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mario sironi museo del novecento

‘Mario Sironi. Sintesi e grandiosità’ – in mostra dal 23 luglio al Museo del Novecento

Una grande retrospettiva in occasione del sessantesimo anniversario dalla scomparsa di Mario Sironi

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Mario Sironi. Sintesi e grandiosità in mostra dal 23 luglio 2021 al 31 marzo 2022 presso le sale del Museo del Novecento (Milano) con oltre cento opere, dedicate al grande artista in occasione del sessantesimo anniversario dalla sua scomparsa.

Mario Sironi. Sintesi e grandiosità – Museo del Novecento

A cura di Elena Pontiggia (studiosa dell’artista e autrice della prima biografia Sironi. La grandezza dell’arte, le tragedie della storia, 2015) e Anna Maria Montaldo, in collaborazione con Andrea Sironi-Strausswald (Associazione Mario Sironi, Milano) e Romana Sironi (Archivio Mario Sironi di Romana Sironi, Roma).

Le oltre cento opere esposte hanno l’obiettivo di ricostruire il percorso artistico di Mario Sironi che va dalla primissima esperienza simbolista all’adesione al futurismo. E ancora, dalla sua interpretazione della metafisica nel 1919, fino all’adesione al Novecento Italiano; dalla crisi espressionista del 1929-30 alla pittura monumentale degli anni Trenta. Per poi concludersi al fase del secondo dopoguerra e all’Apocalisse dipinta poco prima della morte.

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Mario Sironi, Apocalisse – 1960

Il viaggio espositivo alla scoperta di Sironi si snoda a partire dal Museo del Novecento, si estende nelle sale sironiane del Museo e nella Casa Museo Boschi Di Stefano. Per la realizzazione di Mario Sironi. Sintesi e grandiosità il Museo del Novecento si è avvalso di prestiti da parte dei maggiori musei italiani tra cui la Pinacoteca di Brera, Ca’ Pesaro e la Fondazione Guggenheim di Venezia, il MART di Trento e Rovereto, ma anche da collezioni private.

Sono esposti in Mario Sironi. Sintesi e grandiosità alcuni dei grandi capolavori dell’artista che non comparivano sulla scena da quasi mezzo secolo come l’affascinante Pandora, 1921-1922; Paese nella valle, 1928; Case e alberi, 1929; L’abbeverata, 1929.

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Mario Sironi, Pandora – 1922

Mario Sironi – paesaggi urbani

Ampiamente trattato in mostra è il ciclo dei paesaggi urbani, il tema più famoso di Sironi, che acquista maggior vigore subito dopo il suo arrivo a Milano nel 1919 ed esprime sia la drammaticità della città moderna, sia la volontà di costruire. La città assume una connotazione particolare, diventa emblema del dramma dell’uomo contemporaneo.

Tra le opere più famose possiamo citare Sintesi di paesaggio urbano, 1921; La cattedrale, 1921; Paesaggio urbano col tram 1925-28 appartenente al Museo del Novecento ed esposto alla Biennale di Venezia del 1928; la Periferia del 1943.

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Mario Sironi, Paesaggio urbano -1921

Mario Sironi – la figura umana

Durante la sua carriera artistica Sironi ha saputo interpretare anche  la figura umana e a tal proposito ne sono testimonianza un fitto insieme di opere, tra cui Nudo con specchio (1923); Donna con vaso (1924); il Pescatore (1925); La fata della montagna (1928); la Niobide (1931), e il Lazzaro del 1946, in cui Sironi – sfidando i dettami dell’iconografia del personaggio – dipinge un Lazzaro che non risorge, simbolo del crollo di tutte le sue idee a cominciare dal fascismo.

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Mario Sironi, Nudo con specchio – 1923

Mario Sironi – la pittura murale

Un ampio spazio della rassegna è dedicato alla pittura murale degli anni Trenta. La pittura murale non è solo una tecnica, ma un modo radicalmente diverso (antico e classico, ma anche nuovo e fascista) sociale per eccellenza di pensare l’arte. È un’arte infine che sollecita gli artisti a misurarsi con temi alti e potenti, e con una nuova concezione dello spazio, favorendo il superamento dell’intimismo.

Presenti capolavori monumentali quali la Vittoria alata, il gigantesco studio per l’aula magna della Sapienza di Roma, il Condottiero a cavallo (1935) e lo studio preparatorio della Giustizia Corporativa (1937-38). Le ultime sale documentano gli anni finali dell’artista, tormentato anche dalla perdita della figlia Rossana, che si tolse la vita a soli 18 anni.

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Mario Sironi, Condottiero a cavallo – 1934/1935

Ad accompagnare la mostra un catalogo realizzato della Casa Editrice Ilisso. Il volume contiene un saggio introduttivo di Anna Maria Montaldo, le schede analitiche di tutte le opere di Elena Pontiggia e approfondimenti di Fabio Benzi sulla fase  futurista di Sironi; Maria Fratelli, direttrice della Casa Museo Boschi Di Stefano, attraverso lettere inedite indaga il rapporto di Sironi con i collezionisti Antonio e Marieda Boschi.

La rassegna Mario Sironi. Sintesi e grandiosità fa parte del progetto La Bella Estate, il palinsesto culturale estivo promosso dal Comune di Milano che, fino al 21 settembre, proporrà ai milanesi e ai visitatori della città un calendario ricco di eventi artistici, culturali e sportivi.

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