Gerald Laing. Full Speed è aperta al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino dal 28 ottobre 2026 al 7 marzo 2027. La prima monografica italiana dedicata all’artista britannico si visita nella Project Room del MAUTO, in corso Unità d’Italia 40. La scheda di Turismo Torino indica biglietto intero a 18 euro, ridotto a 15 euro e apertura ordinaria dalle 10 alle 19, con lunedì dalle 10 alle 14: verificare sempre eventuali variazioni e le condizioni della biglietteria prima di partire.
Date, sede, biglietti e orari della mostra
Il periodo confermato è 28 ottobre 2026 – 7 marzo 2027. La sede è il Museo Nazionale dell’Automobile, in corso Unità d’Italia 40 a Torino. La scheda ufficiale dell’ente turistico riporta lunedì 10-14 e da martedì a domenica 10-19; intero 18 euro e ridotto 15 euro per le categorie indicate dal museo, compresi over 65 e visitatori tra 18 e 25 anni. La pagina segnala inoltre specifiche gratuità e convenzioni, tra cui Torino+Piemonte Card e Abbonamento Musei, da verificare prima dell’acquisto. Queste tariffe sono quelle riportate per la sede museale: non vanno interpretate come prezzo autonomo della sola mostra senza conferma della biglietteria.
Quali opere e soggetti si vedono
Il percorso esplora il rapporto tra arte, velocità, tecnologia e immagine pubblicitaria. Nelle opere esposte ricorrono dragster, piloti e vetture da competizione, costruiti attraverso colori netti, tagli ravvicinati e inquadrature che ricordano il cinema e la stampa. Le informazioni rese disponibili dall’organizzazione indicano che molte opere non erano mai state presentate prima in Italia. Senza una checklist ufficiale delle opere non è corretto inventare titoli, numeri o prestiti specifici.
Chi era Gerald Laing e perché la sua Pop Art riguarda le automobili
Gerald Laing (1936-2011) appartiene alla stagione della Pop Art britannica e si confronta negli anni Sessanta con la scena artistica di New York. Come altri protagonisti di quel clima, trasforma immagini legate ai media e al consumo in soggetti d’arte. Nel suo caso il mondo delle corse diventa uno strumento per analizzare il fascino della macchina, l’idea di progresso e il modo in cui una fotografia di velocità entra nell’immaginario collettivo. La Project Room del museo è quindi una sede coerente: qui le automobili possono essere lette anche come simboli visivi, non soltanto come oggetti di ingegneria.
Perché una mostra di Pop Art al Museo dell’Automobile?
La scelta ha una ragione precisa: il museo racconta l’auto come fenomeno sociale e culturale, mentre Laing ne indaga la presenza nell’immaginario. È utile distinguere questa prospettiva da una normale esposizione di modelli storici. Il visitatore non cerca soltanto i dati tecnici delle vetture, ma può osservare come forme, colori e senso del movimento diventino linguaggio artistico. Per un confronto storico fra arte e cultura delle automobili, il nostro archivio racconta anche Diabolik e la Jaguar E-Type al Museo dell’Automobile, una precedente esposizione distinta e ormai conclusa.
Come organizzare la visita
Chi arriva per Full Speed dovrebbe verificare prima sul sito del MAUTO eventuali aperture straordinarie, l’accessibilità della Project Room e la validità di riduzioni e abbonamenti nel giorno scelto. Se si vuole costruire un itinerario culturale torinese più ampio, si può affiancare alla visita la lettura della nostra guida a Diabolik tra Museo dell’Automobile e Mole Antonelliana: è un riferimento storico del sito, non un’indicazione che quella mostra sia ancora aperta. Full Speed resta visitabile fino al 7 marzo 2027, quindi non è necessario concentrare la visita nel fine settimana inaugurale.




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