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Museo dell’ombrello e del Parasole

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3 min di lettura
Museo dell'ombrello e del parasole

Il Museo dell’ombrello e del Parasole, si trova in Piemonte a Gignese e comprende circa 1500 pezzi che ne raccontano la storia e l’evoluzione in un luogo in cui ha le sue radici.

La stagione dell’autunno è arrivata e le prime piogge ci portano ad avere questo semplice accessorio con noi ma dietro l’ombrello ci sono tante curiosità. Un lavoro antico quello degli ombrellai che da secoli, artigianalmente, li producevano per le nobil donne che li usavano per ripararsi principalmente dal sole. Dobbiamo aspettare fine 800 affinchè diventasse uno strumento pratico per ripararsi dalla pioggia.

Nel Museo possiamo trovare pezzi storici, alcuni di questi accessori usati dai cardinali, nonchè il parasole usato dalla Regina Margherita durante la sua permanenza estiva a Stresa.

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Il Museo dell’ombrello e del Parasole, come è nata questa idea

L’idea di voler raccogliere in un museo la storia dell’ombrello è nata nel 1939 ad Igino Ambrosini, appassionato della sua terra e degli ombrellai che fanno parte della storia del posto.

Dal 1976 il museo ha sede definitiva in un edificio che riproduce la sagoma di tre ombrelli affiancati.

Oltre alla raccolta di pezzi antichi, il museo dell’ombrello e del parasole, mostra le antiche maestrie della produzione dell’ombrello, gli attrezzi che servivano per la sua realizzazione, i luoghi di lavoro e le antiche botteghe e l’evoluzione dello stile dall’800 ad oggi che questo accessorio ha avuto nel corso del tempo.

Museo dell'ombrello e del parasole

Un tour tra ombrelli, colori e storia

Durante la visita al Museo dell’ ombrello e del Parasole, troviamo delle vetrine lungo dei corridoi che ci mostrano le varietà e i tipi di ombrello usati nel corso degli anni. Dal parasole per arrivare all’ombrello, circa 200 pezzi che vanno dal periodo storico del ‘900 fino ai giorni nostri.

Impugnature, materiali di copertura, tra cui sete, fibre sintetiche e cotoni danno spazio alle diversità e a i colori che l’ombrello poteva assumere in base alle richieste fatte agli ombrellai, comprese le stecche e le stesse impugnature che venivano intagliate nel legno, fatte di materiali preziosi e dipinti a mano. Insomma, l’ombrello era considerato un oggetto d’elite e di alta classe.

Per tutte le curiosità un piano dedicato

Se, infine, vuoi vedere foto, documenti storici e curiosità, al Museo dell’ombrello e del parasole, al terzo piano puoi immergerti in tutte le notizie che descrivono gli usi e i costumi.

Tutto uno spazio dedicato agli ombrellai, al commercio e collezioni particolari, come i contenitori e tutto quello che serviva per la riparazione.

Oltre che un viaggio tra origini antichissime, la nascita e l’idea di un oggetto che nel tempo si è evoluto in modo notevole e che ora noi tutti usiamo.

Museo dell'ombrello e del parasole

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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