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MANN

Al via la collaborazione tra MANN e Zoo di Napoli focus sul rapporto uomo-animale

Un racconto che parlerà anche con le immagini passando tra le sale del museo al Giardino Zoologico

Una collaborazione incredibile quella del MANN con lo Zoo di Napoli, un museo molto all’avanguardia che non smette di stupirci per le sue innovazioni e per il suo avvicinamento alla natura e l’ambiente. Un percorso espositivo molto ampliato quello del MANN, mai visto prima, che collega le sale espositive del museo archeologico partenopeo con l’ambiente, creando un connubio tra arte e natura.

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In occasione della mostra “Gladiatori” che si potrà visitare al MANN fino al 6/01/2021, si è pensato di ampliarla, prolungando il percorso. Il racconto dell’ esposizione mostrerà un fil rouge che la collegherà fino al Giardino Zoologico, per capire il rapporto dell’ uomo con gli animali sia nel passato che nel presente, una comunicazione per immagini firmata dalla graphic designer Francesca Pavese.

Il progetto curato da Lucia Emilio (Responsabile Servizi Educativi), Valentina Cosentino (Segretaria Scientifica), Antonio Sacco (Servizi Educativi) e per lo Zoo di Napoli dalla zoologa Fiorella Saggese, sorprenderà adulti e bambini.

Il progetto di partnership tra il MANN e lo Zoo di Napoli, si radica su basi scientifiche, da sviluppare e condividere tra i nostri responsabili di ricerca e studio. Motivo che ci onora e spinge verso il percorso cominciato con la collaborazione dedicata agli animali utilizzati per gli spettacoli gladiatori in occasione di Gladiatori, ma che continuerà con altri interessanti progetti culturali, tenendo fede alla missione e alla massima espressione dei tre principi fondamentali che costituiscono gli obiettivi del lavoro delle strutture zoologiche di oggi: conservazione, ricerca, educazione“.

dichiara l’ing. Francesco Floro Flores

Qual è questo elemento, il cosiddetto fil rouge che collegherà il tutto? Vediamolo insieme.

Il progetto con lo Zoo di Napoli al MANN

Con la mostra presentata al MANN “Gladiatori”, per ricordare quegli abili combattenti che si esibivano nell’ arena, la più conosciuta il Colosseo di Roma, per gli spettacoli sanguinosi con animali feroci, l’ istituzione ha allargato il progetto museografico collegando il tema delle venationes alla differenza d’ approccio e rapporto uomo-animale nel passato e nel presente.

Dalle sale del Museo Archeologico si passa così per una serie di simboli ad un racconto a parole ed immagini che conduce fino al Giardino Zoologico, dove l’ arte si collega con la natura vera e propria e con gli animali che si possono ammirare grazie alla partnership con lo Zoo di Napoli.

MANN

Sarà, quindi, possibile vedere nel Giardino Zoologico dal punto di vista evolutivo il cambiamento del rapporto che è avvenuto tra l’ uomo e l’ animale, amici/nemici per natura, con dei rimandi alle sale tematiche del MANN, dove a fine luglio, ci sarà l’ allestimento legato al parco per avventurarsi in un viaggio a ritroso nel tempo.

In cinque secoli di storia di combattimenti si calcolano due milioni e mezzo di fiere uccise. Le venationes, le cacce nelle arene ad animali avvenivano più per valore politico, culturale e simbolico e non erano, quindi, solo attrazione ma anche un evento ben organizzato ed aspettato. I venatores si distinguevano però dai gladiatori perché essi scendevano in arena non per morire ma con l’ unico scopo di cacciare ed uccidere gli animali.

Rispetto ai tempi odierni il rapporto uomo-animale ha di gran lunga subito un cambiamento. Le fiere furono trasferite in parchi zoologici con lo stesso scopo di essere visti, ammirati, ma in maniera del tutto diversa. Si iniziò a celare il pensiero del combattimento sanguinoso e l’ uomo iniziò a combattere dalla parte degli animali per dare risalto e valore alla vita. Cambiò così anche il rapporto tra l’ uomo e l’ animale, quest’ ultimo iniziò a vederlo non più come un ostacolo ma come amico.

E quelli che venivano chiamati bestiarii divennero Keeper, personale che si dedicava alla cura degli animali, dove al posto delle venationes e delle tecniche di tortura applicavano trattamenti per il massimo benessere degli animali custoditi nel parco.

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Gli animali felici sono l’unico spettacolo della natura che vorremmo vedere. Per questo, MANN e Zoo di Napoli hanno deciso di parlarne, raccontando l’evoluzione del rapporto uomo-animale dal mondo antico ai nostri giorni. Questa narrazione pone le premesse per comprendere le tante -ingiustizie- patite dagli animali a partire dalla Roma antica e per diffondere un sano sentimento di affetto verso i nostri amici, siano essi domestici o selvatici. Conoscerli anche attraverso la zoologia significa promettere che, anche per loro, certe vicende di cattura e carneficina non devono accadere mai più“,

commenta il Direttore del Museo, Paolo Giulierini.

Il percorso museografico ha una doppia funzione quello di divulgare la storia, ma anche, attraverso la partnership tra MANN e ZOO di Napoli, di sensibilizzare la gente, soprattutto la nuova generazione ad un rispetto verso la natura e gli animali.

Tra le iniziative che propone il MANN ci saranno incontri e laboratori con lo Zoo con feeding time exhibit: schedature di animali che non solo individueranno la specie mostrando informazioni necessarie ma lo identificheranno anche nella simbologia presente all’ interno del MANN tra i reperti archeologici. 

Grazie alla reciproca collaborazione, si potrà avere accesso ad entrambe le strutture, MANN e Zoo di Napoli, con ticket ridotto, mostrando in segreteria il tagliando di ingresso al museo o alla zoo, promozione valida anche per gli abbonati OperaMANN.

Per maggiori informazioni potete visitare il sito ufficiale del MANN.

 

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