Il restauro di Palazzo Madama a Torino entra in una nuova fase nel settembre 2026: le quattro statue monumentali del Buon Governo vengono trasferite nella Galleria Carlo Emanuele I, dove resteranno in via definitiva. Gli originali, rimossi dalla facciata juvarriana nel luglio 2022 e sottoposti a restauro, non torneranno quindi all’aperto. Sulla terrazza saranno invece collocate copie delle quattro sculture nel corso di ottobre 2026, così da ricomporre l’aspetto storico della facciata senza esporre nuovamente i marmi originali agli agenti atmosferici.
| Restauro Palazzo Madama 2026 | Cosa cambia |
|---|---|
| Statue originali | Collocazione definitiva nella Galleria Carlo Emanuele I |
| Statue sulla facciata | Arrivano copie delle quattro allegorie |
| Quando tornano le copie | Ottobre 2026 |
| Scultore | Giovanni Baratta |
| Allegorie | Giustizia, Liberalità, Magnanimità e Abbondanza |
| Galleria Carlo Emanuele I | In fase di musealizzazione e allestimento |

Dove sono le statue di Palazzo Madama nel 2026
Le quattro grandi statue allegoriche scolpite da Giovanni Baratta nel Settecento erano state rimosse dalla balaustra della facciata nel luglio 2022. Dopo il consolidamento, la messa in sicurezza e il restauro, nel settembre 2026 è iniziato il loro trasferimento all’interno del palazzo.
La destinazione scelta è la Galleria Carlo Emanuele I. La nuova collocazione non è temporanea: secondo l’aggiornamento sul progetto, le sculture originali entreranno stabilmente nel futuro percorso museale. La scelta permette di conservarle in condizioni più controllate e, nello stesso tempo, di mostrarle da vicino ai visitatori.
Le quattro figure rappresentano Giustizia, Liberalità, Magnanimità e Abbondanza, virtù associate al tema del Buon Governo. La loro scala monumentale le rendeva parte integrante della lettura della facciata progettata da Filippo Juvarra, ma proprio l’esposizione prolungata all’esterno ha reso necessario un diverso equilibrio tra conservazione e restituzione dell’immagine architettonica.

Quando tornano le statue sulla facciata
La facciata tornerà ad avere le quattro allegorie nell’ottobre 2026, ma saranno copie. Il progetto prevede infatti il posizionamento delle repliche sulla terrazza, mentre gli originali resteranno protetti all’interno.
È una distinzione importante per chi cerca informazioni sul restauro di Palazzo Madama: non si tratta di riportare fuori i marmi restaurati, ma di recuperare la composizione monumentale della facciata con copie compatibili con le esigenze di conservazione. Gli originali acquistano invece una nuova funzione museale e potranno essere letti come opere autonome, non soltanto come elementi osservati dal basso.
La notizia del trasferimento è stata resa pubblica il 3 settembre 2026. La ricostruzione aggiornata è riportata anche da ANSA Piemonte, che indica ottobre come la fase successiva per il ritorno delle copie sulla facciata.
Perché gli originali restano all’interno
La decisione risponde a un problema tipico della conservazione monumentale. Una scultura pensata per l’esterno subisce pioggia, sbalzi termici, depositi atmosferici e altri fattori di degrado. Il restauro può recuperare stabilità e leggibilità, ma rimettere l’opera nelle stesse condizioni che ne hanno favorito il deterioramento significherebbe riaprire il ciclo di esposizione.
Conservare gli originali nella Galleria Carlo Emanuele I e usare copie sulla facciata consente invece di perseguire due obiettivi: proteggere i marmi storici e restituire a Piazza Castello la configurazione architettonica prevista per il fronte juvarriano. È una soluzione che trasforma il restauro da semplice riparazione in un progetto di valorizzazione.
Cosa sarà la Galleria Carlo Emanuele I
La Galleria Carlo Emanuele I è ancora interessata da lavori di musealizzazione e allestimento. Nel piano di trasformazione di Palazzo Madama è destinata a diventare uno spazio centrale del percorso, capace di collegare le origini romane di Torino, l’evoluzione dell’edificio e la storia della città capitale.
L’arrivo delle quattro statue va quindi letto insieme alla riapertura progressiva di ambienti finora meno accessibili. Un documento della Fondazione Torino Musei dedicato alla direzione del museo per il 2026 prevede esplicitamente l’apertura della Galleria Carlo Emanuele e l’allestimento delle quattro sculture monumentali all’interno del nuovo racconto museale.
Per informazioni pratiche su collezioni, accessi ed eventuali variazioni è preferibile controllare il sito ufficiale di Palazzo Madama prima della visita.
Il restauro iniziato nel 2022: cosa è successo
Il progetto di restauro della facciata era entrato nella fase più visibile nel 2022. Proprio allora le quattro statue furono rimosse dalla balaustra e trasferite per gli interventi di consolidamento. Il precedente allestimento di cantiere aveva anche permesso al pubblico di osservare da vicino parti dell’architettura normalmente visibili soltanto da Piazza Castello.
Nel nostro primo approfondimento avevamo raccontato il cantiere verticale e il recupero del fronte monumentale. L’aggiornamento del 2026 modifica però il punto più importante: oggi sappiamo quale sarà la destinazione definitiva degli originali e quando la facciata recupererà le quattro figure.
Il tema si collega ad altri cantieri piemontesi in cui tutela e fruizione devono procedere insieme. Sul sito puoi approfondire anche il restauro della Basilica di Superga, utile per confrontare problemi e strategie di conservazione applicati a un altro monumento simbolo di Torino.
Palazzo Madama il 12 settembre: apertura gratuita serale
Chi si trova a Torino in questi giorni ha anche un’occasione pratica per tornare nel museo. Sabato 12 settembre 2026 Palazzo Madama aderisce alla Notte Bianca per la riapertura di via Roma con ingresso gratuito dalle 20:00 alle 24:00. L’iniziativa è distinta dal cantiere delle statue, ma arriva nello stesso momento in cui il progetto di valorizzazione compie una nuova tappa.
Per non sovrapporre informazioni e orari, abbiamo raccolto il programma cittadino in una guida separata alla Notte Bianca di Torino del 12 settembre, con musei gratuiti, aperture straordinarie, concerti e indicazioni per organizzare la serata.
Cosa controllare nei prossimi mesi
Le due date da tenere distinte sono settembre 2026, quando le statue originali vengono trasferite nella Galleria Carlo Emanuele I, e ottobre 2026, quando è previsto il posizionamento delle copie sulla facciata. Non è stata indicata, nelle informazioni pubbliche consultate, una data precisa di apertura al pubblico della nuova Galleria.
Per questo è meglio non confondere il trasferimento delle opere con l’apertura immediata del nuovo spazio. La fase di musealizzazione è ancora in corso e la Fondazione comunicherà separatamente l’effettiva fruibilità della Galleria.
Domande frequenti sul restauro di Palazzo Madama
Le statue originali torneranno sulla facciata?
No. Le quattro statue originali restaurate sono destinate alla Galleria Carlo Emanuele I. Sulla facciata verranno collocate copie.
Quando vengono rimesse le statue sulla facciata?
Il posizionamento delle copie è previsto per ottobre 2026.
Quali statue sono state restaurate?
Sono le quattro allegorie del Buon Governo: Giustizia, Liberalità, Magnanimità e Abbondanza, opere di Giovanni Baratta.
La Galleria Carlo Emanuele I è già visitabile?
Il trasferimento delle statue è in corso, ma la Galleria risulta ancora interessata da lavori di musealizzazione e allestimento. È opportuno verificare sul sito ufficiale l’annuncio dell’apertura effettiva.
Il restauro di Palazzo Madama nel 2026 cambia quindi il modo in cui le quattro sculture saranno viste: le copie ricostruiranno il profilo della facciata, mentre gli originali entreranno nel museo come opere da osservare a distanza ravvicinata. È una trasformazione concreta del rapporto tra conservazione, architettura e visita.