iCrewPlay ArteiCrewPlay Arte
  • Tv e Spettacolo
  • Personaggi
  • Musica
  • Cultura
    • Storia
    • Archeologia
    • Teatro
    • Danza
  • Arte
    • Comunicati Stampa
    • Mostre
    • Festività ed eventi
    • Architettura
    • Street art
    • Pittura
    • Fotografia
  • Rubriche
    • Destinazioni Sconosciute
    • Accadde oggi
    • Arte giapponese
    • Pillole di storia
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
  • Notizie
Cerca
  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Libri
  • Tech
  • Videogiochi
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
Lettura: Emilio Isgrò: perché cancella le parole e cosa significa
Share
Notifica
Ridimensionamento dei caratteriAa
iCrewPlay ArteiCrewPlay Arte
Ridimensionamento dei caratteriAa
  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Libri
  • Tech
  • Videogiochi
Cerca
  • Tv e Spettacolo
  • Personaggi
  • Musica
  • Cultura
    • Storia
    • Archeologia
    • Teatro
    • Danza
  • Arte
    • Comunicati Stampa
    • Mostre
    • Festività ed eventi
    • Architettura
    • Street art
    • Pittura
    • Fotografia
  • Rubriche
    • Destinazioni Sconosciute
    • Accadde oggi
    • Arte giapponese
    • Pillole di storia
    • Cronologia
    • Seguiti
    • Segui
  • Notizie
Seguici
  • Chi siamo
  • Media Kit
  • Contatto
  • Diventa redattore
  • Cookie Policy
  • Disclaimer
  • Mostre
  • Pittura
  • Storia
  • Fotografia
Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​
ArteCultura

Emilio Isgrò: perché cancella le parole e cosa significa

La Cancellatura non elimina il testo: lo trasforma in una domanda su memoria, linguaggio e ciò che scegliamo di rendere visibile.

Massimo 2 anni fa Commenta! 9
SHARE
Seguici su Google Aggiungi iCrewPlay Arte alle tue fonti preferite Trova più facilmente le nostre notizie nei risultati di Google.
Aggiungi su Google

Emilio Isgrò cancella parole, pagine e immagini non per eliminarle, ma per costringere chi guarda a interrogarsi su ciò che resta visibile e su ciò che è stato nascosto. La Cancellatura, sviluppata dall’artista a partire dagli anni Sessanta, trasforma un gesto che sembra negativo in uno strumento di selezione, memoria e conoscenza.

Contenuti
Che cos’è la Cancellatura di Emilio IsgròPerché Isgrò cancella le paroleCome leggere una CancellaturaCancellatura e censura sono la stessa cosa?Su quali testi ha lavorato IsgròCanto Napoli 2026: perché cancella anche la musicaCome riconoscere lo stile di IsgròPerché Emilio Isgrò è importanteDa dove iniziare per capire una sua opera

Per capire il suo lavoro conviene partire da una distinzione: cancellare, per Isgrò, non significa distruggere il testo originale. La pagina continua a esistere, ma viene resa parzialmente illeggibile. Proprio questa tensione tra visibile e invisibile produce il significato dell’opera.

Emilio isgrò e il linguaggio artistico della cancellatura
Emilio isgrò ha trasformato la cancellatura in un linguaggio riconoscibile dell’arte contemporanea italiana.

Che cos’è la Cancellatura di Emilio Isgrò

La Cancellatura consiste nel coprire parti di un testo, di un’immagine o di un documento lasciando emergere soltanto alcuni elementi. Isgrò la sviluppa negli anni Sessanta, in un contesto in cui poesia visiva, arte concettuale e sperimentazione sul linguaggio mettono in discussione il rapporto tradizionale tra parola e immagine.

Leggi Altro

BIAF 2026: quali opere e artisti cercare a Palazzo Corsini
Passione Disegno Milano: cosa vedere prima del 27 settembre
Villa Albani Torlonia: Antiquarium gratis, orari e Marmora Romana
Harry Gruyaert a Torino: biglietti, orari e cosa vedere
Pubblicità

La parte coperta non scompare dal lavoro. Resta percepibile come assenza. Chi osserva sa che sotto quelle campiture c’è qualcosa e viene spinto a immaginare, ricordare o ricostruire ciò che non può più leggere direttamente.

Perché Isgrò cancella le parole

Il primo effetto della Cancellatura è la selezione. In una pagina piena di informazioni, nascondere quasi tutto rende improvvisamente decisive le poche parole rimaste. La cancellazione aumenta il peso di ciò che sopravvive, invece di ridurre semplicemente la quantità di testo.

Il secondo effetto riguarda la memoria. Una pagina coperta ricorda che ogni archivio, racconto storico o linguaggio dipende anche da ciò che viene escluso. Il lavoro di Isgrò mette quindi in scena una domanda: quanto di ciò che sappiamo deriva da ciò che è stato conservato e quanto da ciò che è stato omesso?

Il terzo effetto è percettivo. La pagina non viene più letta in modo lineare dall’inizio alla fine. Diventa una superficie da osservare. Parola, segno nero, spazio bianco, ritmo e proporzione entrano nella composizione come elementi visivi.

Come leggere una Cancellatura

Una Cancellatura non va affrontata cercando subito una frase segreta. È più utile procedere per livelli.

  • Guarda il testo di partenza: enciclopedia, romanzo, documento, spartito o altro materiale non sono supporti neutri.
  • Individua ciò che resta leggibile: le parole sopravvissute costruiscono una nuova relazione tra loro.
  • Osserva ciò che è stato coperto: forma, densità e disposizione delle cancellature fanno parte dell’immagine.
  • Chiediti perché proprio quel documento: intervenire sulla Bibbia, sulla Costituzione o su uno spartito musicale produce domande diverse.
  • Evita una sola interpretazione: il lavoro di Isgrò è costruito per mantenere aperta la tensione tra presenza e assenza.
Emilio isgrò, artista della cancellatura
Nel lavoro di isgrò la pagina diventa insieme testo, immagine e spazio da interpretare.

Cancellatura e censura sono la stessa cosa?

No. La censura mira normalmente a impedire l’accesso a un contenuto. La Cancellatura di Isgrò usa invece l’atto del nascondere per rendere il pubblico più consapevole del testo e del meccanismo che decide cosa resta leggibile.

Anche il confronto con la cosiddetta cancel culture va usato con cautela. La pratica di Isgrò nasce negli anni Sessanta, molti decenni prima dell’uso contemporaneo di quell’espressione. Il suo lavoro appartiene alla ricerca artistica sul linguaggio, sulla conoscenza e sulla memoria, non a una tecnica per espellere un autore o un’opera dal dibattito pubblico.

Su quali testi ha lavorato Isgrò

Nel corso dei decenni Isgrò ha applicato la Cancellatura a materiali molto diversi: pagine enciclopediche, opere letterarie, documenti civili e testi religiosi. Tra i riferimenti più noti compaiono I Promessi Sposi, la Bibbia, l’Odissea e la Costituzione italiana.

La scelta del supporto modifica il problema posto dall’opera. Cancellare un’enciclopedia mette in discussione l’idea di sapere ordinato e completo. Intervenire sulla Costituzione porta la riflessione verso linguaggio pubblico, regole e cittadinanza. Lavorare su un testo letterario cambia invece il rapporto tra autore, lettore e narrazione.

La ricerca ha prodotto anche esperienze formative. Nel 2024 a Urbino è nata una Scuola della Cancellatura dedicata al metodo di Emilio Isgrò, segno di come quel gesto sia diventato nel tempo anche uno strumento di riflessione sul modo in cui comunichiamo.

Canto Napoli 2026: perché cancella anche la musica

Un esempio recente chiarisce quanto il metodo possa cambiare quando cambia il supporto. Nella mostra Canto Napoli, al Museo e Real Bosco di Capodimonte dal 10 aprile al 29 settembre 2026, Isgrò interviene per la prima volta in modo sistematico sulla canzone napoletana attraverso venticinque partiture cancellate, da O sole mio a Voce ‘e notte.

Qui non si lavora soltanto sulla parola scritta. Lo spartito contiene testo, notazione musicale, ritmo e memoria collettiva. Cancellarne alcune parti significa quindi chiedere cosa resta riconoscibile di una canzone quando il suo codice viene reso incompleto.

Il Museo di Capodimonte presenta la Cancellatura come gesto poetico e critico legato al linguaggio, alla memoria e ai processi della conoscenza. La mostra è compresa nel biglietto del museo e resta visitabile fino al 29 settembre 2026.

Come riconoscere lo stile di Isgrò

Il tratto più riconoscibile è la presenza di campiture che coprono porzioni di testo lasciando emergere parole isolate. Ma non basta vedere righe nere su una pagina per attribuire un’opera a Isgrò. Il valore del suo lavoro dipende dal rapporto tra documento di partenza, selezione, ritmo visivo e contesto.

Per un’opera sul mercato o in una collezione privata, la somiglianza stilistica non sostituisce la verifica di provenienza, documentazione e archivio. L’Archivio e sito ufficiale di Emilio Isgrò resta il riferimento naturale da consultare per il percorso dell’artista e la documentazione disponibile.

Perché Emilio Isgrò è importante

Isgrò è importante perché ha trasformato un atto normalmente associato alla perdita in un linguaggio produttivo. La sua Cancellatura non chiede soltanto cosa manca, ma chi decide cosa può essere letto, ricordato e tramandato.

Questa idea gli ha permesso di attraversare poesia, arte visiva, letteratura, teatro e performance senza ridurre il metodo a un semplice effetto grafico. Anche quando il segno è immediatamente riconoscibile, il significato cambia in base al testo che viene sottoposto alla cancellazione.

Un altro passaggio utile per leggere questa evoluzione è il progetto che nel 2024 lo ha visto protagonista alla Galleria Nazionale di Roma, raccontato nel nostro approfondimento su Emilio Isgrò e le lezioni di Cancellatura alla GNAM.

Da dove iniziare per capire una sua opera

Il modo più semplice è non partire dalle parti nere, ma dal documento. Chiediti prima che cosa era quella pagina prima dell’intervento. Poi osserva che cosa Isgrò ha lasciato visibile e quale nuova relazione nasce tra le parole superstiti.

È in quel passaggio che la Cancellatura smette di essere una copertura e diventa un dispositivo di lettura. Non elimina il testo: lo rende problematico, incompleto e quindi nuovamente visibile.

Condividi questo articolo
Facebook Twitter Copia il link
Share
Cosa ne pensi?
-0
-0
-0
-0
-0
-0
lascia un commento lascia un commento

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Chi siamo
  • Media Kit
  • Contatto
  • Diventa redattore
  • Cookie Policy
  • Disclaimer
  • Mostre
  • Pittura
  • Storia
  • Fotografia

Copyright © Alpha Unity. Tutti i diritti riservati.​

Alpha Unity
  • Anime
  • Cinema
  • gamecast
  • Libri
  • Tech
  • Videogiochi
Bentornato in iCrewPlay!

Accedi al tuo account

Hai dimenticato la password?