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Mistero da sempre. Lo sfondo della Gioconda, luogo reale o inventato?

Il Ponte Gobbo altrimenti detto Ponte del Diavolo, sembra davvero aver svelato uno dei segreti di Monnalisa.

Sul mistero della sua, neanche tanto breve sparizione, abbiamo già detto molto, quando Monnalisa da Parigi, suo malgrado partì alla volta di una destinazione rimasta poi nel mistero, per mano dell’italiano Vincenzo Peruggia che ebbe l’ardire e la fortuna di trafugarla nottetempo dal Louvre, senza essere visto da nessuno.

 

E’ grande il mistero intorno alla Gioconda di Leonardo Da Vinci e ciclicamente, di tanto in tanto, si inneggia ad una nuova scoperta riguardante la tela più famosa del mondo.

Quel sorriso iconico si sà nasconde molto già di suo, senza bisogno di aggiungere altro ma il maestro dei maestri, il genio indiscusso di Leonardo Da Vinci, sembra aver disseminato il dipinto di Madonna Lisa di un’infinità di misteri degni di un rompicapo.

Forse il sorriso più enigmatico dell’universo, si sbilanciamoci, nasconde davvero a tutto tondo, un gioco di misteri che il sapiente Leonardo intenzionalmente ha architettato?

Non sarebbe poi così improbabile, l’uomo che nel cinquecento già era arrivato ad immaginare che un giorno avremmo volato come gli uccelli nel cielo, forse quest’intuizione l’ha avuta.

E forse, immaginava anche le schiere di studiosi declamare solennemente la teoria di turno in riferimento, sfoggiando a sua volta il più enigmatico dei sorrisi, pensando a quale misterioso significato i posteri avrebbero dato a qualcosa dipinto per caso sullo sfondo del più bel sorriso di sempre.

Il mistero che avvolge il panorama alle spalle della Gioconda ha ora una plausibile spiegazione molto interessante

I massimi esperti di tutti i tempi, hanno all’unisono costantemente riconosciuto la grande cura che Leonardo Da Vinci amava mettere nei  dettagli.

Si è sempre ritenuto infatti che non si trattasse di uno sfondo inventato quello alle spalle della Gioconda ma rimaneva però un mistero su quale fosse realmente il luogo rappresentato.

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Si è pensato per molto tempo che non poteva che trattarsi di uno paesaggio toscano, forse perché la mente del più grande studioso di Leonardo Da Vinci, è ancora verosimilmente lontana da quella del maestro?

Tantissime le ipotesi formulate su questo mistero che sembra più di altri al momento essere in cerca di soluzione.

A destra di Monnalisa, quasi impercettibile ad un primo distratto sguardo, si erge distintamente un ponte di inequivocabile stile romanico e composto dai più arcate.

Ma dove si trova? Questo il mistero da risolvere o almeno tentare.

Una delle teorie più accreditate è attribuita alla studiosa Carla Gori, la quale individua il ponte del mistero che si erge alla spalle dalla Gioconda, nel Ponte Gobbo, situato il provincia di Piacenza proprio sul Trebbia nei pressi del borgo di Bobbio.

Tale ipotesi è suffragata da precisi riferimenti storici; uno fra tutti è la certezza che all’epoca di Leonardo Da Vinci, tale ponte era già esistente e l’area in cui si ergeva era effettivamente tutto l’egemonia politica Ludovico il Moro, stante alle varie rivelazioni, padre della modella nel quadro.

Come spesso rammentiamo, quando certe teorie possono avvalersi della collaborazione della scienza applicata all’arte, gli spunti di riflessione si moltiplicano e per la maggior parte dei casi portano verso la direzione giusta.

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Anche in questo caso, la teoria enunciata della studiosa savonese è stata confermata dall’intervento tecnico-scientifico. Un riscontro effettuato dallo Studio Architetti Bellocchi di Piacenza, attraverso lo svolgimento di indagini sia sui luoghi che attraverso elaborazioni di modelli 3D, ha stabilito che molto probabilmente il ponte del mistero è proprio quello che la studiosa Glori ha indicato.

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Questa individuazione dà quindi modo di incastonare il dipinto su uno sfondo reale cosa che rende possibile anche ipotizzare il punto da dove Leonardo ha fissato il cavalletto per dipingere il capolavoro dei capolavori.

Non citiamo la fonte dell’elaborazione perché ci sembra eccessivamente millimetrica come indicazione ma sappi che è stata individuata in una finestra al piano alto del castello Malaspina Dal Verme.

Fantasiosa o realistica?

Credo che anche in questo caso si possa fare largo un successivo approfondimento del mistero qui sulla tua rubrica del lunedì di iCrewPlay.

 

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Quante volte anche tu avrai lasciato andare lo sguardo dietro i personaggi in primo piano dei dipinti che guardavi? Fantasticavi sullo sfondo o eri certo di riconoscerne i luoghi? Dicci la tua nei commenti.

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