 15 giorni lavorativi per valutarla. In caso di accordo potrà poi aprirsi una seconda fase di rinvio di cinque mesi. È un meccanismo usato nel Regno Unito per opere considerate di particolare importanza culturale, non un divieto definitivo di uscita dal Paese.

Chi era Antico e perché lavorava a Mantova
Antico, nato Pier Jacopo Alari Bonacolsi, fu uno dei grandi specialisti del bronzetto rinascimentale. Il soprannome deriva dal rapporto strettissimo con la scultura classica, che studiava e reinterpretava in piccola scala con superfici raffinate, dorature e inserti preziosi.
La sua attività è legata alla corte dei Gonzaga e allo stesso ambiente culturale in cui operarono figure come Andrea Mantegna. Il nostro approfondimento sulla mostra dedicata a Mantegna a Palazzo Madama ricordava proprio Antico tra gli artisti del Rinascimento settentrionale messi in dialogo con il pittore.
Anche Isabella d’Este è importante per capire quel contesto. La provenienza più antica della Seated Nymph non è certa, ma la documentazione britannica indica tra le possibilità che il bronzo sia appartenuto proprio a Isabella d’Este nel 1503 oppure ad altri membri della famiglia Gonzaga. Nel nostro articolo sull’Adorazione del Bambino di Lorenzo Costa emerge lo stesso ambiente di corte e il ruolo della marchesa nel richiamare artisti a Mantova.
Da Woburn Abbey al rischio di lasciare il Regno Unito
La storia moderna dell’opera è altrettanto particolare. La statuetta fu riscoperta nella collezione di sculture di Woburn Abbey ed era certamente nella raccolta dei duchi di Bedford entro il 1861. Dopo la vendita del 2009, il proprietario attuale l’ha acquistata nell’aprile 2026.
La commissione britannica che valuta le esportazioni ha ritenuto che l’opera soddisfi due criteri di interesse nazionale: l’importanza estetica e il valore per lo studio della storia del collezionismo scultoreo nel Regno Unito. Per questo la domanda di esportazione è stata rinviata.
Il prossimo passaggio è quindi molto concreto: entro il 17 dicembre bisognerà vedere se un museo o un’altra istituzione riuscirà a raccogliere 4,6 milioni di sterline. Se nessun acquirente idoneo si farà avanti e non scatteranno ulteriori condizioni di rinvio, la statuetta potrà tornare verso l’uscita dal Paese. Per un bronzo alto meno di una bottiglia d’acqua, la posta in gioco è sorprendentemente alta.