Basquiat
[compra]

Basquiat. Ancora un mistero legato all’arte del writer ma ora indaga l’FBI

Riapparse dal nulla nel febbraio scorso, la maggior parte di quelle opere rischiano di essere bollate come false ma intorno alla questione è ancora mistero

Basquiat fa il pieno in questo 2022 e più che il ricordo di un writer e pittore sembra quasi si parli di un prestigiatore, tanto le sue opere, specialmente appunto nell’ultimo anno, sono apparse e scomparse per poi riapparire.

Certamente, l’alone di mistero intorno all’opera dell’artista statunitense, nasce in parte dal fatto che esse hanno una quotazione da capogiro e giocoforza tendono ad attirare losche figure con l’intenzione di giocare sporco.

Basquiat

 

Ebbene, già in precedenza proprio noi abbiamo trattato l’argomento, riferendo nel febbraio scorso, la voce insistente, rivelatasi poi veritiera, circa la misteriosa apparizione di alcune opere di Basquiat, collocate all’Orlando Museum in Florida.

Riappaiono misteriosamente opere di Basquiat ma qualcuno grida al misfatto

Ad indagare, non sul mistero dell’emersione dal nulla delle opere di Basquiat ma sul loro reale valore e veridicità, indaga ora l’FBI poiché sembra proprio inconfutabile ormai che tali opere che ricordiamo sono in bella mostra nel museo della Florida, siano false.

Un duro colpo per gli addetti ai lavori ma anche per le schiere di estimatori ed appassionati ma ancora la parola fine sul mistero Basquiat sembra non possa ancora essere messa.

Basquiat
ST. MORITZ, SWITZERLAND – 1983: Artist Jean-Michel paints in 1983 in St. Moritz, Switzerland. (Photo by Lee Jaffe/Getty Images)

Di certo è che se un organismo di tale caratura come l’FBI scende in campo, le chiacchiere non sono certo quelle di corridoio ed una certa fondatezza deve pur esserci stata.

Questo è quello che fin qui è trapelato negli ambienti e niente di più a dimostrazione che il riserbo intorno all’operazione Basquiat è alto e la parola top secret è stata apposta sul fascicolo di questo che è a tutti gli effetti un mistero nel mistero.

Ben 25 dipinti dunque attribuiti all’artista Jean-Michel Basquiat sono stati sequestrati dall’Fbi.

Le opere, come detto erano quelle esposte presso l’Orlando Museum of Fine Arts, in Florida, e sono entrate nel mirino degli inquirenti a causa di dubbi sollevati sulla loro autenticità.

I quadri, dipinti su cartoni di reimpiego, secondo la versione ufficiale sarebbero state create da Basquiat nel 1982.

Eppure, c’è qualcosa di misterioso che proprio non ha convinto e secondo la perizia dell’industrial designer Lindon Leader, su uno dei cartoni sarebbero presenti i caratteri Univers del marchio Federal Express, che entrarono in uso solo nel 1994: sei anni dopo la morte dell’artista.

Basquiat

Un pasticciaccio tutto a stelle e strisce quello che dagli atti si sta configurando ma che presto arriverà ad una formale soluzione o almeno è quello che tutti si augurano per mettere finalmente la parola fine a questo altalenare intorno all’opera di Basquiat.

Perché proprio l’FBI è scesa in campo per Basquiat

Tra i punti controversi, inoltre, la questione economica: secondo Putnam Fine Art and Antique Appraisals, che li ha valutati per conto degli attuali proprietari, i quadri avrebbero un valore di cento milioni di dollari.

Se autentici. Thaddeus Mumford, un produttore televisivo morto quattro anni fa, li comprò invece direttamente dall’artista per soli per cinquemila dollari, negli anni ’80.

I quadri vennero poi dimenticati in un magazzino per oltre trent’anni, fino a quando gli attuali proprietari (William Forcee Lee Mangan) non li rilevarono per 15 mila dollari nel 2012.

A Force e Mangan si era unito successivamente Pierce O’Donnell, l’avvocato divorzista che ha rappresentato tra gli altri Amber Heard e Angelina Jolie.

Un crimine federale

Intervistato dall’agente dell’Fbi Elizabeth Rivas prima di morire, Mumford avrebbe negato di aver mai comprato opere da Basquiat. Avrebbe detto anche che gli attuali proprietari avevano cercato di convincerlo a firmare documenti che avrebbero certificato l’autenticità

in cambio del 10 per cento dei proventi

Il museo di Orlando è coinvolto nell’inchiesta solo in quanto testimone, mentre le opere della mostra Heroes and Monster sono adesso entrate in possesso dell’Fbi: vendere opere d’arte false con la consapevolezza che lo sono è considerato infatti un crimine federale.

Tutto chiaro? Direi proprio di no; rimaniamo quindi in attesa che i federali faccian il loro lavoro e chiariscano quanto più possibile i contorni di questa vicenda sempre più fumosa e intrisa di mistero. writer.

Basquiat

Cosa ne pensi? Vero o Falso ? dicci la tua nei commenti

0 0 voto
Voto iCrewers
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Guarda tutti i commenti
Condividi su facebook
CONDIVIDI
0