0

Genova: il nuovo ponte è in dirittura d’arrivo, oggi la cerimonia per l’ultima campata

Il nuovo ponte di Genova, oggi 28 aprile 2020 viene inserita l'ultima campata

Cadeva il giorno 14 agosto 2018 quando il Ponte Morandi di Genova subì un crollo parziale della struttura, che provocò 43 morti e 566 sfollati. L’Italia intera pianse con rabbia le sue vittime, per una tragedia in parte annunciata, poiché la struttura era vetusta e gli interventi conservativi non furono adeguati ai danni che il tempo e l’usura stavano provocando. Un ponte che collegava il nord Italia alla Francia e che costituiva un punto nevralgico per gli spostamenti dei cittadini di Genova.

Immediatamente fu aperto un nuovo bando per l’esecuzione del nuovo ponte e  PERGENOVA S.C.p.A.  (la società consortile per azioni costituita da Fincantieri Infrastructure e Salini Impregilo per la progettazione e la costruzione del viadotto Polcevera dell’autostrada A10), iniziò prima lo smantellato del vecchio e oggi ha provveduto alla posa dell’ultima campata. La scorsa notte il Presidente della Liguria Giovanni Toti ha pubblicato sul suo profilo Instagram una splendida immagine del nuovo ponte illuminato col tricolore.Visualizza l'immagine su Twitter

Non chiamiamolo più Ponte Morandi, il progetto per Genova è firmato Renzo Piano

Il progetto architettonico di questa grande opera, come in Italia non se ne vedevano da anni, porta la firma di uno dei nostri più famosi e importanti architetti, l’onorevole (è anche senatore a vita) Renzo Piano, il quale si esprime così sull’ultima sua grande realizzazione:

Semplice e parsimonioso, ma non banale. Sembrerà una nave ormeggiata nella valle; un ponte in acciaio chiaro e luminoso. Di giorno rifletterà la luce del sole ed assorbirà energia solare e di notte la restituirà. Sarà un ponte sobrio, nel rispetto del carattere dei genovesi.

Il ponte sarà un gioiello tecnologico oltre che urbanistico, disporrà infatti di un impianto fotovoltaico che lo renderà autonomo a livello energetico. Sarà munito di un sistema robotico e di sensori per il controllo delle infrastrutture, così da prevenire futuri disastri come quello del 2018. Inoltre un sistema di deumidificazione per evitare problemi di corrosione causati dalla condensa salina, problema di rilievo nelle località di mare.
Il ponte è costituito da 1067 metri di impalcato in acciaio, 18 piloni in acciaio di sezione ellittica e 19 campate che costituiscono la travata continua dell’opera, l’ultima, la diciannovesima è stata inserita oggi.
Lo scheletro del ponte è dunque terminato e oggi quando l’ultima parte è stata issata e fissata alle sue sorelle a 40 m di altezza, suturando una ferita aperta 620 giorni fa, Genova si è trasformata nel simbolo dell’Italia che ci piace, quella laboriosa ed eccellente. La figura del nuovo ponte è snella e studiata per avere un impatto visivo che si raccordi con l’ambiente circostante.
Tra l’altro per la cittadinanza è stato possibile verificare il proseguo dei lavori e capirne le tecniche usate attraverso un progetto chiamato Spazio Ponte, aperto gratuitamente dal martedì alla domenica (ovviamente non in questo periodo, purtroppo).
Una sobria cerimonia ha accompagnato questo importante momento, una sirena si è levata dal ponte, ha avvisato le imbarcazioni in rada e tutte loro hanno risposto in egual modo. Semplice, ma indubbiamente emozionante, perché se all’evento erano presenti le sole autorità ed il personale del cantiere (che ricordiamolo è rimasto attivo nonostante il lockdown dimostrando che si possono rispettare i tempi di consegna, lavorando in totale sicurezza), in questo modo tutta Genova ha potuto ascoltarne i suoni e partecipare emotivamente all’evento.
tutto il mondo ha guardato quella tragedia, quelle macerie: adesso a fare il giro del mondo saranno queste immagini, della tecnologia, della maestria, della creatività e dell’abnegazione italiana. Genova offrirà un modello per l’Italia intera[…].
Ovviamente il Primo Ministro, non poteva non collegare l’evento di questo ponte alla pandemia in corso, perché il termine “ricostruire” probabilmente non è mai stato in auge come in questi giorni che rimaranno indelebili nella Storia dell’Italia e del mondo intero, ha quindi proseguito:
Non è solo un cantiere di Genova, questo è il cantiere dell’Italia che sa rialzarsi sempre, in cui ognuno fa la sua parte con senso del dovere e responsabilità. Oggi, nei giorni della più grande emergenza dal Dopoguerra, suturiamo questa ferita. Qui, dalla città della Lanterna, si irradia una nuova luce per l’Italia: se ripartiamo insieme con coraggio e determinazione, senza fermarci ad additare nemici, otterremo grandi risultati.
Il progetto sarà definitivamente concluso e inaugurato per il passaggio dei mezzi il prossimo luglio.
Questo ponte può essere un buon presagio di ricostruzione e ripartenza per il nostro paese?

Lascia un commento!

avatar
  Subscribe  
Notificami
Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su telegram
Questo ponte può essere un buon presagio di ricostruzione e ripartenza per il nostro paese?
0