Il Kouros di Lentini torna al Museo archeologico regionale da domenica 13 settembre 2026. La statua greca, ricomposta nel 2018 unendo la Testa Biscari e il Torso di Leontinoi, rientra nel luogo a cui è legata la sua storia dopo essere stata esposta tra Catania, Siracusa, Atene e la stessa Lentini.
Per chi vuole vederla, il museo si trova in via Museo 1 a Lentini, in provincia di Siracusa. Gli orari attualmente indicati dalla Regione Siciliana sono dal martedì al sabato 9:00-17:00, con ultimo ingresso alle 16:30, e la domenica 9:00-13:00, con ultimo ingresso alle 12:30. Il lunedì è chiuso. Il biglietto intero costa 4 euro, il ridotto 2 euro.
| Informazione | Dato utile |
|---|---|
| Ritorno del Kouros | 13 settembre 2026 |
| Dove | Museo archeologico regionale di Lentini, via Museo 1 |
| Orari | Mar-sab 9:00-17:00; dom 9:00-13:00; lun chiuso |
| Biglietti | Intero 4 euro; ridotto 2 euro |
| Datazione | Primo decennio del V secolo a.C. |
| Materiale | Marmo dell’isola di Paros |

Kouros di Lentini: dove si trova dal 13 settembre 2026
La Regione Siciliana ha annunciato il nuovo rientro del Kouros nelle sale del Museo archeologico regionale di Lentini a partire da domenica 13 settembre. Non si tratta soltanto dello spostamento di una scultura celebre: il ritorno ricompone il legame tra l’opera e il territorio dell’antica Leontinoi.
Testa e torso furono infatti rinvenuti nel territorio lentinese in momenti differenti. Per molto tempo i due frammenti hanno avuto storie museali separate, fino alle analisi che hanno permesso di affrontare scientificamente la possibilità di ricomporli.
La fonte ufficiale aggiornata è la Regione Siciliana, che conferma il ritorno dal 13 settembre 2026.
Cos’è il Kouros di Lentini
Un kouros è una tipologia di statua maschile giovanile sviluppata nel mondo greco arcaico. Le figure sono generalmente nude, frontali e costruite secondo schemi formali riconoscibili. Potevano avere funzione votiva oppure funeraria, a seconda del contesto.
Il Kouros di Lentini è realizzato in marmo pario, materiale proveniente dall’isola greca di Paros, ed è datato al primo decennio del V secolo a.C.. La cronologia lo colloca in un passaggio decisivo della scultura greca, quando la rigidità arcaica inizia a lasciare spazio a una resa più naturale del corpo.
La presenza di un’opera di questo livello nella Sicilia orientale aiuta anche a leggere i rapporti tra le colonie greche dell’isola e il Mediterraneo. È lo stesso quadro di scambi e connessioni che emerge nel nostro approfondimento sulle rotte archeologiche del Mediterraneo.
Testa Biscari e Torso di Leontinoi: perché erano separati
La statua che vediamo oggi nasce dall’unione di due reperti conservati per decenni in musei diversi. La Testa Biscari proveniva dalla collezione del principe di Biscari, poi confluita nel Museo civico di Castello Ursino a Catania. Il Torso di Leontinoi era invece esposto al Museo archeologico regionale Paolo Orsi di Siracusa.
L’ipotesi che i due elementi appartenessero alla stessa statua non è recente. Già nel Novecento gli studiosi avevano discusso la possibile relazione, ma servivano verifiche più solide prima di trasformare un’ipotesi in un intervento di ricomposizione.
Perché il 2018 è l’anno decisivo
Nel 2018, su impulso dell’archeologo Sebastiano Tusa, i due reperti furono sottoposti ad accurate indagini archeometriche e petrografiche. La ricomposizione diede forma a quello che venne chiamato “Kouros ritrovato”.
Da quel momento la statua ha iniziato un percorso espositivo tra più sedi. È stata mostrata a Catania e Siracusa, al Museo di Lentini nel 2024 e ad Atene tra il 2021 e il 2022. Il rientro del settembre 2026 aggiunge un nuovo capitolo a questa storia e riporta l’opera nel contesto territoriale da cui provengono entrambi i suoi elementi.

Orari del Museo archeologico di Lentini
Gli orari attualmente pubblicati nel database regionale dei luoghi della cultura sono:
- martedì-sabato: 9:00-17:00, ultimo ingresso 16:30;
- domenica: 9:00-13:00, ultimo ingresso 12:30;
- lunedì: chiuso.
Il museo si trova in via Museo 1, 96016 Lentini. Prima di una visita in occasione di festività o aperture straordinarie conviene controllare eventuali variazioni sul sito del Parco archeologico di Leontinoi e Megara.
Quanto costa il biglietto
La tariffa ordinaria indicata dalla Regione Siciliana è di 4 euro per il biglietto intero e 2 euro per il ridotto. Le condizioni per gratuità e riduzioni possono dipendere dalle categorie previste dalla normativa e da eventuali iniziative regionali.
Il prezzo rende la visita particolarmente adatta a chi vuole costruire un itinerario archeologico nella Sicilia orientale senza limitarsi ai siti più noti di Siracusa e Catania.
Cosa vedere oltre al Kouros
Il Kouros è il richiamo immediato, ma il museo racconta un arco cronologico più ampio. Le collezioni provengono dagli scavi di Leontinoi, polis greca di fondazione calcidese, e accompagnano il visitatore dalla fase pre-protostorica fino al Medioevo.
Per questo la visita funziona meglio se il Kouros viene letto non come oggetto isolato ma come punto di accesso alla storia del territorio. Il marmo di Paros parla di relazioni mediterranee; il ritrovamento locale racconta la presenza greca in Sicilia; la vicenda dei due frammenti mostra invece come archeologia, collezionismo e musei abbiano costruito nel tempo la conoscenza dell’opera.
Perché vale la pena vederlo adesso
Il ritorno del 13 settembre riunisce tre intenti diversi: vedere una delle sculture più note della Sicilia greca, capire la storia della sua ricomposizione e visitare il museo nel luogo a cui il reperto appartiene culturalmente.
Il Kouros di Lentini non è importante soltanto per la sua antichità. È un’opera che ha avuto due vite: quella antica, nel territorio di Leontinoi, e quella moderna, segnata dalla separazione dei frammenti, dagli studi e dal ricongiungimento del 2018. Vederlo a Lentini significa poter leggere insieme entrambe.