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Lettura: Accadde oggi 9 luglio 1540, Enrico VIII d’Inghilterra annulla il suo matrimonio con la quarta moglie, Anna di Clèves
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Accadde oggiRubriche

Accadde oggi 9 luglio 1540, Enrico VIII d’Inghilterra annulla il suo matrimonio con la quarta moglie, Anna di Clèves

Venne ufficialmente dichiarato nullo dal clero inglese

Isotta Franci 1 ora fa Commenta! 6
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Il 9 luglio 1540 Enrico VIII d’Inghilterra annullò il suo matrimonio con la quarta moglie, Anna di Clèves, ad appena sei mesi dalle nozze. Il re provò un’immediata repulsione fisica per Anna fin dal loro primo incontro e, per liberarsene, sostenne che l’unione non fosse mai stata consumata, sfruttando anche un vecchio fidanzamento formale della donna come pretesto legale. L’unione era stata orchestrata dal potente ministro Thomas Cromwell per stringere un’alleanza con i principi protestanti tedeschi, ma il fallimento di questo piano costò carissimo a Cromwell, che perse il favore reale e fu giustiziato alla fine dello stesso mese.

A differenza di altre consorti, Anna non oppose alcuna resistenza alla richiesta di annullamento e questa totale docilità le salvò la vita, evitandole la tragica fine di Anna Bolena. Grato per la sua collaborazione, Enrico VIII le concesse una generosa rendita economica, diverse proprietà immobiliari e il titolo onorifico di Amatissima Sorella del Re, permettendole di rimanere in ottimi rapporti d’amicizia con la corona.

Enrico viii e anna di clèves

Enrico VIII d’Inghilterra e Anna di Clèves

Nelle sue vicende successive, Anna scelse di non fare più ritorno in Germania e visse il resto dei suoi giorni in Inghilterra come una donna ricca, indipendente e stimata. Divenne una figura molto rispettata a corte, stringendo un legame particolarmente stretto con le figlie del re, le future regine Maria ed Elisabetta, e partecipando persino alla fastosa cerimonia di incoronazione di Maria I. Sopravvisse sia a Enrico VIII che a tutte le sue altre mogli, spegnendosi serenamente nel 1557 come l’ultima superstite del celebre gruppo delle sei consorti reali.

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Anna di clèves

Quando Enrico VIII sposò la giovanissima Caterina Howard solo diciannove giorni dopo l’annullamento, Anna di Clèves reagì con straordinaria diplomazia e dignità, inviando subito dei doni alla nuova regina e stringendo persino una cordiale amicizia con lei. Accettando senza proteste il suo nuovo status, Anna prese possesso delle imponenti proprietà concesse dal re nell’accordo di divorzio, tra cui spiccavano il castello di Richmond, il castello di Hever, precedentemente appartenuto alla famiglia di Anna Bolena, e il maniero di Lewes nel Sussex.

Queste ricche residenze le permisero di mantenere una corte personale sfarzosa e di vivere come una delle donne più ricche d’Inghilterra. La sua posizione rimase solida anche dopo la tragica esecuzione di Caterina Howard, tanto che Anna sperò brevemente che Enrico potesse risposarla, ma il re scelse invece Caterina Parr come sesta moglie. Nonostante questa delusione, Anna continuò a frequentare la corte reale con grande prestigio, mantenendo un ruolo d’onore durante i regni successivi e godendo della sua indipendenza fino alla morte, avvenuta nel castello di Chelsea.

Anna di Clèves costruì un rapporto straordinariamente profondo e affettuoso con la giovane principessa Elisabetta, la futura regina Elisabetta I. Essendo entrambe in qualche modo emarginate dalla corte a causa dei capricci di Enrico VIII, trovarono un terreno comune e Anna assunse per la bambina un ruolo quasi materno, offrendole stabilità emotiva e una guida sicura in anni molto difficili. Questo legame rimase saldo nel tempo, tanto che Elisabetta continuò a farle visita regolarmente anche dopo la morte del re.

Enrico viii d’inghilterra

Nel frattempo, la vita quotidiana di Anna nei suoi splendidi castelli inglesi, come Hever e Richmond, scorreva all’insegna del lusso, della tranquillità e della gestione di una vera e propria corte personale. Libera finalmente dalle rigide e pericolose pressioni del protocollo reale, Anna trascorreva le sue giornate dedicandosi alla caccia, al ricamo e ai banchetti, ma anche supervisionando con grande abilità gli affari finanziari delle sue vaste proprietà. Divenne nota per la sua generosità verso i servitori e per l’amore per la buona cucina e la birra inglese, conducendo un’esistenza serena che la rese una delle pochissime donne dell’epoca a godere di una totale indipendenza economica e personale.

Anna di Clèves morì serenamente il 17 luglio 1557 nel castello di Chelsea, poche settimane prima di compiere quarantadue anni, a causa di un progressivo peggioramento della sua salute. Essendo l’ultima superstite delle sei consorti di Enrico VIII, la sua scomparsa segnò la fine di un’era.

La regina Maria I, che nutriva per lei un profondo rispetto, decretò che le venissero concessi funerali di Stato solenni secondo il rito cattolico, fedelmente alle ultime volontà della defunta. Il corpo di Anna venne trasferito in processione ufficiale con grandissimi onori e scortato da dignitari, monaci e cavalieri fino alla prestigiosa Westminster Abbey, rendendola l’unica tra tutte le mogli di Enrico VIII a riposare all’interno del celebre pantheon reale. La sua tomba si trova tuttora in una posizione di eccezionale importanza, sul lato sud dell’Altare Maggiore. Il monumento funebre in pietra, decorato con le sue iniziali, leoni e teschi, rimase parzialmente incompiuto, ma conserva intatta la memoria della sua straordinaria e diplomatica esistenza.

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