La mostra Still Image. Fotografie di Jessica Lange apre il 7 ottobre 2026 alle Sale Chiablese dei Musei Reali di Torino e resta visitabile fino al 7 febbraio 2027. Il percorso riunisce oltre 200 fotografie, in gran parte inedite in Italia, e racconta quasi trent’anni di lavoro di Jessica Lange dietro la macchina fotografica.
Per chi vuole organizzare la visita, le informazioni essenziali sono già definite: apertura dalle 10:00 alle 19:00, ultimo ingresso alle 18:00, chiusura il mercoledì. Il biglietto intero per la sola mostra costa 16 euro, mentre la formula combinata mostra + Musei Reali costa 24 euro.

Jessica Lange a Torino: date e sede della mostra
Still Image. Fotografie di Jessica Lange è ospitata nelle Sale Chiablese dei Musei Reali di Torino, in Piazzetta Reale. L’apertura al pubblico è prevista per mercoledì 7 ottobre 2026 e la chiusura per domenica 7 febbraio 2027.
La mostra è curata da Anne Morin e prodotta da Ares in collaborazione con i Musei Reali. La presentazione ufficiale sottolinea che si tratta della più ampia retrospettiva dedicata finora alla ricerca fotografica di Lange, con una selezione che attraversa quasi tre decenni.
Orari, ultimo ingresso e giorno di chiusura
Secondo la pagina ufficiale dei Musei Reali di Torino, la mostra è aperta dalle 10:00 alle 19:00 dal lunedì alla domenica, con ultimo ingresso alle 18:00. Il giorno di chiusura ordinario è il mercoledì.
Per la settimana inaugurale c’è però una particolarità: i Musei Reali hanno comunicato che tra il 5 e l’11 ottobre il giorno di chiusura settimanale viene spostato a martedì 6 ottobre. Questo permette l’apertura della mostra proprio mercoledì 7 ottobre.
Biglietti: quanto costa visitare Still Image
Il biglietto intero costa 16 euro. È previsto un ridotto da 13 euro per le categorie indicate dagli organizzatori, tra cui giovani tra 18 e 25 anni, insegnanti, giornalisti, persone con disabilità e alcuni titolari di convenzioni. Per i ragazzi tra 12 e 17 anni il prezzo indicato è 10 euro, mentre per le scuole è previsto un biglietto da 6 euro.
La formula Mostra + Musei Reali di Torino costa 24 euro ed è la scelta più utile per chi vuole abbinare la retrospettiva fotografica alla visita delle collezioni permanenti. I possessori di Abbonamento Musei Piemonte Valle d’Aosta e Torino+Piemonte Card rientrano invece tra le categorie ammesse gratuitamente, secondo le condizioni pubblicate dagli organizzatori.
Cosa si vede: oltre 200 fotografie in otto sezioni
Il percorso è articolato in otto sezioni tematiche e comprende oltre 200 fotografie. Il nucleo centrale è dedicato alla Highway 61, la strada che unisce il Minnesota, dove Jessica Lange è nata, a New Orleans.
Qui domina il bianco e nero: paesaggi, strade, persone e dettagli dell’America rurale diventano una sorta di diario visivo, costruito attraverso attese, luci basse e scene quotidiane. Non è una fotografia spettacolare o costruita per stupire immediatamente, ma un lavoro che osserva lentamente luoghi e persone.
Accanto alla Highway 61 trovano spazio le immagini realizzate in Messico, comprese quelle legate alla Festa dei Morti a San Miguel de Allende, oltre agli scatti urbani di New York durante la pandemia e alla serie Freak Show, nata nel periodo delle riprese di American Horror Story.
Le sezioni inedite: gesti, paesaggi e memoria
Una parte importante della mostra è costituita da sezioni presentate come completamente inedite. Gesti raccoglie dettagli del corpo e delle mani, elementi minimi capaci di suggerire relazioni e storie senza bisogno di una scena completa.
Paesaggi lavora invece su scenari abbandonati del Sud degli Stati Uniti, mentre Presenze del passato affronta luoghi segnati da catastrofi umane o naturali. In queste serie il paesaggio non è un semplice sfondo: diventa memoria, traccia e atmosfera.
Il percorso si completa con immagini realizzate dalla Russia alla California, dalla Scandinavia all’Italia. È questa ampiezza geografica a rendere la retrospettiva interessante anche per chi conosce Jessica Lange soprattutto come attrice.
Perché la fotografia di Jessica Lange è diversa dalla sua immagine di attrice
Il rischio, davanti a una mostra del genere, è leggerla come una curiosità sulla carriera parallela di una celebrità. In realtà la fotografia accompagna Lange da decenni e ha prodotto libri, cicli coerenti e un linguaggio riconoscibile.
Le sue immagini cercano spesso ciò che accade ai margini: una strada vuota, una persona che attende, una luce di fine giornata, un gesto appena accennato. Il rapporto con il cinema rimane percepibile nella costruzione dell’atmosfera, ma la fotografia non funziona come estensione della recitazione. Ha tempi e obiettivi propri.
Come inserire la mostra in un itinerario fotografico a Torino
Torino negli ultimi anni ha rafforzato molto la propria offerta legata alla fotografia. Chi visita Still Image può collegare la mostra ad altri percorsi cittadini dedicati all’immagine e alla fotografia contemporanea.
Su iCrewPlay Arte abbiamo già raccontato il ruolo di Torino nelle grandi retrospettive fotografiche, per esempio con l’approfondimento sulle mostre dedicate a Tina Modotti tra Bologna e Torino. Per una panoramica più ampia della città puoi usare anche la nostra guida alle mostre e agli spazi espositivi di Torino, utile per costruire un itinerario culturale più lungo.
Vale la pena visitare la mostra?
Sì, soprattutto se interessa la fotografia d’autore più che il semplice richiamo del nome di Jessica Lange. Le oltre 200 immagini e l’organizzazione in otto sezioni permettono di seguire un percorso abbastanza ampio da mostrare continuità, ossessioni e cambiamenti del suo sguardo.
La combinazione tra un’autrice molto conosciuta dal grande pubblico, un nucleo consistente di opere inedite e una sede centrale come le Sale Chiablese rende Still Image una delle aperture fotografiche più interessanti dell’autunno torinese. Per chi arriva da fuori città, la formula combinata con i Musei Reali può rendere più conveniente dedicare alla visita almeno mezza giornata.





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