Domenica 6 settembre 2026 è l’ultimo giorno per vedere la Maddalena di Piero di Cosimo al VIVE di Roma e l’ingresso sarà gratuito. La chiusura della mostra coincide infatti con la prima domenica del mese, quando il VIVE aderisce alla Domenica al Museo. Per chi ha rimandato la visita, è quindi l’ultima occasione e anche quella più conveniente.
| Informazione | Dettaglio aggiornato |
|---|---|
| Ultimo giorno | Domenica 6 settembre 2026 |
| Sede | Palazzo Venezia, Antiche cucine, Roma |
| Orario | 9:30-19:30 |
| Ultimo ingresso | 18:45 |
| Ingresso il 6 settembre | Gratuito per la prima domenica del mese |
| Biglietto gratuito | Valido esclusivamente nella giornata di emissione |
Piero di Cosimo al VIVE: perché il 6 settembre si entra gratis
L’esposizione La Maddalena di Piero di Cosimo. Arte, storia e vite di donne nel Rinascimento fiorentino doveva chiudere il 5 luglio, ma il VIVE ne ha prorogato ufficialmente l’apertura fino a domenica 6 settembre 2026.
La data finale cade nella prima domenica del mese. Il VIVE conferma che in questa giornata l’ingresso è gratuito e che il titolo gratuito è valido soltanto nel giorno di emissione. Gli orari restano quelli ordinari: apertura alle 9:30, chiusura alle 19:30 e ultimo ingresso alle 18:45. Le modalità generali sono riportate nella pagina ufficiale per la visita al VIVE.

Cosa vedere nella Maddalena di Piero di Cosimo

Il centro del percorso è una tavola di Piero di Cosimo concessa in prestito dalle Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Palazzo Barberini. La mostra non la presenta come un’immagine isolata, ma come una porta d’ingresso nella vita quotidiana delle donne nella Firenze tra Quattrocento e Cinquecento.
Maria Maddalena appare come una giovane donna del tempo del pittore, circondata da oggetti che permettono di leggere insieme devozione, abbigliamento, alfabetizzazione e cultura materiale.
- Le vesti e le perle aiutano a leggere status sociale, moda e costruzione dell’immagine femminile.
- Il vaso degli unguenti identifica la santa e richiama la sua tradizione iconografica.
- Il libro e la lettera aprono il tema dell’educazione e dell’alfabetizzazione delle donne.
- Gli oggetti domestici collegano il dipinto alla vita concreta e non soltanto alla devozione.
Il valore del progetto nasce proprio da questo cambio di prospettiva: il dipinto viene utilizzato come documento per ricostruire un mondo, con un percorso interdisciplinare che mette insieme storia dell’arte, storia sociale e cultura materiale.
Perché la Maddalena sembra una donna del Rinascimento
Piero di Cosimo costruisce una figura sacra riconoscibile, ma la inserisce dentro un linguaggio visivo vicino all’esperienza dei suoi contemporanei. La Maddalena conserva gli attributi che ne permettono l’identificazione, mentre abiti, oggetti e gesti appartengono al mondo fiorentino nel quale il pittore viveva.
È uno dei motivi per cui la mostra funziona anche per chi non conosce già l’artista. Il visitatore può partire da dettagli molto concreti e chiedersi quanto possiamo conoscere della vita delle donne rinascimentali osservando ciò che un pittore decide di mettere accanto a loro.
Chi era Piero di Cosimo
Piero di Cosimo, nato nel 1462 e morto nel 1522, è una delle figure più originali del Rinascimento fiorentino. Si formò nella bottega di Cosimo Rosselli e sviluppò un linguaggio nel quale convivono osservazione della natura, invenzione fantastica, attenzione ai dettagli e suggestioni della pittura fiamminga e di Leonardo da Vinci.
La sua produzione comprende soggetti religiosi, ritratti e scene mitologiche spesso caratterizzate da soluzioni insolite. Per collocare il dipinto nel clima più ampio del Rinascimento, sul sito abbiamo raccontato anche Raffaello e il suo ruolo nella cultura artistica del primo Cinquecento e l’eredità di Donatello nel Rinascimento.
Perché le Antiche cucine di Palazzo Venezia sono importanti
La sede non è una semplice cornice. Le Antiche cucine di Palazzo Venezia sono ambienti storicamente legati al lavoro quotidiano, alla preparazione del cibo e alla gestione materiale della vita di palazzo. Sono state restaurate e riaperte al pubblico proprio per questo progetto.
Collocare qui una mostra dedicata alle vite delle donne del Rinascimento crea quindi un rapporto diretto tra opera, oggetti e ambiente. Il visitatore entra in uno spazio che richiama quelle attività quotidiane che spesso restano ai margini del racconto tradizionale della storia dell’arte.
Quanto costa vedere la mostra il 5 e 6 settembre
Sabato 5 settembre valgono le tariffe ordinarie del VIVE: 18 euro per l’intero e 5 euro per il ridotto previsto per i visitatori dai 18 anni fino al compimento del venticinquesimo anno, oltre alle categorie che hanno diritto alla gratuità.
Domenica 6 settembre, invece, l’accesso è gratuito per tutti nell’ambito della prima domenica del mese. La mostra è compresa nel percorso del VIVE e non richiede un biglietto separato. Il sito ufficiale conferma anche che il titolo gratuito della prima domenica è valido esclusivamente nella giornata di emissione.
La pagina dedicata alla Maddalena di Piero di Cosimo conferma la proroga fino al 6 settembre e la sede nelle Antiche cucine di Palazzo Venezia.
A che ora conviene arrivare domenica
La coincidenza tra ultimo giorno e ingresso gratuito può aumentare l’affluenza rispetto a un normale giorno di visita. Se la Maddalena è l’obiettivo principale, arrivare nella prima parte della giornata permette di avere più margine e di evitare di concentrare la visita vicino all’ultimo ingresso delle 18:45.
Il biglietto del VIVE consente di accedere anche agli altri spazi compresi nel percorso. Chi ha tempo può quindi costruire una visita più ampia tra Palazzo Venezia e Vittoriano, tenendo la Maddalena come tappa prioritaria perché dopo domenica 6 settembre la mostra chiude.
Vale la pena andare nell’ultimo giorno?
Sì, soprattutto se interessa capire come un singolo dipinto possa diventare una fonte per ricostruire la vita quotidiana di un’epoca. La mostra non punta sulla quantità delle opere: rallenta lo sguardo su una tavola e mostra quanto possano raccontare un vestito, una perla, un libro, una lettera o un recipiente quando vengono letti nel loro contesto.
Domenica 6 settembre è l’ultimo giorno ed è anche la giornata a ingresso gratuito. È la combinazione più utile per chi vuole recuperare la visita prima della chiusura definitiva della mostra.