Festival Cristalda & Pizzomunno 2026 torna a Vieste dal 17 al 20 luglio con quattro appuntamenti all’Anfiteatro C. Nobile. La manifestazione, giunta alla VII edizione, propone un programma che unisce pianoforte, violino, lirica e narrazione scenica, valorizzando uno dei luoghi simbolo del Gargano.
Festival Cristalda & Pizzomunno 2026: cosa prevede il programma

L’edizione 2026 si sviluppa in quattro serate consecutive. Il 17 luglio spazio a Dialoghi Orientali con On Mitani e Davide Alogna, un incontro musicale tra tradizione europea e suggestioni asiatiche. Il giorno successivo la pianista Aisa Ijiri presenterà Atmosfere, recital dedicato alle sfumature espressive del repertorio pianistico.
Il 19 luglio saliranno sul palco Martina Giordani e Jessica Nuccio con Arie d’Oriente, una proposta che intreccia voce e pianoforte. La chiusura del 20 luglio sarà affidata a Turandot, Nessun Dorma, il sogno di Puccini, spettacolo che vedrà protagonisti Antonello d’Onofrio e Alessio Boni in una prima nazionale dedicata al compositore lucchese.
- 17 luglio: Dialoghi Orientali
- 18 luglio: Atmosfere
- 19 luglio: Arie d’Oriente
- 20 luglio: Turandot, Nessun Dorma, il sogno di Puccini
Vieste e la musica classica: quanto incide il festival sul territorio
Negli ultimi anni numerosi festival hanno contribuito a rafforzare il ruolo della musica come strumento di promozione culturale e turistica. In Puglia questa strategia si affianca a mostre ed eventi che valorizzano il patrimonio artistico nazionale, come il progetto dedicato al Grand Tour a Reggio Emilia o le iniziative museali che raccontano figure storiche e artistiche di rilievo.
Il nome del festival richiama la leggenda di Cristalda e Pizzomunno, una delle storie più note del Gargano. Il monolite di Pizzomunno è diventato nel tempo un simbolo identitario della città e rappresenta un forte richiamo culturale per visitatori provenienti da tutta Italia.
Puccini, lirica e contaminazioni internazionali: cosa aspettarsi
La presenza di artisti provenienti da percorsi differenti conferma la volontà di ampliare il pubblico della manifestazione. Particolare attenzione sarà riservata a Giacomo Puccini, autore di opere come Turandot, che continua a essere tra i compositori italiani più rappresentati nei teatri del mondo.
L’incontro tra repertorio classico, influenze orientali e parola scenica segue una tendenza che attraversa molti eventi culturali contemporanei. Un percorso che dialoga con altre iniziative dedicate alla valorizzazione della memoria e dell’arte, come il racconto dei 100 anni dalla nascita di Marilyn Monroe. Resta da vedere quale sarà la risposta del pubblico a una programmazione che punta sull’equilibrio tra tradizione e nuove letture del repertorio.