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Notre Dame de Paris, a che punto è la ricostruzione?

Riscopriamo la storia della principale cattedrale di Parigi e facciamo il punto sui lavori di ristrutturazione

La cattedrale di Parigi

Riconosciuta universalmente come una delle cattedrali più belle al mondo, Notre Dame è anche una delle chiese in stile gotico più antiche. La sua costruzione inizia nel 1163 per terminare nel 1245, ma si può dire che, come ogni cattedrale che si rispetti, ha i lavori in corso da sempre. Ha già sostenuto varie ristrutturazioni nei suoi otto secoli di storia, la più importante sino ad oggi è stata  quando furono sostituiti gli archi rampanti e inserito il rosone nella zona sud, inoltre furono aggiunte le statue e ristrutturate le cappelle.

Qualche cenno storico

La cattedrale fu voluta dal Vescovo di Parigi, Maurice de Sully, che, vedendo il nuovo stile gotico con cui si stava costruendo al cattedrale di Saint Denis, decise che ci voleva una cattedrale ancora più imponente nel cuore di Parigi (il progetto era di realizzare il santuario più alto mai costruito con la navata di 35 mt. di altezza e le due torri alte 60 mt.), dedicata alla vergine Maria, da qui il nome di Notre Dame (Nostra Signora, riferito alla Madonna). Il luogo prescelto fu l’Île de la Cité. Per la costruzione totale della cattedrale ci vollero due secoli, ma il Vescovo de Sully fece in tempo a celebrare una messa al suo interno nel 1196 poco prima di morire.

Tra i numerosi eventi storici che hanno avuto luogo nella basilica ricordiamo: nel 1239 san Luigi IX di Francia depositò nella Sainte Chapelle non ancora ultimata, quella che si dice sia la corona di spine di Gesù,  l’incoronazione a re di Francia di Enrico d’Inghilterra nel 1431, Napoleone incoronato imperatore nel 1804, la beatificazione di Giovanna D’Arco da parte di papa Pio X nel 1909 e il 6 agosto del 1944 la celebrazione della messa per festeggiare la liberazione di Parigi.

Nel periodo buio della Rivoluzione Francese, la cattedrale subì un duro colpo, vandalismi e saccheggi furono all’ordine del giorno, la navata usata come magazzino e le statue dei santi decapitate (alcune teste furono poi ritrovate e sono esposte al museo di Cluny).

All’inizio del 1800 la chiesa si trovava in uno stato di trascuratezza e abbandono, tanto che si ventilò l’ipotesi di abbatterla. Del suo destino però se ne prese a cuore il celebre romanziere Victor Hugo che scrisse, nel 1831, una delle sue opere più celebri “Notre Dame de Paris” risvegliando l’interesse dei parigini e lanciando una raccolta fondi per salvare il celebra simbolo della città. Del restauro se ne occupò Eugène Viollet-le-Duc che in una decina d’anni portò a termine il lavoro aggiungendo la guglia centrale e i Gargoyles, detti anche i guardiani di Notre Dame.

Il terribile incendio del 15 aprile 2019

Durante i lavori di restauro un incendio  devastò completamente il tetto, nella zona delle impalcature in legno che servivano a lavorare sulla guglia centrale, facendo crollare la guglia stessa che sfondò la volta della cattedrale, causando seri danni all’edificio. Fu una notte terribile, con il mondo che guardava attonito la distruzione di uno dei monumenti più belli di sempre. Il giorno dopo il presidente Macron annunciò che la cattedrale era salva e si sarebbe lavorato perche rinascesse ancora più bella per l’inizio dei Giochi olimpici nel 2024. Ci fu una gara di solidarietà, i più importanti magnati francesi (Arnault e Pinault) annunciarono l’intenzione di contribuire economicamente ai lavori di restauro. Cosa che hanno effettivamente fatto lo scorso settembre donando complessivamente 300 milioni di euro.

A che punto è il restauro?

I lavori sembra stiano andando più lentamente del previsto, dopo uno stop causato dall’allarme per le polveri di piombo sprigionate da tutta l’area del cantiere, sono ripresi lo scorso 19 agosto. Al momento c’è massima riservatezza sullo stato  di avanzamento della ricostruzione, ma la Francia ambisce a terminarla entro cinque anni.

Diversi nomi dell’architettura internazionale si sono fatti avanti con diversi progetti, dal tetto di cristallo di Fuksas, alla sostituzione della guglia centrale con un faro, come disegnato da Anthony Sejourné, fino alla serra sul tetto immaginata da Nab.

Quello che è certo è che tutti speriamo di vedere Notre Dame risorgere presto in tutta la sua magnificenza.

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Notre Dame incendio
Abbiamo tutti assistito in diretta alla distruzione di uno dei monumenti più belli al mondo, quali sono state le tue sensazioni in quei momenti?

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