Dal 9 ottobre 2026 al 17 gennaio 2027 le Gallerie d’Italia di Vicenza ospitano “Giandomenico Tiepolo (1727–1804). Un mondo nuovo”. La mostra riunisce 68 opere e punta a restituire autonomia a un artista troppo spesso letto soltanto attraverso il rapporto con il padre Giambattista.
Per chi vuole visitarla subito, c’è anche un’anteprima gratuita: giovedì 8 ottobre dalle 18:00 alle 21:00, con ultimo ingresso alle 20:30.
Cosa vedere nella mostra su Giandomenico Tiepolo
Il percorso attraversa pittura, disegno e incisione, seguendo i principali nuclei della sua produzione: soggetti sacri, scene di genere, teste di carattere, serie grafiche e immagini legate alla vita veneziana del Settecento.
La mostra permette soprattutto di capire come Giandomenico trasformi l’eredità familiare in un linguaggio più personale e moderno, attento alla realtà quotidiana e alle figure popolari.
Perché la mostra è importante
L’esposizione nasce in occasione del terzo centenario della nascita dell’artista e propone una ricognizione ampia della sua carriera. Le opere arrivano da istituzioni italiane e internazionali e consentono di leggere Giandomenico come autore autonomo, non come semplice continuatore di Giambattista.
Per orientarsi nel contesto familiare può essere utile il nostro approfondimento su Giambattista Tiepolo e il Rococò italiano e la recente guida alla mostra sul Giudizio Universale di Tiepolo a Udine.
Date, biglietti e anteprima gratuita
La mostra è aperta al pubblico dal 9 ottobre 2026 al 17 gennaio 2027 alle Gallerie d’Italia – Vicenza. Il biglietto intero costa 5 euro, il ridotto 3 euro. Sono previste gratuità per diverse categorie, tra cui minori di 26 anni e clienti del Gruppo Intesa Sanpaolo.
Le Gallerie d’Italia indicano inoltre l’apertura gratuita in anteprima dell’8 ottobre dalle 18:00 alle 21:00.
Vale la pena visitarla?
Sì, soprattutto per chi vuole capire la differenza tra Giambattista e Giandomenico Tiepolo. La mostra non si limita a riunire opere note, ma costruisce un percorso che mette in evidenza il passaggio dalla grande decorazione settecentesca a un’osservazione più diretta della società e della vita quotidiana.





Entra nella conversazione
Condividi il tuo punto di vista: non serve creare un account. I contributi restano soggetti alla moderazione editoriale.