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Lettura: Perché Franz Marc dipingeva cavalli blu e mucche gialle? Il significato dei suoi colori
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Perché Franz Marc dipingeva cavalli blu e mucche gialle? Il significato dei suoi colori

Cavalli blu, mucche gialle e paesaggi rossi: Franz Marc non sceglieva quei colori per caso. Dietro le sue opere c’è un vero linguaggio simbolico.

Massimo 36 secondi fa Commenta! 13
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Per Franz Marc un cavallo non doveva necessariamente essere marrone e una mucca non doveva essere bianca. Blu, giallo e rosso diventavano un linguaggio con cui raccontare spiritualità, energia, materia e rapporto con la natura. Ed è proprio qui che si nasconde una delle chiavi per comprendere i suoi animali.

Contenuti
Il significato dei colori di Franz MarcPerché Franz Marc dipingeva gli animali con colori irreali?Perché il Cavallo blu di Franz Marc è blu?I grandi cavalli azzurri: animali e paesaggio diventano una cosa solaMucca gialla: perché Marc sceglie proprio il giallo?Blu, giallo e rosso non sono scelti casualmenteFranz Marc e Kandinsky: il colore come linguaggio spiritualeI colori di Franz Marc hanno sempre lo stesso significato?Perché Franz Marc dipingeva soprattutto animali?Il vero significato dei cavalli blu

Guardando per la prima volta un dipinto di Franz Marc, la domanda nasce quasi spontaneamente: perché i suoi cavalli sono blu e le sue mucche gialle?

Non si tratta semplicemente del desiderio di sorprendere lo spettatore.

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Marc sviluppò un uso simbolico ed emotivo del colore, allontanandosi progressivamente dall’idea che un dipinto dovesse riprodurre fedelmente ciò che l’occhio vede.

Per lui il colore poteva esprimere qualcosa che la semplice imitazione della realtà non riusciva a mostrare.

Ed è proprio questa idea che permette di capire opere celebri come Cavallo blu I, I grandi cavalli azzurri e Mucca gialla.

Il significato dei colori di Franz Marc

Franz Marc elaborò un proprio vocabolario cromatico nel quale alcuni colori assumevano caratteristiche simboliche abbastanza precise.

In forma semplificata, possiamo riassumerlo così:

ColoreSignificato nella poetica di MarcEsempi
Bluprincipio maschile, spiritualità, fermezza, dimensione interioreCavallo blu I, I grandi cavalli azzurri
Gialloprincipio femminile, dolcezza, gioia, sensualitàMucca gialla, I piccoli cavalli gialli
Rossomateria, peso, energia terrestre e talvolta contrasto o violenzapaesaggi e fondali di numerose composizioni

Il Guggenheim Museum ricostruisce proprio questo sistema simbolico sviluppato dall’artista.

Ma c’è una precisazione fondamentale.

Non dobbiamo leggere i quadri di Marc come se fossero formule matematiche.

Un elemento blu non significa automaticamente la stessa cosa in qualsiasi opera, così come il rosso non indica necessariamente violenza ogni volta che compare.

Il colore è parte di una composizione più ampia, nella quale contano anche:

  • la posizione dell’animale;
  • le forme del paesaggio;
  • il rapporto tra colori complementari;
  • il movimento;
  • la relazione tra animale e ambiente;
  • il momento della ricerca artistica di Marc.

Il suo codice cromatico è quindi una chiave interpretativa, non un dizionario rigido.

Perché Franz Marc dipingeva gli animali con colori irreali?

Per capire i cavalli blu bisogna partire dagli animali.

Marc arrivò progressivamente a considerarli soggetti privilegiati perché vedeva nel mondo animale una condizione più pura e meno corrotta rispetto a quella umana.

Non gli interessava soltanto rappresentare come fosse fatto un cavallo.

Voleva provare a mostrare come il cavallo esistesse nel mondo, quale rapporto avesse con la natura e quale forza potesse emanare.

È un passaggio fondamentale.

Il colore realistico sarebbe stato quasi un limite.

Un cavallo marrone avrebbe continuato a suggerire allo spettatore un animale osservato dall’esterno; trasformandolo in un cavallo blu, Marc poteva invece spostare la lettura verso una dimensione simbolica e spirituale.

L’animale smette così di essere soltanto un soggetto dipinto.

Diventa parte del paesaggio, del colore e del ritmo della composizione.

È una ricerca molto diversa, ma utile da confrontare con quella di Van Gogh e il suo utilizzo espressivo del colore: in entrambi i casi il colore non è più soltanto quello osservato nella realtà, ma diventa uno strumento per comunicarne una percezione interiore.

Perché il Cavallo blu di Franz Marc è blu?

Uno dei casi più immediati è Cavallo blu I, dipinto nel 1911.

Il cavallo domina la composizione, mentre il suo corpo blu emerge contro un paesaggio costruito attraverso gialli, verdi, rossi e altri colori intensi.

Il blu non serve quindi a descrivere il manto dell’animale.

Serve a trasformarlo.

Nel sistema cromatico di Marc, il blu possiede una forte componente spirituale ed è legato al principio maschile.

Il cavallo assume così una presenza quasi meditativa.

Non siamo davanti a uno studio zoologico e neppure a un semplice esercizio decorativo: Marc utilizza il colore per rendere visibile una qualità che attribuisce all’animale.

Anche la posizione del cavallo contribuisce all’effetto.

La testa inclinata, il collo arcuato e la grande massa blu creano una figura allo stesso tempo potente e raccolta.

I grandi cavalli azzurri: animali e paesaggio diventano una cosa sola

Perché franz marc dipingeva cavalli blu e mucche gialle? Il significato dei suoi colori

Sempre nel 1911, Marc realizzò I grandi cavalli azzurri (The Large Blue Horses), oggi appartenente alla collezione del Walker Art Center di Minneapolis.

Tre grandi cavalli blu occupano quasi interamente la tela.

Le loro schiene curve dialogano con le forme ondulate del paesaggio alle loro spalle.

Ed è qui che diventa evidente uno degli aspetti più affascinanti della pittura di Marc: gli animali non sono semplicemente collocati dentro la natura. Sembrano appartenere alla sua stessa struttura.

Curve degli animali e curve del paesaggio si richiamano.

Colori diversi si contrappongono e si completano.

Il confine tra figura e ambiente comincia quasi a dissolversi.

Marc cerca una sorta di armonia originaria tra essere vivente e natura.

Per questo limitarsi a chiedere “perché sono blu?” rischia di farci perdere metà del quadro.

Il blu possiede un significato simbolico, ma è il rapporto tra blu, rosso, verde e forme del paesaggio a costruire l’esperienza complessiva dell’opera.

Mucca gialla: perché Marc sceglie proprio il giallo?

Ancora più curiosa è Mucca gialla (Yellow Cow), anch’essa del 1911.

Qui troviamo una grande mucca gialla che sembra quasi saltare o danzare nel paesaggio.

Il risultato è completamente diverso dalla monumentalità dei cavalli azzurri.

Il giallo, nella teoria cromatica di Marc, era associato al principio femminile, alla dolcezza, alla gioia e a una componente sensuale.

E infatti la mucca appare energica, libera e vitale.

Il Guggenheim, che conserva l’opera, segnala inoltre una suggestiva interpretazione avanzata dagli studiosi: l’animale potrebbe contenere un riferimento a Maria Franck, che Marc sposò proprio nel 1911.

È importante però non trasformare questa lettura in un fatto certo.

Non sappiamo che la mucca sia semplicemente un “ritratto nascosto” della moglie.

È una possibile interpretazione che acquista significato considerando sia la simbologia del giallo sia il momento personale attraversato dall’artista.

Blu, giallo e rosso non sono scelti casualmente

La forza delle opere di Marc nasce spesso dallo scontro e dall’equilibrio fra colori differenti.

Il blu può rappresentare una tensione spirituale.

Il giallo porta una componente luminosa e vitale.

Il rosso introduce invece una presenza più pesante, terrestre e materiale.

Marc arrivò persino a ragionare sul modo in cui questi principi potevano contrastarsi reciprocamente.

Non siamo quindi davanti a colori messi sulla tela semplicemente perché “stavano bene insieme”.

Il colore diventa struttura della composizione e portatore di significato.

È un processo che caratterizza molte avanguardie dei primi decenni del Novecento: l’artista non è più obbligato a dipingere il cielo azzurro, l’erba verde o un animale con il colore naturale del suo pelo.

La realtà può essere deformata per raccontare qualcosa che va oltre la sua superficie visibile.

Una trasformazione che, con modalità differenti, attraversa gran parte dell’Espressionismo. Sullo stesso ruolo emotivo della deformazione e del colore è interessante anche il caso di Egon Schiele.

Franz Marc e Kandinsky: il colore come linguaggio spirituale

Perché franz marc dipingeva cavalli blu e mucche gialle? Il significato dei suoi colori

Il discorso sul colore diventa ancora più interessante considerando il rapporto di Marc con Wassily Kandinsky.

I due furono figure centrali del Der Blaue Reiter, il Cavaliere Azzurro, nato a Monaco all’inizio degli anni Dieci.

Per entrambi l’arte poteva superare la semplice imitazione della realtà.

Kandinsky stava andando progressivamente verso l’astrazione; Marc continuava invece a utilizzare figure riconoscibili, soprattutto animali, ma le sottoponeva a una trasformazione sempre più intensa attraverso forme e colori.

Il punto di contatto era la convinzione che il colore potesse parlare direttamente allo spettatore.

Non era soltanto superficie.

Poteva diventare emozione, ritmo e spiritualità.

Una concezione che aiuta anche a comprendere perché, nello stesso periodo, numerosi artisti attribuissero al colore significati sempre più autonomi. In un contesto differente lo si vede, ad esempio, anche nella forte simbologia cromatica presente nell’arte di Gustav Klimt.

I colori di Franz Marc hanno sempre lo stesso significato?

No. Ed è probabilmente l’errore più facile da commettere osservando i suoi quadri.

Sapere che il blu è associato alla spiritualità o che il giallo possiede una componente femminile è utilissimo.

Ma non basta.

Per leggere un’opera di Marc bisogna chiedersi:

  • quali colori sono messi a confronto;
  • quale animale è rappresentato;
  • come si muove la figura;
  • quali forme la circondano;
  • quale rapporto esiste fra animale e ambiente;
  • in quale fase della ricerca dell’artista è stata realizzata l’opera.

È proprio dalla combinazione di questi elementi che emerge il significato.

Il colore di Marc non funziona come un codice stradale, nel quale ogni tinta possiede sempre una sola interpretazione.

È un linguaggio artistico.

E come qualsiasi linguaggio cambia significato a seconda della frase nella quale viene utilizzato.

Perché Franz Marc dipingeva soprattutto animali?

Gli animali occupano una posizione centrale nella produzione di Marc perché l’artista cercava attraverso di loro una realtà che considerava più autentica.

Cavalli, cervi, volpi, mucche e altri animali gli permettevano di immaginare un rapporto diverso tra essere vivente e natura.

Non sorprende quindi che, con il passare degli anni, la figura umana perda progressivamente importanza nella sua pittura.

Marc non voleva semplicemente fare ritratti di animali.

Cercava di guardare il mondo attraverso di loro.

Questa ambizione spiega anche la progressiva trasformazione delle sue composizioni: le forme diventano più geometriche, i corpi sembrano fondersi con il paesaggio e il colore acquista sempre maggiore autonomia.

Il vero significato dei cavalli blu

Alla fine, la risposta alla domanda iniziale è più semplice di quanto possa sembrare.

Franz Marc dipingeva cavalli blu e mucche gialle perché non voleva riprodurre il colore degli animali: voleva dipingere ciò che quegli animali rappresentavano per lui.

Il blu poteva trasformare un cavallo in una presenza spirituale.

Il giallo poteva rendere una mucca espressione di vitalità, gioia e principio femminile.

Il rosso poteva introdurre materia, tensione e contrasto.

Ma nessuno di questi colori vive isolatamente.

È nel loro rapporto con gli animali, con le forme e con il paesaggio che nasce il significato più profondo della pittura di Marc.

Ed è forse proprio per questo che i suoi cavalli blu continuano a sembrarci così naturali pur essendo, nella realtà, impossibili.

Dopo qualche istante davanti al quadro, infatti, non ci chiediamo più perché il cavallo sia blu.

Cominciamo a pensare che non avrebbe potuto essere di nessun altro colore.

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