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Luce sull’archeologia 2026-2027 al Teatro Argentina: date, relatori e programma

Dall'8 novembre 2026 al 4 aprile 2027 la domenica mattina a Roma: anteprima gratuita, sette incontri e il tema delle donne nel mondo antico

Giorno della memoria
Teatro Argentina
Tempo di lettura3 minuti
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Torna al Teatro Argentina di Roma Luce sull’archeologia, il ciclo di incontri della domenica mattina in cui archeologi, storici e direttori di museo raccontano il mondo antico dal palco. La nuova edizione parte l’8 novembre 2026 con un’anteprima a ingresso libero e prosegue fino al 4 aprile 2027. Il filo conduttore sono le donne dell’antichità: regine, matrone, ninfe ed eroine tragiche, accanto ai grandi protagonisti della politica romana, da Augusto a Costantino.

Date e orari degli incontri

Gli appuntamenti si tengono la domenica alle 11:00 al Teatro Argentina, in Largo di Torre Argentina 52. Il calendario prevede sette date:

  • 8 novembre 2026: anteprima a ingresso libero
  • 24 gennaio 2027
  • 7 febbraio 2027
  • 14 febbraio 2027
  • 7 marzo 2027
  • 21 marzo 2027
  • 4 aprile 2027

Il programma è indicato come soggetto a possibili variazioni, quindi conviene ricontrollarlo prima di ogni incontro.

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Il programma, incontro per incontro

Anteprima dell’8 novembre 2026

Interverranno Gianni Garrera, Mario Lentano e Francesca Rohr Vio. Si parlerà delle regine delle origini di Roma, di come le matrone riuscirono a farsi sentire in politica e di Desdemona, con uno sguardo che dall’antico arriva a Shakespeare.

24 gennaio 2027

Il nome più atteso è quello di Christian Greco, direttore del Museo Egizio di Torino, che racconterà le donne che regnarono in Egitto. Con lui Orazio Licandro e Graziana Brescia. In programma anche il confronto tra Augusto e Cicerone, i due grandi protagonisti della fine della Repubblica, e un approfondimento sul potere femminile nella Roma repubblicana.

7 febbraio 2027

Sul palco Maurizio Bettini, Massimo Osanna e la scrittrice Valeria Parrella. Si parte dalle ninfe Carmenta ed Egeria, legate alle origini della cultura romana, per arrivare al rapporto tra mito, tragedia e vita quotidiana.

14 febbraio 2027

Una giornata dedicata all’età di Claudio con Paolo Carafa, Francesca Cenerini e Federica Rinaldi: le grandi opere pubbliche dell’imperatore, la figura di Messalina e le donne del I secolo d.C. raccontate attraverso i capolavori del Museo Nazionale Romano.

7 marzo 2027

Caterina Barone, Daniele Maras e Gianluca Mandatori parleranno delle eroine del teatro di Seneca, delle donne protagoniste tra Roma ed Etruria e delle fanciulle di Lavinium.

21 marzo 2027

Francesca Ghedini, Fabrizio Oppedisano e Umberto Roberto porteranno il pubblico dalla figura di Elena alle invasioni barbariche, fino a Costantino.

4 aprile 2027

Chiusura con Beatrice Girotti, Rita Lizzi Testa e Riccardo Santangeli Valenzani: la storia di Galla Placidia, il sacco di Roma e la città nel passaggio tra tarda antichità e alto medioevo.

Biglietti e come partecipare

L’anteprima dell’8 novembre è a ingresso libero. Prezzi e modalità di acquisto per gli altri incontri non sono ancora stati pubblicati: le informazioni ufficiali arriveranno sul sito del Teatro di Roma, insieme alla stagione 2026-2027. Il calendario completo è pubblicato anche su Turismo Roma.

Una rassegna che parla al grande pubblico

Luce sull’archeologia è nata come progetto del Teatro di Roma per portare la ricerca archeologica fuori dalle aule universitarie. Ogni edizione ha un tema: nel 2022 erano le città romane, dalla Roma di Augusto a quella sognata da Nerone, con incontri come quello dedicato a Nerone e la Domus Aurea; nel 2023 il lusso e il potere tra la fine della Repubblica e l’inizio dell’Impero; nel 2025-2026 “Roma madre del mondo. Epica, potere, humanitas”, con otto incontri tra novembre e marzo.

La formula resta la stessa: tre voci per incontro, linguaggio accessibile, il palco di uno dei teatri più antichi di Roma. A pochi passi c’è l’Area Sacra di Largo Argentina, dove fu ucciso Giulio Cesare, e anche per questo la domenica mattina all’Argentina finisce per diventare una lezione di storia in mezzo alla storia.

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