La mostra Brancusi: The Artist and His Studio sarà al Museum of Modern Art di New York dal 25 ottobre 2026 al 27 febbraio 2027. Il percorso occupa il sesto piano del MoMA e riunisce sculture raramente concesse in prestito, fotografie, film, strumenti di lavoro, mobili e basamenti realizzati dall’artista. Le anteprime dal 22 al 24 ottobre sono riservate ai membri del museo.
Brancusi al MoMA: date, sede e come organizzare la visita
La mostra apre al pubblico il 25 ottobre 2026 e termina il 27 febbraio 2027. La sede è il MoMA di Manhattan, 11 West 53 Street, al piano 6, Steven and Alexandra Cohen Center for Special Exhibitions. Per orari di ingresso, biglietti e condizioni aggiornate conviene consultare la pagina ufficiale della mostra prima di prenotare: non vanno confusi gli orari del museo con quelli di eventuali eventi speciali.
Che cosa si vede nella mostra Brancusi?
Non è soltanto un’antologia delle sue sculture più note. La chiave è lo studio parigino di impasse Ronsin, dove Constantin Brancusi visse, lavorò e presentò le proprie opere per oltre quarant’anni. Il MoMA mette in dialogo le sculture con fotografie, film, strumenti, arredi intagliati e basamenti. Alcuni materiali provengono dall’Atelier Brancusi del Centre Pompidou, attualmente chiuso per lavori.
Il percorso aiuta a capire perché, per Brancusi, il piedistallo non era necessariamente separato dalla scultura: materiali, forme e disposizione nello spazio contribuivano all’esperienza dell’opera. È un aspetto utile anche a chi conosce l’artista soltanto attraverso immagini isolate delle sue creazioni.
Perché lo studio è il vero protagonista?
Per Brancusi l’atelier non era solo il luogo in cui scolpire, ma uno spazio da comporre continuamente. Opere e basamenti venivano accostati e ripensati, insieme a fotografie e oggetti di uso quotidiano. Il museo racconta questa pratica attraverso prestiti che raramente lasciano Parigi. Brancusi desiderava preservare l’insieme e alla sua morte, nel 1957, lasciò il contenuto dello studio alla Francia.
Quali opere aiutano a capire Brancusi?
Un riferimento fondamentale è Bird in Space, che mostra la ricerca di una forma essenziale capace di suggerire il movimento senza riprodurre letteralmente un uccello. La controversia doganale statunitense legata a una versione dell’opera è ricordata anche dal MoMA. Per cogliere la varietà della ricerca di Brancusi vale la pena osservare anche il rapporto tra scultura e supporto, e confrontarlo con Il bacio, altro esempio celebre del suo linguaggio. La presenza di una specifica versione delle opere va verificata nell’elenco espositivo ufficiale, non presunta.
Vale la pena visitarla?
È particolarmente interessante per chi vuole comprendere come Brancusi lavorava, anziché limitarsi a riconoscere le sue sculture più celebri. Chi visita il MoMA nello stesso periodo può affiancare questo percorso a The Surrealist Book, dedicata ai libri d’artista surrealisti, anch’essa ospitata nel museo: due prospettive diverse sul modo in cui l’arte del Novecento ha ripensato oggetti e materiali. Per un approfondimento sul dialogo tra forme plastiche e design, puoi leggere anche Isamu Noguchi tra arte e design.
In breve
Quando: 25 ottobre 2026 – 27 febbraio 2027. Dove: MoMA, New York, piano 6. Cosa aspettarsi: sculture e materiali dell’atelier parigino, inclusi prestiti dall’Atelier Brancusi del Centre Pompidou. Per prenotazioni e biglietti consultare il sito ufficiale.




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