Pagine, la personale di Antonio Violetta, è aperta alla Fondazione Sabe per l’arte di Ravenna dal 10 ottobre 2026 al 10 gennaio 2027. L’ingresso è libero e gli orari ordinari sono dal giovedì alla domenica dalle 16 alle 19; lunedì, martedì e mercoledì la Fondazione è chiusa. La sede è in via Giovanni Pascoli 31, Ravenna, come riportato nel calendario ufficiale.
Date, indirizzo e orari per la visita
La mostra è visitabile fino al 10 gennaio 2027 presso la Fondazione Sabe per l’arte, in via Giovanni Pascoli 31 a Ravenna. L’apertura è prevista giovedì, venerdì, sabato e domenica, dalle 16 alle 19. Il sito della Fondazione indica la chiusura nei primi tre giorni della settimana. Poiché nel periodo sono comprese festività, è consigliabile controllare eventuali aggiornamenti prima di partire. Non sono riportati costi d’ingresso ordinari: l’accesso è libero.
Che cosa sono le Pagine di Antonio Violetta?
Le Pagine non sono fogli da leggere nel senso abituale. Sono superfici scultoree dove pieghe, solchi, incisioni e fratture registrano un gesto e cambiano l’incontro tra opera, luce e spazio. La mostra, curata da Claudio Spadoni, riunisce opere rappresentative del ciclo più conosciuto dell’artista. La parola pagina invita a immaginare una superficie capace di conservare tracce, ma il contenuto non è un testo alfabetico nascosto da decifrare.
Quali lavori sono esposti
Accanto alle Pagine sono presenti due lavori della serie delle Lunarie, che indagano la relazione tra materia e immaterialità. Il progetto include inoltre un’opera del 1988 proveniente dalle collezioni del MAR – Museo d’Arte della città di Ravenna. Senza una checklist completa pubblicata dalla Fondazione, non sarebbe corretto attribuire alla mostra ogni opera dell’artista riprodotta nelle comunicazioni e nei cataloghi.
Il legame tra Violetta e Ravenna
La personale è anche un’occasione per conoscere i rapporti dell’artista con la città. Nel 2000 Violetta riceve il Premio Scipione e realizza l’opera bronzea Omnia vincit Amor; nel 2009 presenta al MAR La giganta, ispirata a una poesia di Charles Baudelaire, con un contributo musicale di Fabrizio Festa. Nel 2018 partecipa a una collettiva sulla scultura in mosaico. Questi episodi spiegano perché Ravenna non sia soltanto una tappa occasionale nel suo percorso.
Perché la mostra può interessare anche chi non conosce lo scultore
Violetta nasce a Crotone nel 1953 e si forma a Bologna. Dalla fine degli anni Settanta sviluppa una ricerca sulle qualità della materia e del segno, partecipando a rassegne internazionali come Documenta 7 nel 1982 e la Biennale di Venezia nel 1986. Le sue opere non richiedono una preparazione tecnica per essere avvicinate: è utile osservare come cambia la superficie secondo il punto di vista e come le ombre rendano visibili i solchi.
Che cosa visitare a Ravenna nello stesso giorno
La Fondazione è nel tessuto cittadino di Ravenna e può essere inserita in un itinerario dedicato al patrimonio storico e artistico. Sul nostro sito sono presenti gli approfondimenti sul restauro di un’opera di Correggio e sul dialogo fra scultura e materiali in Opus in fieri: sono letture di contesto, non eventi contemporanei alla mostra Pagine. Per altre informazioni pratiche, la fonte più attendibile resta il sito della Fondazione, soprattutto per possibili variazioni durante le festività.




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