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Arte · Mostre

Mouna Rebeiz a Roma 2026: orari, biglietti e tarocchi

L'Indovino porta 22 Arcani Maggiori specchianti a Villa Giulia dal 16 settembre al 29 novembre.

5 min di lettura
Museo nazionale etrusco

L’Indovino di Mouna Rebeiz apre al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia a Roma il 16 settembre 2026 e resta visitabile fino al 29 novembre. La mostra porta negli spazi del museo una versione site-specific dell’installazione presentata nel 2022 alla 59ª Biennale di Venezia: un insieme di 22 grandi carte dei tarocchi specchianti, corrispondenti agli Arcani Maggiori, costruito come percorso tra immagine, identità e interpretazione.

L’Indovino di Mouna RebeizInformazione
Date16 settembre – 29 novembre 2026
DoveMuseo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, Roma
IndirizzoPiazzale di Villa Giulia 9
Orari museoMartedì-domenica 8:30-19:30
Ultimo ingresso18:30
ChiusuraLunedì
Biglietto museo13 euro intero, 2 euro ridotto secondo normativa
CuratriceRoberta Semeraro
Opere centrali22 Arcani Maggiori specchianti
Museo nazionale etrusco di villa giulia a roma, sede della mostra l'indovino di mouna rebeiz
Villa giulia ospita l’indovino di mouna rebeiz dal 16 settembre 2026.

Mouna Rebeiz a Roma: date e orari della mostra

La pagina ufficiale del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia indica l’apertura al pubblico da mercoledì 16 settembre a domenica 29 novembre 2026. Il riferimento più affidabile per la data finale è quindi il calendario del museo.

Villa Giulia è aperta dal martedì alla domenica dalle 8:30 alle 19:30. L’ultimo ingresso è alle 18:30 e le sale iniziano a chiudere alle 19:00. Il lunedì il museo è chiuso. Prima della visita conviene comunque controllare eventuali variazioni legate a festività, aperture straordinarie o iniziative serali.

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Biglietti: quanto costa visitare Villa Giulia

Il biglietto ordinario del Museo Nazionale Etrusco costa 13 euro intero e 2 euro per la tariffa ridotta prevista dalla normativa statale. Restano valide le gratuità per le categorie previste dal Ministero della Cultura e le giornate nazionali gratuite.

La scheda ufficiale della mostra non segnala un supplemento specifico dedicato a L’Indovino. Per questo, prima di acquistare, è corretto fare riferimento alla tariffa ordinaria del museo e verificare sul canale ufficiale se nel periodo della visita vengano introdotte formule particolari.

Che cos’è L’Indovino

L’Indovino è un’installazione costruita attorno ai 22 Arcani Maggiori dei tarocchi. Mouna Rebeiz li trasforma in grandi superfici specchianti: l’immagine non rimane quindi separata da chi guarda, perché il visitatore entra fisicamente nel campo visivo dell’opera attraverso il proprio riflesso.

Il progetto non usa i tarocchi come semplice repertorio decorativo. Le figure diventano strumenti per parlare di identità, scelta, destino e autorappresentazione. Il tema dell’indovino non va quindi letto soltanto come previsione del futuro, ma come interrogazione su ciò che ciascuno proietta nelle immagini.

Dalla Biennale di Venezia a Villa Giulia

Il progetto era stato presentato nel 2022 alla 59ª Biennale di Venezia, nel padiglione della Repubblica di San Marino. A Roma non arriva però come semplice replica: il museo annuncia una versione site-specific, cioè pensata in rapporto agli spazi di Villa Giulia.

Questo passaggio è importante perché cambia il contesto delle opere. A Venezia l’installazione dialogava con il sistema dell’arte contemporanea della Biennale; a Villa Giulia entra invece in una sede rinascimentale che conserva una delle più importanti collezioni etrusche al mondo.

Villa giulia a roma, museo nazionale etrusco
Gli spazi di villa giulia mettono in dialogo archeologia, architettura rinascimentale e progetto contemporaneo.

Perché i tarocchi dentro un museo etrusco

Il contrasto è una delle ragioni di interesse della mostra. Gli Arcani di Rebeiz appartengono a un immaginario molto più recente rispetto ai reperti etruschi, ma condividono con essi un problema di fondo: come gli esseri umani costruiscono simboli per interpretare il mondo.

Non significa mettere sullo stesso piano pratiche divinatorie, religione etrusca e tarocchi moderni. Il valore del confronto sta proprio nella distanza storica. Il visitatore può passare da oggetti archeologici nati in sistemi rituali antichi a immagini contemporanee che riflettono sul bisogno, ancora presente, di attribuire significati a segni e figure.

Intelligenza artificiale e tradizione simbolica

La presentazione del museo collega il lavoro anche alla tensione tra globalizzazione dell’intelligenza artificiale e tradizioni simboliche. È uno dei temi che rende L’Indovino più attuale di una semplice reinterpretazione dei tarocchi.

Le immagini specchianti costringono infatti a fare i conti con la presenza individuale proprio mentre il mondo digitale tende a moltiplicare rappresentazioni, profili e identità mediate. Il visitatore non osserva soltanto un simbolo: vede se stesso dentro quel simbolo.

Cosa vedere insieme alla mostra

Chi arriva a Villa Giulia per Mouna Rebeiz non dovrebbe limitarsi all’installazione temporanea. Il museo conserva capolavori come il Sarcofago degli Sposi, l’Apollo di Veio e le lamine d’oro di Pyrgi. Per preparare una visita più ampia puoi usare la nostra guida al Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.

Il vantaggio è poter leggere nello stesso percorso due modi molto differenti di usare immagini e simboli: quello delle società antiche ricostruito attraverso reperti e contesti archeologici, e quello dell’arte contemporanea costruito consapevolmente come dispositivo di riflessione.

Come arrivare a Villa Giulia

Il Museo Nazionale Etrusco si trova in Piazzale di Villa Giulia 9, Roma. Tra i collegamenti indicati dal museo figurano i tram 2, 3 e 19. La stazione della metropolitana più vicina è Flaminio, linea A, da cui il museo è raggiungibile a piedi.

Per chi arriva appositamente per la mostra conviene prevedere almeno un’ora in più rispetto al tempo dedicato all’installazione, così da vedere anche i nuclei principali della collezione permanente senza trasformare la visita in un semplice passaggio tra le 22 carte.

Le informazioni da ricordare

  • Apertura: 16 settembre 2026.
  • Chiusura indicata dal museo: 29 novembre 2026.
  • Orari: martedì-domenica 8:30-19:30, ultimo ingresso 18:30.
  • Biglietto museo: 13 euro intero, 2 euro ridotto secondo normativa.
  • Luogo: Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia.
  • Installazione: 22 Arcani Maggiori specchianti.
  • Curatrice: Roberta Semeraro.

L’Indovino offre quindi un motivo concreto per tornare a Villa Giulia anche a chi conosce già la collezione etrusca. Il punto non è vedere dei tarocchi dentro un museo archeologico, ma osservare come una stessa esigenza umana di costruire e interpretare simboli possa cambiare radicalmente forma attraverso i secoli.

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