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Il Cristo in acciaio di Nino Ucchino approda a Cassino

La scultura in acciaio dell'artista Nino Ucchino

Cristo in acciaio
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Nell’anno nuovo verrà inaugurata la Chiesa Sacra Famiglia di Cassino dove troverà stabile collocazione Il Cristo in acciaio di Nino Ucchino

Il Cristo in acciaio dell’artista messinese Nino Ucchino diventa carne viva e nervo scoperto della nostra umanità carbonizzata che con grande fatica tenta di rinascere dalle sue ceneri come un’araba fenice. La statua, sapientemente definita e innervata nella sua sofferenza, percepita anche dalle precisione delle spine è pronta per emozionare e comunicare a cattolici e laici nuove storie, nuove sensazioni nel giorno in cui verrà inaugurata sull’altare maggiore della costruenda Chiesa della Sacra Famiglia di Cassino.

Un’opera quella di Ucchino che possiede una grande forza energetica. Il critico Francesco Gallo Mazzeo afferma che lo scultore lavora sulla materia informe, senza partire da uno schema pre-ordinato, “Lo schema nasce man mano che la materia passa dall’essere informe,  meccanica e industriale al diventare oggetto di opera d’arte”. 

Dal video emerge un uomo che lavora la durezza della materia e che maneggia con grande compostezza ed equilibrio la fiamma ossidrica, il martello, il pennello, pertanto è molto appropriata l’immagine di Turi Vasile che nel libro del 2006 relativo alla mostra al Vittoriale “Il Cristo in cammino” vede in lui  “Un dio pagano, Vulcano che forgiava tra i bagliori del fuoco le sue creature”. In realtà come afferma il critico Strinati alla base c’è “un corpo a corpo a volte micidiale e violento con la materia”, una violenza però contenuta. Questa dimensionedella violenza, della carnalità e del sangue” è presente più nel cinema che nell’arte figurativa del passato.

Diplomatosi all’Istituto d’Arte di Messina fu inizialmente pittore, allievo prima di Silvio Timpanaro e poi di Luca Crippa a Milano. A 28 anni incontra a Roma il Professor Giulio Carlo Argan che credette in lui fornendogli un enorme supporto. A 36 anni emerge però come scultore e comincia a realizzare opere pubbliche in acciaio. Fu ancora Argan, ne L’Asino immortale del 1992  a sottolineare con grande stupore la bravura e la forza dell’artista nel lavorare un materiale difficile, duro e poco malleabile come l’acciaio “senza passare per la fusione come per la scultura in bronzo” e a metterne in luce il risultato “della rugosità diffusa che scorre in tutte le sue parti anatomiche”.

Francesco Gallo Mazzeo inquadra l’arte di Ucchino in parte legata alla tradizione,  ma allo stesso tempo perfettamente collocata nella modernità. Nella tradizione individua un legame che parte da Bernini per “le forme molto emotive ed espressionistiche”.  Anche Sgarbi coglie una modernità legata al nostro quotidiano: “alle pentole da cucina, inserita nel quotidiano più abituale della nostra civiltà consumistica”, ma allo stesso tempo “non si arrende alle ingiurie del tempo”.  Le opere di Ucchino sono per Sgarbi costituite da “Un acciaio ruvido, irregolare, a sprazzi lacunoso e tagliente con effetti di suggestivo pittoricismo”.

Il Cristo in acciaio, approvato dalla CEI, è stato commissionato all’artista dalla Chiesa costruenda “La sacra famiglia” di Cassino.  Il Responsabile Vicario Episcopale della Diocesi di Sora e responsabile della nuova Chiesa di Cassino, Don Fortunato Tamburrini sottolinea che la scelta della scultura in acciaio è simbolica. Settantacinque anni fa l’acciaio fu uno dei materiali che generò la morte e distrusse Cassino con i bombardamenti. Oggi con l’arte di Ucchino [trovi un articolo dedicato sul documentario https://ift.tt/306NSlz] prende la forma del Cristo e genera nuova vita.

L’Artista in passato ha esposto anche in Svizzera, Canada, Stati Uniti, ma la Sicilia resta la terra da dove prende vita la sua grande energia creatrice. La maggior parte delle sue opere in acciaio sono infatti raccolte nel Museo dell’Acciaio a Savoca, città esteticamente caratterizzata dall’opera dell’artista. Basti pensare alla statua in acciaio dedicata a Francis Ford Coppola che nella città messinese girò Il Padrino. Ulteriori informazioni sull’opera dello scultore e sul suo atelier sono reperibili sulla pagina Facebook Steel Art gallery – Savoca ME. 

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