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Moschino

Moschino irrompe nel mondo virtuale, avvolgendolo, lo spazio di una sfilata, in una atmosfera anni ’40

Moschino irrompe con la sua sfilata in stile Bogart per una moda uomo che fa l'occhiolino agli anni '40.

Moschino Uomo, come tanti stilisti decide di proporre la nuova collezione uomo, quella che detterà lo stile  nel prossimo l’Autunno/Inverno 2021, con una sfilata non in presenza, per gli ormai noti motivi legati all’emergenza globale sanitaria che imperversa in questo momento, ma ha scelto un supporto digitale.

La realizzazione del video di presentazione dell’intera collezione, da Moschino l’hanno immaginata immersa in un’atmosfera noir anni Quaranta, con annesse colonne sonore, una sfilata che sa di film.

Il direttore artistico di Moschino, l’ormai celeberrimo Jeremy Scott, ha espresso la sua arte sui modelli proposti, come se fosse un  pittore davanti alla sua tela più bella ed accattivante.

La grande ironia di casa Moschino non rinuncia, anche in questo caso, alla sua dimensione, per la quale tanto successo ha mietuto in passato.

In questa sfilata sui generis c’è tutto il Moschino di sempre: spennellate di colore quasi casuali, ispirate alla sontuosità dei materiali più pregiati e preziosi.

Increspature di vera vernice a dare profondità a contrasto con sfumature di colore in tinte tenui acquerellate, quasi a traslare l’atmosfera eterea dei film anni quaranta a cui la sfilata si ispira.

Moschino attraverso la sua collezione vuole fortemente riproporre proprio la totalità di quell’atmosfera.

Sembra quasi di vedere un treno in tarda sera, arrivare in stazione tra sbuffi di fumo leggeri ad avvolgere ogni singolo drappo o centimetro di stoffa che aleggia nella sfilata Moschino.

L’atmosfera è propriamente da pellicola noir pensando alla quale, la mente vola al ricordo di grandi attori della Hollywood ormai scomparsa, personaggi del calibro di Humphrey Bogart, Dana Andrews e Edward G. Robinson.

Da Moschino con questa nuova collezione di Jeremy Scott si punta tutto  sul wardrobe essentials

Cappotti, biker jacket, tracksuits, sembrano rinascere con Moschino a nuova vita, reinventati a suon di pennellate di colore, come un pittore farebbe davanti ad una tela.

La vecchia Hollywood quella romanzata che faceva sognare con una locomotiva sbuffante mentre entrava in stazione, si fa luogo di incontro tra il post-impressionismo e l’eleganza sartoriale.

La sfilata apre con cappotti, trench e parka, tutti imbrigliati in stampe costituite da  spennellate indefinite, che rievocano le tele di Cézanne e Gauguin.

Tutto sembra avvolto in un turbinio continuo, sono quadri che sembrano abiti o abiti che sembrano quadri?

L’equilibrio tra luci ed ombre sfiora la perfezione in casa Moschino

I cappotti, da sempre capospalla in ogni collezione autunno-inverno lasciano un po’ di spazio a praticissime felpe tanto apprezzate dai più giovani ma non solo; e ancora protagoniste di questa sfilata Moschino uomo, le maglie crew neck e inaspettati quanto ironici nel loro rigore i blazer, con intarsi nei toni dei grigi per interessanti sfumature cangianti effetto velluto.

Abiti finemente sartoriali strizzano l’occhio con nostalgia allo stile sempre in voga dell’intramontabile Bogart.

Sfumature scure invece vengono proposte per immancabili smoking con comodi revers a scialle immersi nei toni del lavanda intenso, blue notte e nero assoluto: un sogno di stile.

Le linee infine sono ricalcano anch’esse lo stile dalla Hollywood degli anni ’40, rivisitate da Moschino con che conferisce loro un’impronta non solo attuale ma proiettata già al prossimo futuro.

Moschino moda autunno- inverno 21/22 veste la notte al giorno con tracksuits stampate a immediato effetto vernice, dissacranti giacche cargo e ancora felpe e sweatpants e l’intramontabile onnipresente denim, resi unici da stampe brushstrokes.

Tutto questo è Moschino che non si arrende alla drammaticità del momento ma che da icona di stile, forza i tempi prevedendo un ritorno alla normalità nel quale tornare ad essere se stessi, a partire da ciò che indossiamo.

Moschino non rinuncia alla sua peculiare caratteristica ed irrompe nel circuito delle sfilate non in presenza dopo aver presentato la scorsa collezione con degli indossatori manichini. Cosa ne pensi? Lascia un tuo comento.
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20 gennaio, 2021

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