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Arte · Cultura

Museo Arezzo 13 settembre: apertura straordinaria e conferenza

Domenica 13 settembre apertura straordinaria 14:00-18:00 e conferenza gratuita sulla Collezione Bartolini alle 16:00

3 min di lettura
Il giovane michelangelo presenta a lorenzo il magnifico la sua prima opera di scultura di tommaso sebastiani, collezione bartolini arezzo

Domenica 13 settembre 2026 il Museo nazionale d’arte medievale e moderna di Arezzo apre straordinariamente nel pomeriggio dalle 14:00 alle 18:00. Alle 16:00 è inoltre prevista la conferenza a ingresso libero La collezione Bartolini nei musei aretini, curata dalla storica dell’arte Alessandra Baroni.

13 settembre ad Arezzo Informazione
Apertura straordinaria 14:00-18:00
Conferenza ore 16:00
Titolo La collezione Bartolini nei musei aretini
Relatrice Alessandra Baroni
Ingresso conferenza Libero
Biglietto museo 6 euro intero, 2 euro ridotto
Il giovane michelangelo presenta a lorenzo il magnifico la sua prima opera di scultura di tommaso sebastiani, collezione bartolini arezzo
Tommaso sebastiani, il giovane michelangelo presenta a lorenzo il magnifico la sua prima opera di scultura. Immagine: direzione regionale musei nazionali toscana.

Museo Arezzo 13 settembre: orari dell’apertura straordinaria

L’apertura pomeridiana è confermata dalla Direzione regionale Musei nazionali Toscana. Domenica il museo accoglierà il pubblico dalle 14:00 alle 18:00, offrendo una finestra aggiuntiva per visitare le collezioni e partecipare all’incontro delle 16:00.

La scheda ufficiale del museo indica un biglietto ordinario da 6 euro e un ridotto da 2 euro. L’avviso dell’evento specifica invece che la conferenza delle 16:00 è a ingresso libero.

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La conferenza sulla Collezione Bartolini alle 16

Alle 16:00 Alessandra Baroni approfondirà la storia della Collezione Bartolini, uno dei nuclei più importanti per ricostruire la storia artistica e didattica di Arezzo tra Ottocento e Novecento.

La raccolta nacque attorno allo scultore aretino Ranieri Bartolini e alla Scuola Libera di Disegno e Modellazione, fondata nel 1806. Bartolini fu prima allievo e poi docente e volle che la propria raccolta non venisse dispersa, ma restasse a disposizione degli studenti.

Cosa comprende la Collezione Bartolini

Nel corso del Novecento la raccolta fu divisa tra istituzioni diverse. Dal 1957 dipinti e sculture sono conservati nel Museo nazionale d’arte medievale e moderna di Arezzo, mentre il grande corpus grafico, composto da circa seimila pezzi tra disegni, stampe, libri e calchi in gesso, è rimasto alla Fraternita dei Laici.

Tra le opere oggi esposte al museo figurano lavori di Carlo Ademollo, Pietro Benvenuti, François Gérard e Giuseppe Moricci, una scultura di Lorenzo Bartolini e la grande tela di Tommaso Sebastiani Il giovane Michelangelo presenta a Lorenzo il Magnifico la sua prima opera di scultura.

Il convito per le nozze di ester e assuero di giorgio vasari al museo nazionale d'arte medievale e moderna di arezzo
Giorgio vasari, il convito per le nozze di ester e assuero, conservato nel museo. Immagine: direzione regionale musei nazionali toscana.

Cosa vedere nel Museo nazionale d’arte medievale e moderna

Il museo ha sede nello storico Palazzo Bruni Ciocchi e sviluppa il percorso in venti sale, dall’alto Medioevo all’Ottocento. Tra i nuclei più riconoscibili ci sono sculture e dipinti medievali, maioliche, opere di scuola toscana e il monumentale Convito per le nozze di Ester e Assuero di Giorgio Vasari.

La visita del 13 settembre permette quindi di collegare la Collezione Bartolini a un percorso più ampio sulla storia artistica di Arezzo, osservando come raccolte civiche, lasciti privati e patrimonio statale si siano stratificati nel tempo.

Perché l’apertura del 13 settembre è utile

L’appuntamento permette di unire la visita al museo a un approfondimento direttamente legato a una parte delle sue collezioni. Non è quindi una semplice apertura prolungata: la conferenza offre una chiave di lettura specifica sulla formazione artistica ad Arezzo e sul passaggio da raccolta privata a patrimonio pubblico.

Il legame con la storia dell’arte aretina si inserisce in un contesto più ampio che comprende anche Giorgio Vasari, figura centrale della città e della cultura rinascimentale. Sul sito abbiamo approfondito il suo ruolo nell’articolo dedicato a Giorgio Vasari e la nascita della Maniera Moderna.

Cosa sapere prima della visita

  • Data: domenica 13 settembre 2026.
  • Apertura straordinaria: 14:00-18:00.
  • Conferenza: ore 16:00.
  • Ingresso conferenza: libero.
  • Biglietto museo: 6 euro intero, 2 euro ridotto.
  • Sede: via San Lorentino 8, Arezzo.

Per chi si trova ad Arezzo nel fine settimana, il pomeriggio del 13 settembre offre quindi un’occasione concreta per visitare il museo e approfondire uno dei nuclei meno conosciuti della storia artistica cittadina.

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