Giacomo Balla è al MART di Rovereto fino al 18 ottobre 2026 con 240 opere tra dipinti, disegni, arredi, oggetti e abiti. La mostra Lo stile dell’avanguardia. Opere dalle Collezioni Biagiotti Cigna racconta un aspetto centrale della ricerca futurista: portare colore, movimento e forme geometriche fuori dalla tela, fino alla moda e agli spazi della vita quotidiana.
| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| Mostra | Giacomo Balla. Lo stile dell’avanguardia |
| Sede | MART, Rovereto |
| Date | 16 maggio – 18 ottobre 2026 |
| Opere | 240 |
| Intero | 15 euro |
| Ridotto | 10 euro |
| Martedì, mercoledì, giovedì e domenica | 10:00-18:00 |
| Venerdì e sabato | 10:00-19:30 |
| Lunedì | Chiuso |
Giacomo Balla al MART: orari e biglietti
Il MART è aperto martedì, mercoledì, giovedì e domenica dalle 10:00 alle 18:00, mentre venerdì e sabato chiude alle 19:30. Il lunedì è giorno di chiusura. Il biglietto intero costa 15 euro e il ridotto 10 euro.
Il biglietto del museo comprende le collezioni e le mostre temporanee del MART, oltre a un ingresso a Casa d’Arte Futurista Depero e alla Galleria Civica di Trento, anche in giorni diversi entro due mesi dall’emissione. Orari, tariffe e appuntamenti sono consultabili nella pagina ufficiale del MART dedicata a Giacomo Balla.

Perché la mostra unisce pittura, moda e design
La raccolta Biagiotti permette di leggere Balla oltre i dipinti più noti. Il Futurismo entra negli abiti, nei mobili, nei tessuti e negli oggetti, perché per l’artista la modernità non doveva fermarsi alla superficie del quadro.
Il rapporto con Laura Biagiotti nasce nel 1986, quando la stilista visita a Roma una mostra dedicata a Balla e alle figlie Elica e Luce. Da quel momento prende forma una raccolta che diventa uno dei nuclei privati più rilevanti dedicati all’artista. La mostra di Rovereto riunisce questo patrimonio in un percorso che attraversa dagli esordi divisionisti alle opere astratte, dai bozzetti agli arredi.
Il legame tra arte e moda era già emerso su Arte iCrewPlay nel racconto dedicato a Laura Biagiotti e alla sfilata all’Ara Pacis, dove abito, architettura e spettacolo condividono lo stesso spazio culturale.
Il Vestito antineutrale e l’idea di cambiare la vita quotidiana
Nel 1914 Balla elabora il Vestito antineutrale, manifesto legato a un abbigliamento dinamico, colorato, asimmetrico e modificabile. Il vestito diventa un oggetto in movimento, capace di cambiare forma insieme al corpo.
Questa ricerca prepara il terreno alla Ricostruzione futurista dell’universo, firmata nel 1915 con Fortunato Depero. L’idea è portare l’arte in mobili, lampade, giocattoli, tessuti, scenografie e ambienti. Nel percorso del MART il passaggio dalla pittura all’oggetto è visibile attraverso materiali che mostrano quanto fosse ampia l’ambizione di Balla.

Cosa vedere nella mostra di Giacomo Balla
Tra i lavori più riconoscibili c’è Genio Futurista, del 1925, presentato dal MART come la più grande opera realizzata da Balla. La tela misura quasi quattro metri di larghezza e circa tre di altezza e concentra forme geometriche, linee di forza e colori in una composizione monumentale.
- Genio Futurista, opera chiave del percorso.
- Il manoscritto del Vestito antineutrale.
- Gilet e abiti futuristi.
- Disegni e studi per accessori.
- Mobili, paralumi e arredi.
- Progetti per tappeti e tessuti.
- Opere dedicate a movimento, luce e velocità.
La visita funziona meglio se non si cercano soltanto i quadri. Il punto forte è osservare come lo stesso repertorio di forme passi da una tela a un gilet, da un disegno a un mobile. Questo rende leggibile la continuità della ricerca futurista.
Balla e Depero: cosa collega i due futuristi
Balla e Fortunato Depero condividono l’idea di un’arte capace di entrare nella vita quotidiana. Depero porta questa direzione verso grafica, pubblicità, teatro e design; Balla lavora con particolare intensità su luce, movimento, colore, abiti e arredi.
Il biglietto del MART permette anche l’accesso a Casa d’Arte Futurista Depero. Per chi visita Rovereto è un collegamento utile: le due sedi mostrano sviluppi diversi della stessa aspirazione a superare i confini tradizionali della pittura.
Sul sito è disponibile anche il nostro articolo su Giacomo Balla e le opere futuriste esposte da Bulgari, un altro caso in cui il linguaggio dell’artista dialoga con moda e design.

Visite guidate: il prossimo appuntamento
Il MART propone visite guidate dedicate alla mostra. Sabato 19 settembre 2026 l’appuntamento è previsto dalle 15:00 alle 16:00, con un costo di 2 euro oltre al biglietto d’ingresso. La prenotazione online è disponibile fino al giorno precedente; il giorno stesso l’acquisto è possibile in biglietteria secondo disponibilità.
Vale la pena vedere Giacomo Balla al MART?
Sì, soprattutto per chi conosce Balla quasi solo attraverso le opere dedicate al movimento. Le 240 opere mostrano un artista che attraversa pittura, moda, arredamento e cultura visiva senza perdere coerenza.
La mostra resta aperta fino al 18 ottobre 2026. Il motivo più interessante per visitarla è vedere da vicino come Balla abbia trasformato il Futurismo in un progetto esteso agli oggetti e agli ambienti, con Genio Futurista come punto di massima scala del percorso.