La mostra dedicata a Francesco Casorati apre oggi, giovedì 17 settembre 2026, alla Fondazione Giorgio Amendola di Torino, con ingresso libero. L’inaugurazione è alle 18:00 in via Tollegno 52 e la tappa torinese resterà visitabile fino al 10 ottobre.

| Francesco Casorati a Torino | Informazione utile |
|---|---|
| Mostra | Una passione razional-geometrica incantata |
| Date Torino | 17 settembre-10 ottobre 2026 |
| Inaugurazione | Giovedì 17 settembre, ore 18:00 |
| Sede | Fondazione Giorgio Amendola, via Tollegno 52, Torino |
| Ingresso | Libero |
| Curatori | Francesco Poli e Luca Motto |
| Tappe precedenti | Vigone e Torre Pellice, concluse il 13 settembre 2026 |
Francesco Casorati a Torino: quando apre la mostra
La tappa torinese di Francesco Casorati. Una passione razional-geometrica incantata apre giovedì 17 settembre alla Fondazione Giorgio Amendola. L’inaugurazione è fissata alle 18:00 e la mostra resterà visitabile fino al 10 ottobre 2026.
La Fondazione Giorgio Amendola conferma l’ingresso libero. La sede è in via Tollegno 52, a Torino.
Orari della Fondazione Amendola
La pagina contatti della Fondazione indica come orari generali di apertura dal lunedì al venerdì 9:30-12:30 e 15:30-19:30, mentre il sabato l’apertura è indicata dalle 10:00 alle 12:00. Per una mostra temporanea è comunque prudente controllare eventuali variazioni prima di partire, soprattutto nel giorno dell’inaugurazione o in prossimità della chiusura.
La Fondazione segnala anche alcuni collegamenti utili con il trasporto pubblico: autobus 8, 49 e 75 con fermata Pacini, linea 2 fino a Ponchielli e linea 57 con fermata Bottesini.
Vigone e Torre Pellice: le tappe precedenti
Prima di Torino, il progetto è stato ospitato all’ex Chiesa del Gesù di Vigone e alla Civica Galleria Scroppo di Torre Pellice. Le tappe estive si sono concluse il 13 settembre 2026: da giovedì 17 settembre l’appuntamento utile per vedere il progetto è quindi la Fondazione Amendola a Torino.
Cosa cambia nella tappa di Torino
La tappa alla Fondazione Amendola non è una semplice replica dell’allestimento estivo. Nella prima sala saranno riunite opere storiche già presentate a Torre Pellice insieme a lavori più recenti. La seconda sala introduce invece una novità specifica: una selezione significativa di incisioni che non era stata mostrata nelle sedi precedenti.
Questo dettaglio rende la tappa torinese autonoma anche per chi ha già visitato Vigone o Torre Pellice. Il percorso permette di leggere la ricerca di Casorati non soltanto attraverso i dipinti ma anche attraverso la grafica, mettendo in evidenza la continuità di forme, simboli e costruzione dello spazio.
Perché si chiama Una passione razional-geometrica incantata
Il titolo riprende una definizione usata da Italo Calvino nel 1962, quando Francesco Casorati venne presentato insieme a Nino Aimone e Mauro Chessa. La formula descrive bene una pittura che mantiene un forte controllo compositivo ma non rinuncia a una dimensione poetica e quasi favolistica.
Nelle opere ricorrono uccelli, navi, labirinti e forme essenziali. Sono immagini riconoscibili ma non narrative in senso tradizionale: diventano segni capaci di tenere insieme geometria, memoria, viaggio e impossibilità del volo. Casorati resta così distante sia dal realismo puro sia dall’astrazione assoluta.
Francesco Casorati e Felice Casorati: due linguaggi diversi
Francesco Casorati, nato nel 1934 e morto nel 2013, era figlio di Felice Casorati. Il rapporto familiare è inevitabile quando si parla della sua formazione, ma la mostra torinese insiste proprio sull’autonomia del suo linguaggio. Francesco sviluppò nel dopoguerra una ricerca più geometrica e simbolica, lontana dal classicismo e dalle atmosfere sospese che hanno reso celebre il padre.

Per chi vuole confrontare direttamente i due percorsi, sul sito è disponibile l’approfondimento sulla grande retrospettiva dedicata a Felice Casorati. Il collegamento aiuta a capire perché la mostra 2026 su Francesco non vada letta come una semplice appendice della storia paterna.
La mostra dentro il progetto sugli artisti torinesi
L’esposizione nasce da un progetto avviato nel 2024 da Vigone e Torre Pellice per riscoprire artisti torinesi storicizzati. Dopo Piero Ruggeri nel 2024 e Marco Gastini nel 2025, l’edizione 2026 è dedicata a Francesco Casorati e si conclude proprio con la tappa alla Fondazione Amendola.
Il progetto si inserisce in una stagione particolarmente ricca per l’arte a Torino. Chi programma una visita in città può collegare la mostra gratuita anche alla guida sulle Ceramiche Lenci ai Musei Reali di Torino, un itinerario molto diverso ma utile per costruire una giornata tra Novecento, arti decorative e pittura.
Francesco Casorati Torino 2026: cosa sapere prima di andare
- la tappa torinese apre 17 settembre 2026;
- l’inaugurazione è alle 18:00;
- la mostra chiude il 10 ottobre 2026;
- la sede è la Fondazione Giorgio Amendola, via Tollegno 52;
- l’ingresso è libero;
- l’allestimento comprende una sezione di incisioni non proposta nelle tappe precedenti;
- gli orari generali della Fondazione sono lunedì-venerdì 9:30-12:30 e 15:30-19:30, sabato 10:00-12:00;
- le tappe di Vigone e Torre Pellice si sono concluse il 13 settembre.
Il motivo più concreto per seguire la mostra adesso è l’apertura di oggi della tappa torinese. Giovedì 17 settembre alle 18:00 parte l’ultima fase del progetto, con ingresso gratuito e un allestimento arricchito da una selezione di incisioni.





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