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Duomo di Orvieto: torna in città il ciclo scultoreo degli Apostoli e dei Santi Protettori

Ritorno a casa per i Giganti Barocchi

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Tornano in Cattedrale le statue degli Apostoli e dei Santi Protettori dopo 122 anni d’esilio e una migrazione in quattro sedi diverse. Le statue sono dodici, otto realizzate tra il 1556 e il 1612, la nona nel 1618, la decima nel 1644 e le ultime due tra il 1714 ed il 1722. Furono diversi gli scultori che realizzarono le statue, tra loro ricordiamo il celebre Francesco Mochi che realizzò le due statue raffiguranti la Vergine e l’Arcangelo Gabriele.

Il gruppo dell’Annunciazione e il ciclo degli Apostoli ornarono la navata del Duomo fino ai “restauri di liberazione” di fine 800. Dopo la demolizione degli altari, degli affreschi e delle decorazioni, le statue rimasero ancora per alcuni anni al loro posto. Nel 1897 furono rimosse dalla cattedrale e collocate nel salone di Palazzo Soliano. Nel corso del tempo questo capolavoro trova diverse destinazioni.

Oggi la sua esposizione nel Duomo non rappresenta solo arte e cultura ma anche e soprattutto un nesso religioso, essendo la cattedrale, un luogo di culto dove viene celebrato il Mistero della Fede.

Francesco Mochi (n. 29/07/1580 – m. 06/02/1654)

Francesco Mochi è stato uno scultore italiano e fu uno degli iniziatori del Barocco. Antiche fonti, non confermate, parlano di una sua prima formazione artistica a Firenze. La prima importante commissione è del 1603, da parte dell’opera del Duomo di Orvieto, per l’Annunciazione. Lo scultore infatti realizzò due statue raffiguranti la Vergine e l’Arcangelo Gabriele. Morì a Roma il 6 febbraio del 1654.

Cosa ne pensi del gruppo scultoreo e della loro connessione tra arte e religione?
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