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Lettura: Elliott Erwitt a Bologna 2026: biglietti, orari e cosa vedere
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ArteFotografia

Elliott Erwitt a Bologna 2026: biglietti, orari e cosa vedere

Circa cento fotografie, tra immagini iconiche e scatti privati, raccontano l’uomo dietro l’obiettivo.

Massimo 5 ore fa Commenta! 9
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Dal 1° ottobre 2026 al 28 febbraio 2027 il Museo Civico Archeologico di Bologna ospita Elliott Erwitt. L’arte di osservare, una mostra di circa cento fotografie dedicata al lato più intimo e personale di uno dei grandi maestri della fotografia del Novecento. Il percorso affianca immagini celebri a scatti provenienti dalla collezione privata dell’autore, diversi dei quali presentati al pubblico per la prima volta, per raccontare non soltanto il fotografo ma anche l’uomo dietro l’obiettivo.

Contenuti
Quando apre la mostra di Elliott Erwitt a BolognaCosa vedere: circa cento fotografiePerché si intitola L’arte di osservareIl lato privato di Elliott ErwittUn percorso diverso dalla mostra di PisaBiglietti: prezzi e riduzioniOrari della mostraCosa vedere nello stesso museoCome arrivareVale la pena vedere Elliott Erwitt a Bologna?Elliott Erwitt Bologna 2026: cosa sapere prima di andareDomande frequentiQuando apre la mostra?Quanto costa il biglietto?Quante fotografie ci sono?Dove si trova?
Elliott Erwitt Bologna 2026Informazione
Date1 ottobre 2026 – 28 febbraio 2027
SedeMuseo Civico Archeologico, Via dell’Archiginnasio 2, Bologna
FotografieCirca 100
CuratriceBiba Giacchetti
Biglietto intero16 euro
Open17 euro
AudioguidaInclusa
Elliott erwitt, fotografo protagonista della mostra di bologna 2026
Elliott erwitt, protagonista della mostra l’arte di osservare a bologna.

Quando apre la mostra di Elliott Erwitt a Bologna

La mostra apre giovedì 1 ottobre 2026 e resta visitabile fino a domenica 28 febbraio 2027. La sede è il Museo Civico Archeologico di Bologna, nel centro storico, a pochi passi da Piazza Maggiore. La curatela è di Biba Giacchetti; il progetto è prodotto e organizzato da Civita Mostre e Musei in collaborazione con il Museo Civico Archeologico del Settore Musei Civici del Comune di Bologna.

Le informazioni ufficiali sono disponibili nella pagina di Civita Mostre e Musei e nella scheda di Bologna Welcome. Prima della visita è utile controllare eventuali aggiornamenti su tariffe, prenotazioni e aperture straordinarie.

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Cosa vedere: circa cento fotografie

Il percorso riunisce circa cento fotografie e non è costruito come una semplice sequenza cronologica delle immagini più famose. Accanto ai lavori ormai entrati nella memoria collettiva compaiono scatti provenienti dalla collezione privata di Erwitt, alcuni dei quali mai esposti al pubblico. Il risultato è un racconto che mette in relazione reportage, vita privata, viaggi, affetti e osservazione quotidiana.

La mostra è articolata in cinque sezioni. Il filo conduttore è il rapporto tra biografia e fotografia: Erwitt viene presentato come professionista, ma anche come padre, marito, amico e viaggiatore. È un modo per capire come immagini capaci di parlare a milioni di persone possano nascere da situazioni estremamente personali.

Perché si intitola L’arte di osservare

Il titolo riassume uno degli aspetti più riconoscibili del lavoro di Erwitt: la capacità di individuare qualcosa che è già davanti agli occhi di tutti ma che normalmente passa inosservato. Un gesto, una coincidenza, una relazione tra persone, un cane visto da un’altezza insolita o un dettaglio urbano possono diventare il centro dell’immagine.

In molte fotografie ironia e malinconia convivono. La scena può apparire divertente al primo sguardo e rivelare subito dopo una dimensione più fragile, affettiva o ambigua. Questo equilibrio spiega perché molte immagini di Erwitt continuino a funzionare anche fuori dal contesto storico nel quale furono realizzate.

Il lato privato di Elliott Erwitt

Il nucleo più originale del progetto bolognese è quello proveniente dalla collezione privata del fotografo. Qui la fotografia assume il carattere di un diario discontinuo: persone vicine, luoghi attraversati, incontri e ricordi aiutano a leggere in modo diverso anche i lavori più noti.

Questo taglio rende L’arte di osservare diversa da una retrospettiva costruita soltanto sulle icone. Chi conosce già Erwitt può scoprire come la dimensione pubblica della sua fotografia si intrecci con quella personale; chi lo incontra per la prima volta trova invece un’introduzione ampia al suo linguaggio.

Museo civico archeologico di bologna, sede della mostra elliott erwitt 2026
Il museo civico archeologico di bologna ospita la mostra dal 1° ottobre 2026 al 28 febbraio 2027.

Un percorso diverso dalla mostra di Pisa

Su Arte iCrewPlay abbiamo già raccontato Elliott Erwitt. Icons agli Arsenali Repubblicani di Pisa. Quella retrospettiva puntava soprattutto sulle immagini iconiche e sul rapporto del fotografo con la storia e il costume del Novecento.

Il progetto di Bologna è complementare: le fotografie celebri restano importanti, ma il nucleo autobiografico sposta l’attenzione sull’uomo dietro l’obiettivo. Non è quindi una semplice replica della mostra pisana, ma un nuovo capitolo utile anche a chi aveva già visitato l’esposizione del 2025.

Biglietti: prezzi e riduzioni

Le tariffe pubblicate indicano 16 euro per il biglietto intero e 17 euro per il biglietto Open. Il ridotto è di 14 euro per gruppi e categorie convenzionate. È previsto un ridotto speciale da 10 euro per studenti universitari e giovani dagli 11 ai 20 anni e un biglietto da 6 euro per i bambini dai 6 ai 10 anni. I minori di 6 anni rientrano nelle gratuità indicate dagli organizzatori.

  • Open: 17 euro;
  • intero: 16 euro;
  • ridotto: 14 euro;
  • studenti universitari e giovani 11-20 anni: 10 euro;
  • bambini 6-10 anni: 6 euro;
  • audioguida: inclusa nel biglietto.

Per gli acquisti può essere previsto un diritto di prenotazione. Conviene verificare le condizioni effettive al momento dell’acquisto, soprattutto per gruppi e agevolazioni.

Orari della mostra

Gli orari indicati per l’esposizione sono 10:00-18:00 nei giorni feriali di apertura e 10:00-19:00 il sabato, la domenica e nei festivi. Il martedì non festivo è giorno di chiusura.

  • Lunedì: 10:00-18:00;
  • Martedì non festivo: chiuso;
  • Mercoledì-venerdì: 10:00-18:00;
  • Sabato, domenica e festivi: 10:00-19:00.

Per vedere con calma circa cento fotografie è prudente non arrivare a ridosso della chiusura. Una visita può richiedere almeno un’ora, mentre chi utilizza l’audioguida e si sofferma sulle sezioni autobiografiche può considerare più tempo.

Cosa vedere nello stesso museo

La sede permette di costruire una visita più ampia. Nello stesso periodo è in corso anche Natura in nummis, la mostra gratuita dedicata alle piante raffigurate sulle monete, visitabile dal 9 settembre 2026 al 13 gennaio 2027. Il collegamento è utile perché permette di sfruttare lo stesso spostamento per due percorsi molto diversi: fotografia del Novecento e cultura materiale dell’antichità.

Il Museo Civico Archeologico conserva inoltre collezioni che attraversano civiltà egizia, mondo etrusco, greco e romano. Per chi non conosce già la sede, la mostra di Erwitt può quindi diventare il punto di partenza per una visita più lunga al museo.

Come arrivare

Il Museo Civico Archeologico si trova in Via dell’Archiginnasio 2, nel centro storico di Bologna. La posizione consente di raggiungere facilmente Piazza Maggiore e l’Archiginnasio a piedi. Dalla stazione ferroviaria si può proseguire con i mezzi pubblici urbani oppure attraversare il centro a piedi.

Vale la pena vedere Elliott Erwitt a Bologna?

Sì, soprattutto se interessa capire la persona dietro le fotografie più famose. Il valore aggiunto del progetto è il nucleo privato, che mette in relazione immagini pubbliche, affetti, viaggi e memoria personale. È una chiave diversa rispetto alle retrospettive costruite soltanto sui capolavori più riconoscibili.

Per chi si avvicina a Erwitt per la prima volta, le circa cento fotografie offrono invece un’introduzione sufficientemente ampia senza diventare dispersiva. Ironia, tenerezza, reportage e osservazione quotidiana convivono nello stesso percorso e spiegano la continuità del suo linguaggio.

Elliott Erwitt Bologna 2026: cosa sapere prima di andare

  • apertura dal 1° ottobre 2026 al 28 febbraio 2027;
  • sede al Museo Civico Archeologico di Bologna;
  • circa 100 fotografie;
  • immagini celebri e opere dalla collezione privata;
  • curatela di Biba Giacchetti;
  • biglietto intero indicato a 16 euro;
  • audioguida inclusa;
  • martedì non festivo chiuso;
  • due approfondimenti interni utili sono la precedente mostra di Pisa e Natura in nummis nello stesso museo.

Domande frequenti

Quando apre la mostra?

Apre il 1° ottobre 2026 e resta visitabile fino al 28 febbraio 2027.

Quanto costa il biglietto?

Il biglietto intero è indicato a 16 euro; sono previste formule Open e riduzioni.

Quante fotografie ci sono?

Il percorso comprende circa cento fotografie, incluse immagini provenienti dalla collezione privata dell’autore.

Dove si trova?

Al Museo Civico Archeologico di Bologna, in Via dell’Archiginnasio 2.

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