Corrado Cagli arriva a Taormina con la mostra Nostoi. Roma New York Taormina, a Palazzo Corvaja dal 10 settembre al 18 ottobre 2026. L’inaugurazione è in programma giovedì 10 settembre alle 18:00; il percorso ricostruisce una traiettoria artistica segnata da Roma, dall’esilio negli Stati Uniti, dalla guerra, dal ritorno in Italia e dal rapporto personale costruito da Cagli con la Sicilia.
La mostra è curata da Raffaele Bedarida, con direzione artistica di Franco Baldasso, ed è promossa da Babilonia con Archivio Corrado Cagli, Fondazione Taormina, Comune di Taormina, Bard College e Sapienza Università di Roma. Per chi vuole organizzare la visita, gli elementi più utili sono già definiti: apertura quotidiana, biglietto da 10 euro e accesso collegato a Casa Cuseni.
| Corrado Cagli a Taormina 2026 | Informazione |
|---|---|
| Mostra | Nostoi. Roma New York Taormina |
| Date | 10 settembre – 18 ottobre 2026 |
| Inaugurazione | 10 settembre, ore 18:00 |
| Sede | Palazzo Corvaja, Piazza Vittorio Emanuele II, Taormina |
| Orari | tutti i giorni 10:00-14:00 e 15:30-20:30 |
| Ultimo ingresso | 30 minuti prima della chiusura |
| Biglietto intero | 10 euro |
| Ridotto | 5 euro |

Cosa vedere nella mostra Corrado Cagli a Taormina
Nostoi non nasce come una semplice antologica. Il titolo richiama il tema del ritorno e serve a leggere la vita di Cagli come una successione di partenze, fratture e riavvicinamenti. L’artista lasciò l’Italia nel 1938, in un clima segnato dalle leggi razziali fasciste, e negli Stati Uniti costruì una parte decisiva della propria carriera.
Il progetto prosegue la ricerca sviluppata nel 2023 dal Center for Italian Modern Art di New York, ma la tappa siciliana aggiunge un capitolo specifico: il rapporto di Cagli con Taormina e con la Sicilia. Il percorso presenta quindi la sua produzione non come una sequenza lineare di stili, ma come un lavoro continuamente attraversato da memoria, identità, mito e trasformazione.
Tra le opere richiamate dal progetto figurano lavori come Il neofita, Polifemo, Curcurù e Bambar, Allegoria del trionfo e Larve a Mazzarò. Il percorso arriva così dagli anni Trenta agli anni Sessanta, facendo emergere quanto il linguaggio di Cagli sia cambiato senza perdere il filo della memoria personale e collettiva.
Da Roma a New York: perché Cagli lasciò l’Italia
Corrado Cagli nacque nel 1910 e si affermò molto giovane nella scena romana degli anni Trenta. La sua posizione divenne però sempre più difficile con il consolidarsi del fascismo e delle persecuzioni antisemite. Nel 1938 lasciò l’Italia e raggiunse prima Parigi e poi gli Stati Uniti.
A New York entrò in contatto con artisti, coreografi e ambienti culturali internazionali. Durante la Seconda guerra mondiale si arruolò nell’esercito statunitense e partecipò alla campagna europea. Il ritorno in Italia nel 1948 non cancellò l’esperienza dell’esilio: diventò invece uno dei nodi che continuarono a riemergere nella sua pittura e nella sua riflessione sulla memoria.
La cronologia dell’Archivio Corrado Cagli permette di seguire una produzione molto più ampia della sola pittura, tra disegno, arazzo, scultura, scenografia, costumi e collaborazioni con il teatro musicale.
Perché Taormina è importante nella storia di Corrado Cagli
La mostra insiste su un aspetto meno noto rispetto agli anni romani e americani: la presenza di Cagli in Sicilia non fu episodica. Taormina divenne uno spazio di relazioni culturali e personali, frequentato dall’artista insieme a intellettuali e protagonisti della vita locale.
Tra i dettagli più curiosi ricordati dal progetto c’è anche il rapporto con il calcio. Cagli sostenne la Robur di Letojanni e disegnò anche una maglia del Palermo, mostrando un interesse per la dimensione collettiva dello sport come rito e linguaggio del corpo. È un tassello utile perché rende evidente quanto il suo legame con il territorio andasse oltre la presenza in mostre o occasioni ufficiali.

Palazzo Corvaja non è soltanto una sede espositiva
Il percorso è allestito a Palazzo Corvaja, edificio che riunisce fasi architettoniche differenti e che ha ospitato anche il primo Parlamento siciliano del Quattrocento. Questa stratificazione si presta bene alla logica della mostra: Cagli viene raccontato attraverso passaggi, ritorni e sovrapposizioni, non dentro una cronologia rigida.
L’allestimento, progettato dall’architetto Pietro Airoldi, mette in relazione le opere con gli ambienti del palazzo, dalla sezione dedicata al muralismo a quella sul rapporto con la Sicilia. Per chi segue la programmazione culturale della città, il tema si collega bene ad altri progetti che hanno usato Taormina come spazio di dialogo tra arte e patrimonio, come la mostra di Jago al Teatro Antico di Taormina.
Biglietti, orari e ingresso
La scheda ufficiale dell’organizzatore Babilonia indica apertura tutti i giorni dalle 10:00 alle 14:00 e dalle 15:30 alle 20:30. L’ultimo ingresso è previsto mezz’ora prima della chiusura.
- Intero: 10 euro.
- Ridotto: 5 euro per gruppi scolastici, residenti a Taormina e visitatori tra 6 e 18 anni.
- Gratuito: under 5 e altre categorie indicate dall’organizzazione.
- Le visite guidate sono disponibili su prenotazione.
Casa Cuseni e Piccolo Processo: cosa comprende il biglietto
Il biglietto della mostra permette di vedere anche Piccolo Processo a Casa Cuseni, opera legata al magistrato Giuseppe Navarra e alla riflessione di Cagli sulla legalità e sulla Sicilia del secondo dopoguerra. È una vera estensione del percorso di Nostoi fuori da Palazzo Corvaja, non un semplice extra.
Secondo le informazioni dell’organizzazione, Piccolo Processo è visitabile ogni giorno dalle 11:00 alle 13:30 e dalle 17:00 alle 19:00. Chi vuole vedere entrambe le sedi può quindi costruire l’itinerario partendo da Palazzo Corvaja e inserendo Casa Cuseni nella stessa giornata.
Come inserire la mostra in una visita culturale a Taormina
Palazzo Corvaja si trova in pieno centro, a pochi passi da Porta Messina. La mostra può quindi essere inserita in un percorso che comprenda il Teatro Antico e gli altri luoghi culturali della città senza richiedere spostamenti complessi.
Per capire quanto Taormina utilizzi stabilmente il proprio patrimonio come palcoscenico culturale, resta utile anche il nostro approfondimento sul Festival Taormina Arte e il rapporto tra eventi e territorio. Nel caso di Cagli, però, la connessione è ancora più stretta perché la città entra direttamente nella biografia dell’artista.
Perché vedere Nostoi se conosci poco Corrado Cagli
La mostra è interessante proprio perché Cagli resta meno immediatamente riconoscibile al grande pubblico rispetto ad altri protagonisti del Novecento italiano. Il suo percorso attraversa figurazione, sperimentazione, teatro, mito, guerra ed esilio senza ridursi a un’unica formula stilistica.
Nostoi offre due chiavi di lettura complementari: conoscere un artista dalla carriera internazionale e capire come una biografia segnata dalla migrazione possa essere riletta attraverso un luogo concreto come Taormina. È questo incrocio tra opera, storia personale e territorio a rendere la mostra più forte di una semplice retrospettiva.