Venerdì 11 settembre 2026 il Museo dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze apre eccezionalmente dalle 19:00 alle 23:00. È l’ultima apertura serale del calendario estivo 2026 e permette di visitare il museo dopo il normale orario diurno.
Il biglietto mantiene le tariffe ordinarie: 6 euro intero, 2 euro ridotto e ingresso gratuito per gli aventi diritto. La biglietteria chiude alle 22:30, quindi l’ultimo accesso utile è mezz’ora prima della chiusura del museo.

Opificio Pietre Dure 11 settembre: orari e biglietti
| Informazione | Dato utile |
|---|---|
| Data | Venerdì 11 settembre 2026 |
| Apertura serale | 19:00-23:00 |
| Chiusura biglietteria | 22:30 |
| Biglietto intero | 6 euro |
| Biglietto ridotto | 2 euro |
| Gratuità | Per gli aventi diritto |
| Indirizzo | Via degli Alfani 78, Firenze |
Il calendario ufficiale dell’Opificio delle Pietre Dure indica sei aperture serali tra giugno e settembre. Quella dell’11 settembre è l’ultima data prevista per il 2026.
Perché l’11 settembre è l’ultima apertura serale
Le aperture estive sono state distribuite tra il 19 e il 26 giugno, il 3 luglio, il 28 agosto, il 4 settembre e infine l’11 settembre. Non risultano altre date serali nel calendario pubblicato per la stagione 2026.
Di giorno il museo segue normalmente l’orario 8:15-14:00 dal lunedì al sabato. La fascia 19:00-23:00 dell’11 settembre è quindi una apertura straordinaria autonoma, utile soprattutto a chi non riesce a visitare la collezione nelle ore del mattino.
Cosa vedere al Museo dell’Opificio delle Pietre Dure
Il museo racconta la storia della manifattura medicea specializzata nella lavorazione delle pietre dure, nata a Firenze e diventata uno dei laboratori artistici più raffinati d’Europa. Il percorso attraversa tre secoli di produzione con tavoli, pannelli, fiori, paesaggi e oggetti costruiti attraverso l’accostamento di marmi e pietre semipreziose.
Una parte importante della visita serve anche a capire la trasformazione dell’Opificio da manifattura granducale a istituto di riferimento per il restauro e la conservazione. È lo stesso centro che negli ultimi anni ha lavorato su opere molto diverse, dalla scultura alla pittura fino all’oreficeria.
Tra gli interventi raccontati su Arte iCrewPlay c’è il restauro della Croce Reliquario della Passione, che ha permesso di rileggere materiali e gemme di uno dei grandi manufatti medicei conservati a Firenze.

Quali mostre sono aperte a settembre 2026
Nel mese di settembre il museo segnala due progetti temporanei visitabili fino al 30 settembre 2026. Il primo è dedicato a Jacopo Sansovino e ai materiali poveri impiegati per un capolavoro veneziano. Il secondo, Farsi forma, racconta il restauro di cinque vasi etruschi del Museo Guarnacci di Volterra.
La presenza delle esposizioni rende l’apertura dell’11 settembre più interessante di una semplice estensione d’orario: consente di affiancare la collezione storica a due casi di studio centrati su materiali, tecniche e conservazione.
Biglietti: quanto costa entrare la sera
La tariffa serale non prevede un sovrapprezzo. L’Opificio indica 6 euro per l’intero, 2 euro per il ridotto e gratuità per le categorie previste dalla normativa. La biglietteria chiude alle 22:30.
Per le condizioni aggiornate e l’acquisto online si può usare la pagina ufficiale del Museo dell’Opificio, che riporta anche orari ordinari, accessibilità e contatti.
Come arrivare in via degli Alfani 78
Il museo si trova in via degli Alfani 78, nel centro storico di Firenze, a breve distanza dall’area di Santissima Annunziata e dal Museo Archeologico Nazionale. La posizione è adatta a una visita serale a piedi se ci si trova già nel centro cittadino.
L’istituto indica il museo come interamente accessibile alle persone con disabilità motoria. Chi arriva da fuori Firenze dovrebbe considerare le limitazioni della ZTL e privilegiare mezzi pubblici, taxi o un parcheggio esterno al centro storico.
Quanto tempo considerare per la visita
Il percorso è compatto rispetto ai grandi musei fiorentini, ma contiene molti dettagli tecnici. Per una visita orientativa conviene considerare almeno un’ora; chi vuole osservare con calma i commessi in pietre dure e le esposizioni temporanee può prevedere più tempo.
Un altro approfondimento utile prima della visita è quello sulla storia del Frammento Vaticano attribuito a Giotto e restaurato dall’Opificio, esempio concreto di come ricerca scientifica e restauro entrino nel racconto pubblico dell’istituto.
Per chi vuole sfruttare l’ultima apertura serale del 2026, il riferimento è quindi venerdì 11 settembre dalle 19:00 alle 23:00, con biglietteria fino alle 22:30. Dopo questa data il museo torna al normale calendario diurno, salvo nuove comunicazioni ufficiali.