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“Michelangelo – Il dono della creazione. La riscoperta della forma attraverso la luce” al MuSa di Pietrasanta

Non poteva che essere il Museo Virtuale della Scultura ad accogliere questa proposta di esplorazione innovativa all'opera di Michelangelo. Artista che viene proposto attraverso foto che mirano a presentarne l'opera partendo dai particolari

Musa Pietrasanta Michelangelo
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Un’avventura nuova per Michelangelo che al MuSa di Pietrasanta viene presentato in modo certamente insolito e innovativo.

Una video istallazione artistica immersiva che mira a far sentire il visitatore parte dell’opera stessa così che esso possa con facilità arrivare a coglierne o cercare almeno di farlo, l’essenza vera del messaggio che attraverso essa l’autore ha voluto trasmettere.

Tutto questo attraverso gli scatti magistrali, tutti realizzati in alta definizione da  Sergio Garbari, già fotografo ufficiale del Gabinetto degli Uffizi, le cui foto da sempre hanno fatto da corredo alle presentazioni di importanti eventi del Museo fiorentino.

Michelangelo ed i particolari delle forme

Arte, fotografia e musica si fondono per creare un’esperienze che promette di coinvolgere totalmente il visitatore in un’esperienza mai vista e vissuta prima. Un’istallazione virtuale che vuole presentare un Michelangelo, se non inedito ma da un’angolazione certamente mai presa in considerazione in precedenza; il tutto in un viaggio di 25 minuti in cui gli scatti di Sergio Garbari mettono in evidenza dei particolari piccolissimi delle opere più famose di Michelangelo, dai quali partire alla scoperta dell’opera stessa.

Quasi a voler sottolineare come la magnificenza dell’opera di Michelangelo a volte possa essere così disarmante da bloccarne l’effettiva comprensione se ci si fa inebriare dalla visione d’insieme.

Al MuSa si sperimenta dunque e questa singolare quanto interessante esperienza potrà essere vissuta per tutto il mese d’agosto, nei giorni di venerdì, sabato e domenica, con orario continuato dalle 19:00 alle 24:00 a l’ingresso libero; sempre nel rispetto della vigente normativa in tema di distanziamento, gli ingressi nella sala saranno contingentati.

Michelangelo e la veste nuova con cui egli stesso sembra idealmente invitato a misurarsi

Il genio è risaputo, non teme alcuna sfida e anche questa, se potesse esprimere un suo diretto parere, Michelangelo la giudicherebbe forse interessante e pienamente al passo con i tempi.

Se non possiamo però affermare con certezza quale sia il pensiero di Michelangelo in merito, possiamo certamente riportare l’entusiasmo della direzione artistica del MuSa, rappresentata da Marta Piacente che con il suo staff , ha plasmato l’idea, curato la realizzazione, dalla ricerca bibliografica alla comunicazione del progetto e seguito minuziosamente ogni aspetto organizzativo.

Le videoproiezioni e le videoinstallazioni sono curate invece da Kif Italia, la cui direzione artistica è affidata a Francesco Mazzei e il coordinamento a Giuliano Gasparotti; mentre la produzione è stata curata da StudioB19 di Maicol Borghetti. Ed infine, compito del maestro Furio Valitutti e del mezzosoprano Jeehee Han è stato quello di accostare all’istallazione una composizione musicale originale che potesse accompagnare la visione di quanto proiettato sugli schermi ed esaltarne la visione.

Gli scatti proposti, minuziosamente scelti, mostrano particolari delle opere di Michelangelo che sovente sfuggono ad una visione d’insieme fatta dal vivo negli ambienti in cui è collocata l’opera; ecco che al MuSa vengono per scelta proiettati in alta definizione e a tutto schermo dettagli, chiaroscuri, pieghe, accenni espressivi che da soli valgono l’interpretazione dell’insieme.

L’intero percorso è completato in alternanza con citazioni tratte dall’abbondante letteratura su Michelangelo con il richiamo a testi critici, manoscritti dell’artista e testimonianze di altri grandi dell’epoca, sempre con il preciso intento di esaltarne l’opera partendo dal particolare.

«… per Michelangelo, la bellezza – liberata dall’oscura prigione del blocco di pietra – ha il potere di mettere le ali agli amanti del bello, aiutandoli a innalzarsi verso il Vero. Così le sue figure di marmo lottano con la stessa materia che le ha tenute incluse, con la parte informe del creato, scontrandosi con una forza opposta a quella che le sospinge a rivelarsi, una forza oscura, vischiosa che ne attorce l’essere nella stretta del non essere»

S. Risaliti, Prigionia dell’anima e rigenerazione dei corpi, in 1564/2014 Michelangelo. Incontrare un artista universale, catalogo della mostra a cura di C. Acidini con E. Capretti e S. Risaliti, Giunti Editore, Firenze, 2014, pp. 84- 85.

Un’esperienza nuova e tutta da scoprire che crediamo possa in un futuro prossimo rappresentare un nuovo modo per entrare a contatto con l’arte e le sue forme.

E a te? Piace questa realtà virtuale? Lascia un tuo commento mi farà piacere confrontarmi con le tue idee.
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