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Crypto Art

Crypto Art: debutto da Christie’s

Crypto Art debutta nelle seriose, sia pur in questo momento virtuali, stanze della famosa casa d'aste Chrisie's

Crypto Art al suo gran debutto da Christie’s.

La famosa casa d’aste è pronta e mettere in vendita un’opera interamente digitale, elaborata dal “net artist” Beeple, al secolo Mike Winkelmann, un graphic designer originario della South Carolina che al momento vanta un grandissimo seguito sui social più conosciuti grazie soprattutto a suoi progetti di carattere commerciali per star del calibro di  Justin Bieber, Kate Perry, One DirectionEminem e in parallelo anche per grandi marchi come Nike e Louis Vuitton.

Un evento di risonanza mondiale, è infatti proprio la prima volta che una grande casa d’aste, in questo caso Christie’s, propone in calendario un’opera di Crypto Art, priva cioè di componenti fisiche.

L’ attesissima asta online per l’opera di Crypto Art è prevista tra il 25 febbraio e l’11 marzo e ci si aspetta senz’altro la partecipazione nutrita in primis di uno specifico target di giovani collezionisti ma anche di persone fino a questo momento estranee al circuito tradizionale del mercato dell’arte, tanto l’evento sta richiamando attenzione mediatica.

Il titolo dell’opera è Everydays—The First 5000 Days e scenderà nell’arena dei rilanci con un prezzo iniziale di soli cento dollari ma si prevede che da tale cifra si salirà vertiginosamente o almeno queste sembrano essere le aspettative intorno a quello che sempre di più si sta delineando come un grande evento anziché una semplice asta.

L’opera di Crypto Art è  un collage digitale di 5.000 immagini catturate giorno per giorno in un ampio arco temporale quantificato in tredici anni, precisamente dal 2007 al 2021.

Tali immagini raffigurano diverse tipologie di contenuti; si va infatti dalle scene surreali ai disegni di politici raffiguranti tra gli altri Donald Trump e Mao Tse Tung, che nell’opera condividono i confini del proprio spazio fotografico con personaggi dei cartoni animati del calibro di Topolino o qualche Pokemon.

Crypto Art forse nuova frontiera ma ancora vezzo per pochi

L’opera di Crypto Art di Beeple vuole con forza dare risalto capillare alle mille paure e ossessioni della società moderna nel momento in cui quest’ultima si rapporta alla tecnologia.

L’artista, la cui opera di Crypto Art andrà appunto all’asta entro le date indicate, è uno degli iniziatori del movimento everyday e dal 2007 buona parte del suo suo lavoro consiste proprio nella creazione di un’immagine, in grafica 3D e postarla in rete ogni giorno senza mai saltarne uno.

Dal quartier generale di Christie’s, in fermento per l’ormai imminente data dell’evento che legherà per la prima volta il loro marchio alla Crypto Art, così commentano:

Beeple è un leader della comunità artistica digitale

Poche e scarne parole ma la dicono lunga su quanta aspettativa ci sia intorno al varo della Crypto Art all’incanto, terreno entro cui finora sono transitate, però fisicamente, le maggiori opere d’arte.

Per i novizi dell’ambiente, va detto che  le creazioni di Beeple sono regolarmente registrate su blockchain con un NFT-Non Fungible Token, ovviamente criptato e contenente la firma dell’artista.

La procedura di controllo che si applica in questo caso, prevede che l’attivazione del token verifichi il legittimo proprietario e l’autenticità stessa della creazione, binomio di sicurezza ancora insostituibile anche per la Crypto Art.
Le nuove frontiere passano dunque attraverso il sistema della Blockchain e ovviamente si fa un gran parlare di questa tecnologia.

Siamo in un momento storico in cui tali innovazioni naturalmente catalizzano le maggiori attenzioni e spesso si rimane intrappolati nelle pieghe che al loro interno annoverano Criptovalute, Bitcoin, Piattaforme Blockchain, Smart Contract e quant’altro.

Semplificando, le applicazioni della Blockchain che ci si augura diventino rilevanti in più settori, sono contraddistinte dalla necessità di disintermediazione e decentralizzazione.

Questo tipo di significativa innovazione infatti  permetterebbe,  al momento potenzialmente, di fare a meno di banche, notai, istituzioni finanziarie.

Intanto stiamo a guardare per farci trovare pronti quando sarà alla reale portata di tutti.

Condividi con noi quali sarebbero le tue strategie d’acquisto all’incanto se in tasca avessi un milione di dollari da spendere in Crypto Art!
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