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Gastone Biggi Luce degli Appennini

Inaugurata la mostra alla Reggia di Colorno ‘Gastone Biggi. Luce degli Appennini’

Un omaggio al Maestro dopo la sua scomparsa

Inaugurata il 18 giugno alla Reggia di Colorno la mostra Luce degli Appennini dedicata a Gastone Biggi che si terrà nell’appartamento del Principe – aperto per l’occasione fino al 10 ottobre.

Luce degli Appennini rappresenta solo l’inizio di un importante lavoro sul territorio, che si estenderà a Langhirano e a Sella di Lodrignano, avendo come presidio la Casa rossa di Tordenaso, sede della Fondazione e dell’Atelier di Biggi.

Gastone Biggi Luce degli Appennini
Gastone Biggi, Luce degli Appennini

Gastone Biggi. Luce degli Appennini 

Una mostra che è stata curata con grande raffinatezza e intelligenza dal Presidente della Fondazione Giorgio Kiaris e dalla curatrice Gloria Bianchino che testimonia la tenacia e la costanza di un sistema culturale che non si è arreso nonostante il difficile periodo che abbiamo vissuto a causa dell’emergenza sanitaria – afferma Francesca Velani, Coordinatrice del programma Parma 2020+21 in cui la mostra è inserita.

Gastone Biggi Luce degli Appennini

Luce degli Appennini – in collaborazione con Provincia di Parma, Comune di Colorno e Comune di Langhirano

Gastone Biggi. Luce degli Appennini è un’importante mostra organizzata in collaborazione con Provincia di Parma, Comune di Colorno e Comune di Langhirano: la Fondazione si presenta nel territorio del parmense in occasione di Parma 2020+21 con una narrazione sul paesaggio, pensata dalla curatrice per entrare in accordo e in rapporto con quella parte di mondo al quale Gastone Biggi ha dedicato gli ultimi vent’anni della sua vita – sottolinea il Presidente della Fondazione Giorgio Kiaris.

Gastone Biggi Luce degli Appennini

Luce degli Appennini, il percorso in mostra

Gastone Biggi
1513 Suite Americana Seconda Harlem day 1990 Vinilici e pastello a cera su tela Fondazione Gastone Biggi
Gastone Biggi
Icone Eventi Secondi Le Quattro stagioni Autunno 1997 Industrial paint su tela sabbiata Fondazione Gastone Biggi

Il percorso espositivo si articola dalla Casa rossa di Tordenaso, al Comune di Colorno, dove nell’appartamento del Principe nella Reggia di Colorno, al Municipio di Langhirano, dove nella Sala delle Capriate saranno esposte le opere Le Quattro Stagioni, Luce degli Appennini e Iconario di Langhirano.

Un racconto legato al paesaggio e ai luoghi del cuore che nasce dall’esperienza raccontata nei quadri del Maestro Biggi attraverso la luce, i colori, fino al mondo dell’infanzia e dei suoi ricordi – commenta la curatrice Gloria Bianchino.

Prevista inoltre l’esposizione a Sella di Lodrignano, Neviano degli Arduini dell’opera Le illusioni del ciclo Puntocromie, posta presso il MUSE Collezione Civica d’Arte Contemporanea.

Gastone Biggi
Le Quattro stagioni Estate 1997 Industrial paint su tela sabbiata. Fondazione Gastone Biggi

Gastone Biggi: biografia e carriera

Gastone Biggi nasce a Roma nel 1925; è stato un pittore, scrittore e poeta. Diplomatosi  al Liceo Artistico di Roma, in seguito vi ha insegnato discipline artistiche fino al 1984.

La sua attività di pittore inizia nel 1947 e successivamente ottenne numerose personali in Italia e all’estero, nonché alle maggiori Biennali e Quadriennali, oltre che alle grandi esposizioni d’arte italiana.

Biggi ha conseguito diversi Premi Nazionali e Internazionali e le sue opere sono esposte nelle più grandi Gallerie d’Arte Moderna del mondo.

Ha sempre accostato alla pittura l’attività di scrittore d’arte e musicologo: pubblica Nascita di un punto (1962) contenente la teorizzazione della sua ricerca pittorica nei diversi punti di vista.

Fonda il Gruppo Uno formato da Biggi, Frascà, Santoro e Uncini con il benestare di Giulio Carlo Argan – che ne sarà un militante promotore.

Gastone Biggi Luce degli Appennini
Biggi e Argan

Biggi durante la sua carriera ha collaborato anche con numerose testate e riviste, quali il quotidiano L’Umanità, occupandosi della rubrica Azzerando, più tardi con la rivista d’arte Art Leader con la rubrica Dibattiti e con Terzocchio con la rubrica Parole d’artista.

Nel 1975 ha tenuto tre mostre antologiche a Torino, Roma e Milano, e nel 1988, una mostra antologica a palazzo Ruspoli di Nemi, Biggi: Percorso d’artista 1958-1988.

Ha pubblicato, inoltre, un gran numero di libri: BISNY. Da Bisanzio a New York (riflessioni critiche di un artista sull’arte antica, moderna e contemporanea) per le Edizioni Bora di Bologna.

Gastone Biggi Luce degli Appennini
Gastone Biggi, BISNY

Con lo stesso editore pubblica nel 1994 Io, gli anni Sessanta e il Gruppo Uno, una personale testimonianza degli anni ’60.

Nel 1999 pubblica una monografia dal titolo Autoritratto 1947-1999 a cura di Marco Tonelli, a cui seguono Oltre l’orizzonte (2001) e Le cosmocromie a cura di Elena Pontiggia.

Nel 2004 Carlo Arturo Quintavalle ha ripreso il lavoro di Biggi inaugurando una mostra antologica di opere grafiche e di pittura – testimonianza che onora al suo ostinato quanto prezioso lavoro.

Nel 2006 è protagonista del cortometraggio Art in Progress di Giorgio Kiaris, che riprende Gastone Biggi mentre dipinge Guerra e Pace, opera ispirata al calcio.

In occasione dei 60 anni di carriera (2008) inaugura Biggi 1948-2008 una mostra alla Casa del Pane di Milano e nello stesso anno pubblica Minimilano – una raccolta di poesie su Milano.

Nel 2009 partecipa alla 53ª Biennale di Venezia e pubblica il libro Tutta un’altra storia…, una rivisitazione ironica della storia dalle origini ai nostri giorni.

Nel 2010 espone con la mostra, Gastone Biggi Attraversamenti (Palermo), e pubblica contemporaneamente il libro Anni ’50, la svolta.

Il 2011 è l’anno che lo consacra anche a livello internazionale: espone Biggi, mostra antologica in Cina presso la sede dell’Urban Planning Exhibition Center di Shanghai. L’esposizione è organizzata dall’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai.

Nel 2013 il museo Palazzo Collicola arti visive – Museo Carandente di Spoleto gli dedica una  retrospettiva intitolata Antologica, che ripercorre il percorso artistico di Biggi dagli anni ’60, sino all’ultimo ciclo di opere dedicate a New York. Si spegne a Langhirano all’età di 89 anni.

INFORMAZIONI UTILI

Municipio di LanghiranoSala delle Capriate
Inaugurazione: sabato 3 luglio, ore 18.00
Apertura al pubblico dal 4 luglio al 10 ottobre:
Da lunedì a venerdì 08.30 / 12:30, lunedì anche al pomeriggio dalle 14.30 alle 17.00
sabato 08.30 / 12.30
Informazioni e prenotazioni:
Ufficio IAT di Torrechiara – Borgo del Castello, 10
Tel. 0521 – 355009 – Fax 0521-355821 – e-mail:  iat@comune.langhirano.pr.it

Sella di Lodrignano, Neviano degli Arduini

Inaugurazione dell’opera Le illusioni del ciclo Puntocromie al MUSE Collezione Civica d’Arte Contemporanea, sabato 24 luglio 2021 ore 17.00
Apertura al pubblico da domenica 25 luglio al 10 ottobre
domenica 16.30 / 18.30, negli altri giorni con prenotazione telefonica:
Tel. 3296270951 o mail [email protected]

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