Il Festival Pianistico Internazionale Bartolomeo Cristofori 2026 entra nel vivo a Padova dal 17 al 28 settembre con concerti, incontri e percorsi dedicati al pianoforte. La nona edizione, intitolata Rinascita, apre giovedì 17 settembre al Teatro Verdi con Lucas Debargue, Orchestra di Padova e del Veneto e Giuseppe Mengoli. Il calendario prosegue tra Sala dei Giganti, Scuola della Carità, Arquà Petrarca e altri luoghi della città, fino al concerto finale del 28 settembre con Leonora Armellini.
| Festival Cristofori Padova 2026 | Informazione utile |
|---|---|
| Date principali | 17-28 settembre 2026 |
| Tema | Rinascita |
| Concerto inaugurale | 17 settembre, ore 20:30, Teatro Verdi |
| Pianista in residence | Lucas Debargue |
| Ospiti | Lucas Debargue, Thomas Adès, Leonora Armellini e altri interpreti |
| Sedi | Teatro Verdi, Sala dei Giganti, Scuola della Carità, Arquà Petrarca e altri spazi |
| Biglietti | Variabili in base all’evento; acquisto e riduzioni tramite i canali ufficiali |

Quando si svolge il Festival Cristofori 2026
Il nucleo principale del festival è in programma dal 17 al 28 settembre 2026, dopo alcune anteprime. Il progetto rende omaggio a Bartolomeo Cristofori, nato a Padova nel 1655 e ricordato come l’inventore del pianoforte, trasformando la città in un percorso che unisce repertorio classico, interpreti contemporanei, divulgazione e luoghi storici.
Il tema scelto per la nona edizione è Rinascita. La programmazione non si limita a una successione di recital: accosta concerti sinfonici e solistici a incontri, appuntamenti informali, iniziative sociali e percorsi che mettono in relazione musica e patrimonio urbano. Il riferimento da controllare per eventuali variazioni resta il programma ufficiale del Festival Cristofori 2026.
17 settembre: apertura con Lucas Debargue al Teatro Verdi
Il concerto inaugurale è fissato per giovedì 17 settembre alle 20:30 al Teatro Verdi di Padova, in via dei Livello 32. Sul palco ci sono Lucas Debargue al pianoforte, l’Orchestra di Padova e del Veneto e il direttore Giuseppe Mengoli.
Il programma accosta il Concerto per pianoforte n. 2 op. 18 di Sergej Rachmaninov alla Sinfonia n. 5 op. 64 di Pëtr Il’ič Čajkovskij. È una serata costruita quindi attorno a due grandi pagine del repertorio russo, con Debargue al centro della parte concertistica. Durante l’appuntamento è prevista anche la consegna del secondo Cristofori d’Oro.
La scheda completa con orario, sede e accesso è disponibile sulla pagina ufficiale del concerto inaugurale. Per chi vuole assistere proprio all’apertura, conviene verificare la disponibilità dei posti prima di raggiungere il teatro.
18 settembre: Thomas Adès e il programma serale
Venerdì 18 settembre il festival cambia formato e sede. Alle 20:30 alla Scuola della Carità è previsto Nuovi Classicismi con Thomas Adès al pianoforte. Il compositore e direttore britannico entra così nel cartellone anche come interprete, allargando il festival oltre il repertorio romantico più conosciuto.
La giornata continua alle 22:30 al Barco Teatro con un appuntamento BartoloLounge affidato a Filippo Barbugian al pianoforte e Nicola Coletti al basso. Il formato serale più informale è uno degli elementi con cui Cristofori prova ad avvicinare pubblici differenti allo strumento e alla musica dal vivo.
19 settembre: Lucas Debargue alla Sala dei Giganti
Sabato 19 settembre Lucas Debargue torna protagonista. Alle 20:30 alla Sala dei Giganti è in programma il recital Quadri e memorie, uno degli appuntamenti centrali dell’edizione e una seconda occasione per ascoltare il pianista in una dimensione diversa da quella orchestrale del Teatro Verdi.
Nella stessa giornata, alle 18:30 all’Asilo Notturno, il calendario segnala anche un evento BartoloSociale con Beatrice Barison. L’alternanza tra grande recital e iniziativa sociale sintetizza bene l’impostazione del festival: il pianoforte viene portato tanto nei luoghi monumentali quanto in contesti meno convenzionali.

20 settembre: il Progetto Petrarca ad Arquà
Domenica 20 settembre alle 18:00 il festival esce dal centro di Padova e raggiunge l’Oratorio della Santissima Trinità di Arquà Petrarca. Qui è previsto un appuntamento del Progetto Petrarca con Sandro Nebieridze e Daniele Tessaro.
Il progetto collega musica, composizione e memoria letteraria del territorio. Nel quadro dell’edizione 2026 è legato anche alla presenza di Lucas Debargue e alla produzione di nuova musica, mostrando come il festival non voglia limitarsi a riproporre il repertorio storico ma affiancargli percorsi contemporanei.
Dal 21 al 25 settembre: incontri, BartoloTour e musica nell’Urbs Picta
Tra il 21 e il 24 settembre il programma comprende anche appuntamenti letterari e momenti di approfondimento all’Enoteca Mediterranea. Sono eventi utili soprattutto per chi vuole seguire il festival non soltanto come serie di concerti, ma come percorso di conoscenza intorno agli interpreti e ai repertori.
Il 25 settembre alle 17:30 l’Oratorio di San Michele ospita invece il BartoloTour Musica nell’Urbs Picta con Lin Wang al pianoforte storico e un programma dedicato a Mozart. Il collegamento con l’Urbs Picta permette di leggere il concerto dentro il patrimonio della città. Chi vuole ampliare la visita può consultare il nostro approfondimento su Padova Urbs Picta e il patrimonio UNESCO.
Un altro itinerario utile è quello del Battistero della Cattedrale e del nuovo giardino restaurato, che consente di affiancare al festival una visita a uno dei nuclei più significativi del patrimonio medievale padovano.
28 settembre: finale con Leonora Armellini e Chopin
Il percorso principale si chiude lunedì 28 settembre alle 20:30 alla Sala dei Giganti con il finale del Progetto Chopin IX. Protagonista è Leonora Armellini, pianista padovana con un rapporto particolarmente forte con il repertorio di Fryderyk Chopin.
La presenza di Chopin nel festival permette di collegare il programma a uno dei repertori che più hanno definito l’identità moderna del pianoforte. Sul sito abbiamo ricostruito anche la storia di Fryderyk Chopin e della rivoluzione pianistica romantica, utile per contestualizzare il concerto conclusivo.
Biglietti Festival Cristofori 2026: dove comprarli
I prezzi cambiano in base all’appuntamento e non tutti gli eventi seguono la stessa modalità di accesso. Per questo è preferibile partire dalla scheda ufficiale del concerto scelto e utilizzare il collegamento alla biglietteria indicato dall’organizzazione.
Per il concerto inaugurale la biglietteria segnala riduzioni per alcune categorie, tra cui under 30, studenti dell’Università di Padova e del Conservatorio Pollini e abbonati di realtà musicali convenzionate. Sono inoltre previste condizioni specifiche per accompagnatori di persone con disabilità e minori di 12 anni. Poiché disponibilità e condizioni possono variare da un evento all’altro, è opportuno verificare sempre il riepilogo prima dell’acquisto.
Dove si svolgono i concerti
Il Festival Cristofori è diffuso e richiede di controllare la sede del singolo appuntamento. Tra i luoghi principali del programma 2026 ci sono il Teatro Verdi, la Sala dei Giganti, la Scuola della Carità, il Barco Teatro e l’Oratorio di San Michele. Il calendario raggiunge anche Arquà Petrarca.
Per chi arriva da fuori città, la soluzione più semplice è costruire l’itinerario a partire dall’orario del concerto e aggiungere una visita culturale nelle ore precedenti. Padova offre un cluster particolarmente forte tra musica, cicli pittorici del Trecento, Battistero, musei e architetture storiche, quindi il festival può diventare il punto di partenza per una giornata più ampia.
Perché il festival porta il nome di Bartolomeo Cristofori
Bartolomeo Cristofori nacque a Padova nel 1655 ed è legato alla nascita del pianoforte grazie agli strumenti a tastiera a martelletti sviluppati tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento. Il festival usa questa eredità non come semplice celebrazione storica, ma come punto di partenza per interrogare l’evoluzione dello strumento e del suo repertorio.
La scelta di alternare strumenti moderni, pianoforte storico, grandi interpreti e progetti contemporanei rende il nome di Cristofori coerente con l’impostazione della rassegna: raccontare il pianoforte come oggetto in continua trasformazione, non soltanto come simbolo della musica classica ottocentesca.
Festival Cristofori Padova 2026: cosa sapere prima di andare
- Date principali: dal 17 al 28 settembre 2026.
- Apertura: 17 settembre alle 20:30 al Teatro Verdi.
- Pianista in residence: Lucas Debargue.
- Programma: concerti orchestrali, recital, incontri, iniziative sociali e percorsi nel patrimonio.
- Biglietti: tariffe e modalità cambiano in base all’evento.
- Sedi: controllare sempre la location indicata nella scheda del singolo appuntamento.
- Variazioni: verificare il programma ufficiale prima di partire.
Domande frequenti
Quando si svolge il Festival Cristofori 2026?
Il programma principale si svolge a Padova dal 17 al 28 settembre 2026, dopo alcuni appuntamenti di anteprima.
Chi suona al concerto inaugurale?
Il 17 settembre al Teatro Verdi suonano Lucas Debargue e l’Orchestra di Padova e del Veneto, diretti da Giuseppe Mengoli.
Dove si comprano i biglietti?
La soluzione più sicura è aprire la scheda del singolo evento sul sito ufficiale del Festival Cristofori e seguire da lì il collegamento alla biglietteria autorizzata.
Quali sono le sedi principali?
Tra le sedi figurano Teatro Verdi, Sala dei Giganti, Scuola della Carità, Barco Teatro e Oratorio di San Michele, oltre a luoghi fuori Padova come Arquà Petrarca.
Chi chiude il festival?
Il 28 settembre alla Sala dei Giganti è previsto il finale del Progetto Chopin IX con la pianista Leonora Armellini.