Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su telegram
father son videogame mann

“Father and Son” – il videogioco del MANN si trasforma in uno spettacolo teatrale

Giovedì 9 settembre - ore 20.30 e 21 in programma la pièce sul videogioco

Sei un grande appassionato di Arte e Cultura? Hai sempre sognato di condividere le tue conoscenze e le tue opinioni con un vasto pubblico?

Father and son: il videogame del MANN si trasforma in uno spettacolo teatrale. Quando? L’appuntamento è previsto per giovedì 9 settembre – in occasione delle aperture serali del Museo – con un doppio incontro alle 20.30 e alle 21 a cura di Teatringestazione. Lo spettacolo sarà riproposto sui social nel video realizzato dal regista Lucio Fiorentino.

father son videogame mann

Father and son – il videogame del MANN 

Numeri da record! Con oltre 4,8 milioni di download, Father and son – primo videogioco lanciato da un Museo che tratta di tematiche archeologiche –  per una frontiera di condivisione che travalica i confini europei spaziando verso Oriente, a partire dalla Cina.

Il gioco – fortemente voluto dal Direttore del MANN, Paolo Giulierini – è stato progettato dall’Associazione TUOMuseo e dal game designer Fabio Viola. La performance teatrale mette in scena il viaggio del giovane Michael che, come nel videogame, percorrerà le sale del Museo, in cerca del padre, archeologo scomparso, ma pur sempre presente grazie ai messaggi dell’arte. 

Father and Son – the game 

Father and Son (il gioco) è un modo nuovo di raccontare il museo, la sua storia e le sue collezioni, in cui le preferenze del giocatore nel corso della vicenda influiscono sull’esito conclusivo del videogioco. Consente di sbloccare una serie di contenuti inediti se si visita il MANN attraverso la geolocalizzazione.

Il protagonista ripercorre diverse ere storiche: l’antica Roma, l’Egitto, l’età borbonica fino alla Napoli di oggi. Lo scopo è far apprendere all’utente la presenza delle tre collezioni permanenti del MANN: quella pompeiana, quella Farnese e quella egizia.

Il gioco si articola in diversi livelli temporali: si verrà catapultati nel 79 d.C. a Pompei nelle ventiquattro ore che precedettero la devastante eruzione del Vesuvio, per poi ritornare nel presente presso le rovine della città romana, nella veste di turista che scatta una foto, proprio sul luogo delle ultime ore di vita di una famiglia incontrata in precedenza.

Father and son ha inizio con l’esperienza personale di Michael, un ragazzo alla ricerca di suo padre per poi evolversi in una storia universale e senza tempo, dove il presente e il passato si avvicendano in una successione di possibili opzioni per il giocatore che incrocia dieci personaggi e si imbatte in avvenimenti che ripercorrono le epoche, con continui rimandi alla vita odierna.

Si verrà catapultati nel 79 d.C. a Pompei nelle ventiquattro ore che precedettero la devastante eruzione del Vesuvio, per poi ritornare nel presente presso le rovine della città romana, nella veste di turista che scatta una foto, proprio sul luogo delle ultime ore di vita di una famiglia incontrata in precedenza.

La rilettura teatrale di Father and son

Scaricato da molti utenti asiatici, il videogame è stato tradotto anche in napoletano. Anche nella rilettura teatrale – concepita da Ludovico Solima – vi è una relazione tra comunicazione dei contenuti archeologici e veicolazione di un messaggio simbolico.

father son videogame mann

Gli spettatori (riuniti in gruppi di venti persone), guidati da Giovanni Trono – l’attore che interpreta Michael – partiranno dal Giardino delle Fontane e seguiranno la narrazione attraverso delle cuffiette wireless, dove giungeranno le voci registrate del ragazzo e di suo padre.

Tra le varie tappe di questo tragitto, che si rifanno ad un percorso di speleologia (il protagonista, Michael, indosserà un caschetto da speleologo), saranno il Salone della Meridiana, le Sale degli Affreschi, per poi giungere alla Sezione Egizia e cercare di scoprire alcuni dei punti simbolo della Collezione Farnese come la Sala dei Tirannicidi e la Sala del Toro.

father son videogame mann

Lo spettacolo teatrale è stato organizzato da Camilla Stellato per  la regia è di Anna Gesualdi e la drammaturgia di Giovanni Trono; l’assistente di produzione è Roberta Ruggiero. Il regista Lucio Fiorentino, inoltre, ha realizzato il video dell’opera teatrale, che verrà presentata sui social a partire dal prossimo ottobre.

INFORMAZIONI UTILI

La partecipazione richiede la prenotazione obbligatoria da effettuarsi telefonando ai Servizi Educativi del MANN (sino a giovedì, ore 10-13.30 al numero 0814422329).

Cosa ne pensi di questa iniziativa targata MANN? Parteciperai al prossimo evento? Facci sapere nei commenti
0 0 voto
Voto iCrewers
Subscribe
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Guarda tutti i commenti

Potrebbe interessarti...

Ultime notizie

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
0