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I can't breathe di HER

“I can’t breathe”, HER canta in nome della giustizia

HER vince il Grammy Awards per la categoria "Song of the Year" con la canzone "I can't breathe". La canzone è un chiaro riferimento alle parole di George Floyd e alla brutalità della polizia

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Il 14 marzo sono stati attribuiti i Grammy Awards per il 2021, che ha consacrato Beyoncé non solo a massima protagonista ma anche a record assoluto di premi vinti nella storia della musica: la cantante ha totalizzato ben 28 premi. Il premio per il miglior album dell’anno è stato attribuito a I can’t breathe di HER.

George Floyd rivive in “I can’t breathe” di HER 

i can't breathe di Her Il 14 marzo 2021, la 63esima edizione dei Grammi Awards porta sotto i riflettori importanti canzoni e importanti artisti e artiste. Il Grammy per la nuova promessa musicale, Best New Artist, va a Megan Thee Stallion. Finneas O’ Connell e Billie Eilish, vincitori del Record of the Year per Everything I Wanted e del Grammy per la Best Song Written For Visual Media per No Time To Die.

Il premio Album of the Year è stato attribuito a Folklore di Taylor Swift; ma in questo periodo assume un valore e significato diverso la canzone vincitrice del premio Song of the Year: I can’t breathe di HER. Questo premio viene assegnato a chi ha scritto il brano, in questo caso la stessa HER, il cui vero nome è Gabriella Wilson.

I can’t breathe è il grido che riecheggia nelle note scritte da HER. Nel suo video rivivono gli orrori che gli uomini e le donne di colore sono costretti a subire a causa di un razzismo immotivato. I can’t breathe è l’ultima frase pronunciata da George Floyd barbaramente ucciso da un poliziotto il 25 maggio 2020. Una nostra redattrice, Angela Giordano, ci ha descritto il lungo percorso che ha dovuto affrontare il popolo afroamericano per ottenere la parità dei diritti.

i can't breathe di her HER ha voluto cantare e raccontare il dolore che si prova a veder calpestati i propri diritti, nonostante le lotte combattute per ottenerli. Descrive in modo magistrale il dolore, un dolore che solo la comunità nera prova.

Lo ha dedicato a George Floyd e a tutti i manifestanti che hanno lavorato duramente per lottare per l’ingiustizia sociale. La stessa HER dichiara:

We’re suffocating as a people. Every day, there’s a fear of being shot or killed or accused of something that we didn’t do. Freedom is not living in fear, and Black people have to live with that fear.

Stiamo soffocando come popolo. Ogni giorno, c’è la paura di essere uccisi o uccisi o accusati di qualcosa che non abbiamo fatto. La libertà non è vivere nella paura, e le persone di colore devono convivere con quella paura.

HER ha l’obiettivo di usare la musica per aiutare le persone a riflettere su alcuni temi, come l’ingiustizia sociale, e aiutarle a cambiare in maniera positiva quei pensieri che nascono negativi e si trasformano in odio verso il prossimo. I suoi esempi sono Marvin Gaye e Nina Simone.

HER mette a disposizione del movimento Black Lives Matter, la sua creatività e le sue emozioni. La cantante attivista si pone come un’insegnate di musica, che non ha la pretesa di vedere i suoi allievi imparare scale e solfeggi, ma vuole che la musica e i testi entrino nella testa come mantra per diventare migliori e migliorare la società.

I Can’t Breathe di HER è stata scritta in risposta alla recente ondata di uccisioni da parte della polizia di cittadini neri disarmati e all’ondata di proteste contro la brutalità della polizia e il razzismo sistemico. Nel videoclip possiamo vedere diverse immagini e fotogrammi, di persone che protestano e lottano per i propri diritti.

Gabriella Wilson attira l’attenzione di tutta la nazione, assicurandosi che non ignori ancora una volta il dolore e la sofferenza che la comunità nera ha attraversato dalla fondazione di questo paese.

Starting a war, screaming, “Peace” at the same time

All the corruption, injustice, the same crimes

Always a problem if we do or don’t fight

And we die, we don’t have the same right

Iniziare una guerra, gridando “Pace” allo stesso tempo

Tutta la corruzione, ingiustizia, gli stessi crimini

Sempre un problema se non facciamo o non combattiamo

E noi moriamo, non abbiamo lo stesso diritto

Nota come le persone tendano a dimenticare quanto il razzismo e l’ingiustizia sociale siano stati radicati nella storia americana, ma che è ora che smettano di ignorare quel passato e corregga gli errori commessi. HER ci accompagna attraverso generazioni di dolore con una grazia profonda e piena di sentimento, cantando non solo della recente morte di George Floyd, ma di vite perse nel corso degli anni.

Alla fine del video, lentamente compaiono, intorno al nome di George Floyd (scritto in rosso) i nomi di tutte le persone che hanno subito ingiustizie e che hanno perso la vita.

La clip in bianco e nero è diretta da Shane Adams ed è un misto di foto e filmati, che mostrano proteste (e notizie di) che hanno avuto origine in tutto il mondo dopo la morte di George Floyd a Minneapolis. La descrizione del clip conferma anche che i proventi del rilascio andranno all’organizzazione Black Lives Matter.

I can’t breathe

You’re taking my life from me

I can’t breathe

Will anyone fight for me?

Io non riesco a respirare

Tu mi stai prendendo la mia vita

Io non riesco a respirare

Qualcuno combatterà per me?

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