Chad Gilbert, chitarrista e cofondatore dei New Found Glory, è morto il 20 settembre 2026 a 45 anni. La famiglia e la band hanno comunicato che si è spento pacificamente nel sonno, circondato dai suoi cari. La notizia colpisce anche per ciò che era accaduto appena tre mesi prima: dopo una nuova fase molto difficile della malattia e un intervento d’urgenza al cervello, Gilbert era tornato sul palco con il gruppo a Nashville, suonando da uno scooter per la mobilità.
Non è corretto ridurre la sua storia alle ultime settimane. Gilbert ha contribuito per quasi trent’anni a definire il suono dei New Found Glory e, insieme alla band, una parte importante del pop-punk dei primi anni Duemila. Il suo ultimo ritorno dal vivo, però, aveva assunto un significato particolare proprio perché mostrava quanto volesse continuare a fare musica nonostante le cure.
Cosa è successo a Chad Gilbert
La morte è stata annunciata il 20 settembre. Secondo la ricostruzione pubblicata da NME, il messaggio condiviso dalla famiglia ha spiegato che Gilbert è morto pacificamente nel sonno e che, nei suoi ultimi momenti, aveva accanto la moglie Lisa e la madre.
Gilbert aveva reso pubblica una lunga storia di cure iniziata nel 2021, quando gli era stato diagnosticato un raro tumore della ghiandola surrenale. Nel corso degli anni aveva affrontato più interventi e nuove localizzazioni della malattia. All’inizio del 2026, dopo aver iniziato a perdere il controllo della mano e della gamba sinistra, erano stati individuati tre tumori cerebrali e il musicista era stato sottoposto a un intervento d’urgenza.

Perché il ritorno sul palco di giugno aveva colpito i fan
A giugno Gilbert aveva fatto qualcosa che, alla luce della notizia di oggi, assume un peso ancora maggiore. Era tornato a esibirsi con i New Found Glory a Nashville dopo la neurochirurgia, utilizzando uno scooter per la mobilità. People ricorda quel concerto come uno degli ultimi grandi momenti pubblici della sua carriera.
Non era un ritorno costruito per simulare una normalità che non esisteva. Gilbert saliva sul palco mostrando apertamente le conseguenze fisiche di ciò che stava affrontando. Il gesto aveva quindi una forza diversa dal classico comeback musicale: non annunciava una nuova fase commerciale, ma ribadiva il legame con la band, il pubblico e una vita trascorsa attorno alla chitarra.
In quello stesso periodo continuava a essere legato al lavoro dei New Found Glory. Il gruppo aveva pubblicato nel febbraio 2026 l’album Listen Up!, realizzato mentre Gilbert affrontava le cure. La band ha sottolineato nel messaggio di addio che il suo modo di suonare, la scrittura, l’umorismo e la determinazione hanno contribuito a modellare i New Found Glory per quasi tre decenni.
Cosa ha significato Chad Gilbert per il pop-punk
I New Found Glory si formarono in Florida alla fine degli anni Novanta e diventarono uno dei gruppi simbolo dell’ondata pop-punk esplosa all’inizio del decennio successivo. Gilbert era chitarrista solista, seconda voce e uno dei principali autori. Il suo ruolo non era quindi quello di un semplice turnista: era parte della struttura compositiva e sonora della band.
Dischi come New Found Glory, Sticks and Stones e Catalyst hanno contribuito a fissare una grammatica fatta di chitarre veloci, melodie immediate e ritornelli molto riconoscibili. È lo stesso periodo culturale che continua a riemergere oggi nei grandi ritorni live e nella nostalgia per la scena alternative. Lo si vede anche nella nuova centralità di band come i My Chemical Romance, tornati in tour con The Black Parade.
La memoria di quella stagione non vive però soltanto nei tour celebrativi. Alcuni brani e videoclip sono diventati veri oggetti culturali, come mostra anche il caso di Pretty Fly For a White Guy degli Offspring e del suo protagonista Guy Cohen. Gilbert apparteneva a quella stessa generazione, ma con una presenza rimasta costante: non era un volto riemerso dopo anni, continuava a registrare e a lavorare con la propria band.

Non solo New Found Glory: i dischi prodotti da Gilbert
L’influenza di Gilbert si è estesa oltre i New Found Glory. Come produttore ha lavorato con gruppi della scena pop-punk e hardcore, compresi gli A Day To Remember. Tra i titoli legati al suo lavoro figurano Homesick e What Separates Me from You, dischi che hanno allargato il confine tra pop-punk, hardcore e metalcore.
Prima ancora dei New Found Glory era stato inoltre cantante degli Shai Hulud, formazione importante per l’hardcore melodico. Questa traiettoria spiega perché Gilbert fosse considerato una figura di collegamento tra più scene: da una parte la componente melodica e accessibile del pop-punk, dall’altra una cultura hardcore molto più ruvida.
Cosa resta dopo la morte di Chad Gilbert
La risposta più immediata è la musica costruita con i New Found Glory e il lavoro lasciato come produttore. Ma il dettaglio che rende questa notizia particolarmente forte è la vicinanza temporale tra l’ultima fase della malattia e il ritorno sul palco. Gilbert aveva continuato a suonare mentre il suo corpo gli imponeva limiti sempre più evidenti.
La band ha scritto che la sua influenza resterà parte dei New Found Glory e sarà percepita su ogni palco. Non sappiamo ancora come il gruppo deciderà di affrontare il futuro senza uno dei suoi fondatori. Sappiamo invece perché la sua morte sta generando una reazione così ampia nella scena: Chad Gilbert non era soltanto il chitarrista di una band pop-punk, ma una delle figure che hanno contribuito a costruire quel suono e a mantenerlo vivo per quasi trent’anni.