Artigianato e Palazzo 2026 torna a Firenze dall’11 al 13 settembre nel Giardino Corsini, con apertura continuata dalle 10:00 alle 19:30. La 32ª edizione riunisce una nuova selezione di 100 maestranze artigiane e affianca alle botteghe installazioni, progetti speciali, giovani creativi e lavorazioni da osservare dal vivo.
Per chi vuole organizzare la visita, i dati essenziali sono semplici: l’ingresso prevede una donazione minima di 12 euro, gli under 25 entrano gratuitamente e nella mattina di venerdì 11 settembre, dalle 10:00 alle 13:00, sono previste ulteriori gratuità per le categorie indicate dall’organizzazione.
| Informazione | Dato utile |
|---|---|
| Date | 11-13 settembre 2026 |
| Orari | 10:00-19:30 |
| Luogo | Giardino Corsini, Firenze |
| Accessi | Via della Scala 115 e Via Il Prato 58 |
| Ingresso | Donazione minima 12 euro |
| Under 25 | Ingresso gratuito |
| Edizione | 32ª |
| Artigiani | 100 maestranze selezionate |

Programma Artigianato e Palazzo 2026: cosa vedere
Il programma 2026 non si limita alla successione delle botteghe. Il sito ufficiale segnala diversi progetti che possono diventare punti di riferimento per costruire il percorso nel Giardino Corsini. LINFA. La filosofia dello stupore è l’opera site specific di Jonathan Bocca, mentre Bosco Sonoro è l’installazione immersiva curata da Michel Vecchi.
Nello Spazio Focus trova posto anche Tra natura e artificio, mostra collettiva di ARTEX – Galleria dell’Artigianato con curatela scientifica di Jean Blanchaert. Un altro nucleo è dedicato ad Antonietta Mazzotti Emaldi con Nostra signora della ceramica, progetto inserito nel programma La Grande Bellezza – The Dream Factory.
Chi cerca soprattutto nuove generazioni può puntare su Next Generation, lo spazio nella Manica Lunga riservato ai giovani artigiani, e su RECREOS a Palazzo, con una selezione dei vincitori del bando dedicato alla riqualificazione artigianale di via Palazzuolo.
Tra le tappe più riconoscibili c’è anche il Padiglione Thòlos di CanyaLab, struttura architettonica in bambù presentata come cantiere aperto durante i giorni della mostra. Il programma comprende inoltre il progetto sociale L’artigianato che unisce. L’artigianato che include, le ceramiche realizzate a mano dalle donne di Sejnane presentate da Malles Design Mediterraneo e un’area food attiva dalla colazione all’aperitivo.
Per verificare eventuali variazioni dell’ultima ora resta utile la pagina ufficiale di Artigianato e Palazzo, che raccoglie programma, protagonisti e informazioni pratiche dell’edizione 2026.
Cosa sapere prima di andare ad Artigianato e Palazzo
La manifestazione occupa il Giardino Corsini per tre giornate consecutive. L’orario continuato permette di scegliere tra mattina, pomeriggio e fascia pre-serale senza concentrare la visita in un momento preciso.
Il contesto non è quello di una fiera tradizionale con stand tutti uguali. Il percorso si sviluppa nel giardino storico e negli spazi collegati, con artigiani che mostrano lavorazioni, materiali e oggetti finiti. Il valore della visita sta soprattutto nel vedere come nasce un manufatto, non soltanto nel guardare il prodotto esposto.
Per evitare una visita troppo rapida conviene considerare almeno due ore. Chi vuole fermarsi alle dimostrazioni, parlare con gli artigiani o seguire i progetti speciali può facilmente dedicare mezza giornata.
Quanto costa l’ingresso
L’organizzazione indica una donazione minima di 12 euro. Non si tratta quindi di un normale biglietto con tariffa unica rigida, ma di una quota minima di accesso legata alla manifestazione.
Gli under 25 entrano gratuitamente. Venerdì 11 settembre, dalle 10:00 alle 13:00, sono inoltre previste gratuità per specifiche categorie e associazioni indicate sul sito ufficiale. Se rientri in una di queste, la mattina del venerdì è la finestra più conveniente.
Quali lavorazioni seguire tra i 100 artigiani
Con 100 maestranze presenti, provare a vedere ogni espositore nello stesso modo rende la visita dispersiva. Conviene scegliere alcuni materiali o tecniche e osservare come cambiano passando da una bottega all’altra.
- Legno e materiali naturali: guarda lavorazione, assemblaggio e finitura.
- Tessuti e fibre: presta attenzione a tessitura, tintura, ricamo e costruzione.
- Ceramica: confronta tecniche decorative, smalti e forme.
- Metalli e gioiello: osserva la differenza tra lavorazione manuale e produzione seriale.
- Carta e legatoria: è uno dei settori nei quali il gesto artigiano resta più leggibile anche per chi non è specialista.
Su Arte abbiamo già raccontato quanto l’artigianato fiorentino possa diventare un linguaggio contemporaneo, per esempio nel progetto dedicato alla scarpa gioiello Fiorenza, nata dall’incontro tra manifattura calzaturiera e lavorazione dell’argento.
Quando conviene andare
Se vuoi muoverti con più calma, la fascia delle 10:00 è una scelta utile: consente di iniziare all’apertura e lascia tempo per tornare sugli espositori più interessanti.
Venerdì mattina è particolarmente indicato per chi può usufruire delle gratuità previste. Sabato e domenica sono invece più semplici per chi arriva da fuori Firenze, ma possono concentrare una maggiore presenza di pubblico.
Se l’obiettivo è seguire installazioni e dimostrazioni, conviene prima segnare due o tre progetti del programma e poi costruire attorno a quelli il giro delle botteghe. In questo modo il percorso resta leggibile anche con poche ore a disposizione.

Dove si entra al Giardino Corsini
Gli accessi indicati per la manifestazione sono Via della Scala 115 e Via Il Prato 58. Sono entrambi in una zona centrale di Firenze e relativamente vicina alla stazione di Santa Maria Novella.
Per chi arriva in treno, proseguire a piedi è normalmente la soluzione più semplice. Chi arriva in auto deve invece considerare la ZTL e la disponibilità dei parcheggi nel centro di Firenze, quindi è più prudente lasciare l’auto fuori dall’area più congestionata e completare il percorso a piedi o con il trasporto pubblico.
Vale la pena andarci se non devi comprare nulla?
Sì, se ti interessa capire come vengono fatti gli oggetti. Artigianato e Palazzo non ha senso soltanto come occasione di acquisto. Il valore culturale sta nel rapporto diretto con tecniche che spesso vediamo solo nel risultato finale.
Per chi visita musei e mostre, può essere utile anche come cambio di prospettiva. In un museo osserviamo spesso un manufatto quando è già entrato nella storia. Qui possiamo vedere il passaggio precedente: scelta della materia, strumenti, prove e soluzioni tecniche.
Lo stesso filo attraversava anche la nostra guida a La forma delle cose, dedicata a cristallo, oro, ceramica, ricamo e tradizioni manifatturiere toscane.
Le agevolazioni con altri luoghi culturali
L’edizione 2026 prevede anche agevolazioni reciproche con il Museo Ferragamo e Villa Bardini. È un’opportunità utile per chi vuole costruire una giornata culturale più ampia e non limitarsi alla sola manifestazione.
Le condizioni possono dipendere dal titolo di ingresso o dalla modalità di accesso, quindi è meglio verificarle prima dell’acquisto. Il riferimento resta la comunicazione ufficiale dell’evento e delle istituzioni coinvolte.
Come organizzare una visita di due ore
Se hai poco tempo, evita di seguire il percorso in modo puramente lineare. Una visita efficace può essere organizzata così:
- Primi 20 minuti: fai un giro rapido per individuare le lavorazioni e i progetti speciali che vuoi approfondire.
- Ora centrale: fermati su quattro o cinque botteghe e inserisci una delle installazioni principali.
- Ultimi 30-40 minuti: torna sugli espositori che ti interessano per domande, eventuali acquisti o dimostrazioni.
Questo approccio evita di trasformare l’esperienza in una semplice sequenza di oggetti. Il punto forte di Artigianato e Palazzo è il sapere che sta dietro alla forma finale, ed è proprio su quello che conviene spendere il tempo disponibile.