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Manu Invisibile con un suo murale salva una scuola e forse anche la faccia a chi avrebbe dovuto fare qualcosa prima

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4 min di lettura
Manu invisibile
Manu Invisibile, di nome e di fatto, poiché di Lui si sa molto poco.
Gli studi presso il liceo Artistico Foiso Fois di Cagliari e quasi più nulla che vada ad investire l’ambito privato di questo artista sardo che ha, questo è noto, iniziato l’attività attraverso l’interesse dimostrato nei confronti del lettering.
Manu invisibile
Per Lui però, come è giusto che sia, anche se la nostra curiosità non mira ad approfondire aspetti privatissimi ma semplicemente ad acquisire qualche notizia in più per caratterizzare l’artista Invisibile, parlano le sue opere.
Inizialmente il suo campo d’azione è stato strettamente legato al territorio d’origine ma successivamente lo ritroviamo a Milano ed in ambiti internazionali, dove le sue opere sono un richiamo ormai simbolico grazie quel particolare modus espressivo che prevede in taluni casi, l’utilizzo di parole all’interno delle sue opere.
Manu invisibile
L’ultima di queste è stata realizzata un mese fa, ed è stata già presentata ufficialmente con un’inaugurazione.
Si tratta di un’opera che è intervenuta, modernizzandola, sulla facciata fatiscente di una scuola e che per fare questo Manu Invisibile ha permesso ai ragazzi che la frequentano giornalmente di  partecipare in modo attivo alla realizzazione del murale, vivendo così un’importante esperienza di socializzazione, direttamente connessa all’arte.
Tra un arcobaleno di colori da cui scegliere, bombolette spray, che un po’ fanno ancora storcere il naso per via dello smaltimento delle stesse ma si sta ampiamente lavorando in tal senso e tanta partecipazione, la realizzazione del murale di Manu Invisibile è stato un viaggio inclusivo.
Sembra che alla base di tutto ci sia lo zampino di una suora, Giovanna,  che ha avuto l’idea e ha poi saputo far confluire tutte le energie messe a disposizione per far in modo che il progetto decollasse.
Entusiasta il commento di Suor Gabriella che così commenta:
Un plauso a Suor Giovanna, attrice protagonista dell’iniziativa che ha saputo coinvolgere i ragazzi della scuola nel ricordo di Don Bosco e nella promozione di una street art rispettosa degli spazi pubblici
Il colore predominante è il celeste che attornia la raffigurazione di Don Bosco
che brilla di luce propria mentre squarcia le plumbee nuvole temporalesche dell’oblio
Il titolo del murale è Redenzione, continua Suor Gabriella:
che racchiude il significato della speranza

Manu Invisibile realizza un murale ideato sui banchi di scuola

L’idea è nata per caso qualche mese fa: i ragazzi hanno proposto la realizzazione di un murale di Manu Invisible per decorare la parete rovinata del nostro Istituto.
L’ho contattato e lui si è reso immediatamente disponibile
I fondi a disposizione erano pochi ma l’artista ha voluto nessun compenso: con emozione ci siamo organizzati, abbiamo chiesto il permesso al comune e il 18 ottobre sono iniziati i lavori
Per la realizzazione Manu ha coinvolto i giovani che, felicissimi, hanno preso in mano i colori e seguito attentamente i suggerimenti dell’artista.
È nata così anche una grande amicizia tra tutti noi, una esperienza che ci ha enormemente arricchito”.

 

Negli ultimi anni nei pressi di cavalcavia, su strade a scorrimento veloce dell’hinterland milanese, per lo più tangenziali ed autostrade, sono apparse grandi scritte, sintetiche, lapidarie, composte da una sola singola parole come SUDORE oppure MILIARE o ancora AFFETTO.

Manu invisibile

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Si tratta di opere realizzate proprio dall’artista sardo Manu Invisible del quale vale la pena qui approfondirne la conoscenza sia pur come detto con le limitazioni che ti ho anticipato.

In Manu Invisible, provenendo dal mondo dei graffiti, permane l’approccio urbano di tale disciplina, la sua arte però si differenzia nell’ambito della Street Art per la scelta di inserire parole dall’alto valore simbolico, in contesti urbani fatiscenti e strade a scorrimento veloce.

Manu Invisible indossa un vestito nero con tracce di pittura di diversi colori, è un artista mascherato, lo differenzia una maschera nero lucido dalle forme taglienti, ispirata alla geometria e alla notte.

Diplomato al Liceo Artistico, in seguito ha svolto diverse mostre presso, lo Spazio Galileo di Milano e portato a termine un opera murale sulla facciata del Liceo Carnot Jean Bertin in Francia.

Ha svolto dei corsi privati di affresco,  entrambi a Firenze, uno presso l’Accademia del Giglio, l’altro presso la Bottega del Bon Fresco del Maestro Massimo Callossi

Il 4 Aprile 2016, davanti alla Corte di Cassazione viene  prosciolto in formula definitiva, dopo esser stato già assolto in primo e secondo grado presso il Tribunale di Milano, nel quale si è riconosciuto il valore artistico del suo intervento.

Nel 2018 porta a termine un Affresco Tradizionale a 360° lungo le pareti dell’Aula Magna Capitini dell’Università di Cagliari.

Manu invisibile

Salva dunque la facciata della scuola e anche la faccia di chi avrebbe dovuto magari provvedere.

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