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L’artista cinese Liu Ruowang, fa tappa a Firenze con i suoi famelici Lupi

Liu Ruowang, dopo la biennale di Venezia, Torino e Napoli, fa tappa a Firenze con il suo famelico branco di lupi, in mostra dal 13 Luglio al 2 novembre sia in piazza Pitti che S.S. Annunziata. Un branco a spasso per le piazze principali della città.

Liu Ruowang Firenze Pitti
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Liu Ruowang , l’artista cinese contemporaneo più famoso al mondo, arriva nella città di Firenze con il suo branco di lupi famelici.

Dal 13 Luglio ben cento esemplari in bronzo, dalla stazza di 280 chilogrammi ognuno, dell’artista cinese Liu Ruowang, hanno preso possesso di Piazza Pitti e S.S. Annunziata, tra lo stupore iniziale anche degli stessi cittadini residenti nelle vie limitrofe all’istallazione che dalla sera alla mattina si sono ritrovati in uno strano bosco cittadino.

Un’ opera grandiosa quella dell’artista cinese Liu Ruowang che, emulando per davvero un branco di lupi nei suoi naturali spostamenti stagionali alla ricerca di cibo, gira il mondo con questa imponente installazione artistica di grande impatto fisico.

Con la mostra itinerante “I Lupi in arrivo” l’artista Liu Ruowang fa tappa a Firenze

Partiti tutti e cento da Napoli, dove hanno soggiornato e fatto bella mostra di sé fin dall’autunno scorso, i lupi di Liu Ruowang dal 13 luglio sono a Firenze e vi rimarranno fino al 2 novembre.

Sempre visibili sia notte che dì, facendosi portavoce del desiderio profondo dell’artista Liu Ruowang che vede nell’arte un momento di dialogo con tutti, nessuno escluso; i lupi popolano la città così come fanno gli stessi cittadini affinché si inizi dalla semplice condivisione dello spazio comune e familiare per chi lo abita, fino ad arrivare, attraverso questo primo passo, alla condivisione totale di esperienze più profonde legate non più solo ai luoghi, ma anche e soprattutto alla condivisione, al fine di farne scaturire naturalmente la forma di rispetto reciproco più veritiera.

Inoltre l’artista vuole fortemente essere presente nei luoghi aperti e sempre accessibili così da stimolare curiosità e partecipazione attraendo l’attenzione anche di quella parte di pubblico che solitamente non frequenta mostre o musei nel tentativo di instaurare, attraverso un primo approccio fisico che poi attraverso la familiarità acquisita nel tempo, sfocia anche nell’interesse intellettuale e perché no anche ludico poiché ogni stimolo è valido al fine di trasmettere certi valori.

In città come nei boschi, è questo il messaggio dell’artista Liu Ruowang che con il suo impianto artistico vuole invitare tutti ad una importante riflessione ma che deve essere solida come le opere che ha impiantato, non in un bosco, parafrasando l’habitat naturale che rappresenta, ma in città dove nessuno mai si aspetterebbe di trovare un lupo.

E i lupi di Liu Ruowang non sono quelli delle favole con cuffia della notte, occhiali e voce in falsetto, nel maldestro tentativo di imitare la natura umana.Sono lupi che mostrano le zanne, tutti rivolti dalla stessa parte, con le nervature visibilmente contratte, quasi l’artista Liu Ruowang abbia catturato esattamente l’istante che prevede l’attacco.

Chi attaccano ?

E’ la natura che si ribella e l’artista Liu Ruowang  mostra questa che ha tutta l’aria di essere una battaglia finale, sfruttando l’allegoria del lupo, animale da sempre visto con diffidenza dal genere umano fin dalla notte dei tempi: antagonista per furbizia, forza e controllo del territorio.

La monumentale installazione dal titolo “I Lupi in arrivo” è formata da un branco di lupi feroci che mostrano visibilmente le loro fauci e che sono rivolti tutti dalla stessa parte. Sono rivolti verso l’uomo che l’artista Liu Ruowang rappresenta nella scena artistica con le fattezze di un guerriero, tutt’altro che remissivo, ma che non potrà che soccombere a tanta forza che la natura dimostra verso di lui in segno di totale ribellione alle devastazioni e al comportamento sistematicamente predatorio e irrispettoso dell’uomo nei confronti dell’ambiente.

Una battaglia all’ultimo sangue quella che Liu Ruowang quasi fotografa con le sue imponenti statue, un attimo prima che abbia inizio, nel momento in cui il pathos ricorda quello dei più grandi guerrieri epici, ma a guardare la scena già si comprende come non ci saranno né vinti né vincitori.

Quindi il messaggio è un forte invito al dialogo, ma quello vero che non si fermi alle apparenze in un mondo, il nostro che purtroppo ci sta insegnando che di rispetto ci si può riempire la bocca, ma niente più.

Liu Ruowang con i suoi lupi ci fa riflettere sul fatto che bisogna essere sempre pronti e disposti a tutto per difendere quanto di più caro possiamo avere: la speranza di un futuro degno di tale nome.

Liu Ruowang Firenze Pitti
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