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Festival del Cinema Italiano al Trasimeno, il set arriva sull’isola

Quattro giorni tra proiezioni, ospiti e premi trasformano il lago in una piattaforma culturale diffusa.

Massimo 1 giorno fa 6
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Festival del Cinema Italiano al Trasimeno dal 28 al 31 luglio 2026: la manifestazione porta film, ospiti, incontri e premi tra Tuoro sul Trasimeno, Castiglione del Lago e Isola Maggiore. Il dato che sposta l’attenzione è la formula diffusa, pensata per usare il lago come scenario culturale e non come semplice cornice.

Contenuti
Festival del Cinema Italiano al Trasimeno: cosa prevede il programmaDagli ospiti ai film: il Trasimeno costruisce un festival diffusoPremio Castello, Stelle d’Argento e il ruolo culturale del lago

Sono attesi oltre 150 ospiti tra attori, registi, produttori, autori, musicisti, giornalisti e volti dello spettacolo. Tra i primi nomi annunciati figurano Giancarlo Giannini, Ricky Tognazzi, Alessandro Haber, Simona Izzo, Antonio Catania, Valeria Marini, Pippo Franco, Pamela Prati e Margot Sikabonyi. La serata finale del 31 luglio sarà condotta da Carolina Rey.

Festival del Cinema Italiano al Trasimeno: cosa prevede il programma

Il programma del Festival del Cinema Italiano al Trasimeno unisce proiezioni, incontri, libri, masterclass e premiazioni. Tutte le iniziative sono annunciate come gratuite e aperte al pubblico fino a esaurimento posti, un dettaglio che rende la manifestazione accessibile anche a chi segue il cinema fuori dai circuiti dei grandi festival.

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La direzione generale è affidata a Franco Arcoraci, mentre la direzione artistica porta la firma del regista Mirko Alivernini. Nel gruppo di lavoro compaiono anche Pier Francesco Pingitore, presidente di giuria, il produttore Michele Romano, Orazio Anania, Marcello Foti, Pino Ammendola, Massimo Cinque e Nello Pepe. Per il contesto formativo del cinema italiano resta centrale anche il ruolo del Centro Sperimentale di Cinematografia, istituzione che da decenni accompagna la crescita di autori, tecnici e professionisti del settore.

La prima serata, prevista il 28 luglio a Tuoro sul Trasimeno, sarà dedicata alla musica italiana degli anni Settanta, Ottanta e Novanta. Sul palco sono attesi Davide De Marinis, Tiziana Rivale, Claudio Daiano, Ronnie Jones, Cecilia Gayle, Antonello Carozza, Rodolfo Maria Gordini e Luca Virago, con conduzione di Paky Arcella.

Dagli ospiti ai film: il Trasimeno costruisce un festival diffuso

Il cuore della manifestazione resta il rapporto tra cinema e territorio. Il festival coinvolge tre luoghi diversi del comprensorio e punta su una presenza fisica distribuita: sale, spazi pubblici, imbarcadero, castello e isola diventano parti dello stesso racconto. È una scelta coerente con una tendenza già visibile in altri appuntamenti culturali, dal Pavese Festival 2026 a Santo Stefano Belbo alle iniziative che portano arte contemporanea dentro festival territoriali, come nel caso di Giuseppe Penone al Festival di Spoleto.

Tra gli appuntamenti annunciati ci sono la presentazione del libro “Gli Uccelli non hanno vertigini” di Mario Cordova, la proiezione del film in concorso “Avemmaria” di Fortunato Cerlino, l’incontro con Lorella Di Biase sul volume “Pino Settanni, il sogno infinito” e la proiezione di “Unicorni” di Michela Andreozzi. In calendario anche “Prendiamoci una pausa” di Cristian Marazziti e l’incontro con Craig Warwick, autore di “Non è facile essere Craig Warwick”.

Una delle sezioni più riconoscibili sarà la masterclass “Nuove tecnologie per il Cinema”, curata da Mirko Alivernini insieme alla proiezione di “Io sono Cinema”. Il tema riguarda il passaggio tra cinema tradizionale e narrazioni digitali: un terreno in cui regia, montaggio, distribuzione e rapporto con il pubblico cambiano ritmo, strumenti e linguaggio.

  • 28 luglio: apertura a Tuoro sul Trasimeno con serata musicale
  • 30 luglio: Gran Galà Premio Castello con Giusy Venuti e Alessandro Di Sarno
  • 31 luglio: red carpet all’imbarcadero di Tuoro e cerimonia finale al Castello dell’Isola Maggiore
  • Durante il festival: incontri, masterclass, proiezioni e Villaggio Western sull’Isola Maggiore

Premio Castello, Stelle d’Argento e il ruolo culturale del lago

Il 30 luglio si terrà il Gran Galà Premio Castello, con riconoscimenti a personalità del cinema, dell’arte, della cultura, dello sport e dell’imprenditoria. Uno spazio sarà dedicato anche alle eccellenze umbre, segnale di una manifestazione che vuole legare il premio al tessuto locale e non soltanto alla passerella degli ospiti.

Il 31 luglio la chiusura passerà dal red carpet all’imbarcadero di Tuoro sul Trasimeno alla cerimonia finale al Castello dell’Isola Maggiore. In quella sede saranno consegnate le Stelle d’Argento ai vincitori delle diverse categorie in concorso, tra cortometraggi, lungometraggi, documentari e documentari storici e naturalistici provenienti da varie zone d’Italia.

La presenza di un Villaggio Western sull’Isola Maggiore aggiunge un elemento scenografico alla manifestazione. L’area sarà allestita come set, con attori in costume e ambientazioni ispirate al Vecchio West. Più che una semplice attrazione laterale, il villaggio introduce il pubblico alla dimensione artigianale del cinema: costumi, spazi, ruoli e costruzione dell’immaginario.

Il programma citato anche dall’Annuario del Cinema Italiano conferma l’ambizione di trasformare il Trasimeno in una piattaforma temporanea per industria, pubblico e promozione culturale. La sfida sarà misurare cosa resterà dopo i quattro giorni: nuove collaborazioni, continuità di programmazione o un modello replicabile per altri territori italiani legati al cinema.

TAGGED:cinema italianoFestival del Cinema ItalianoGiancarlo GianniniLago TrasimenoStelle d’Argento
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