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Il Parco Sculture del Chianti: luogo di arte contemporanea immerso nella natura

Il Parco Sculture del Chianti è un museo a cielo aperto dove arte e natura si incontrano in un favoloso scenario, a Pievasciata, nelle colline senesi

parco sculture del chianti pievasciata
parco sculture del chianti pievasciata
Dove andrai in vacanza questa estate? L’italia è un Paese piena di posti da scoprire! Sei mai stato al Parco Sculture del Chianti? Scrivilo nei commenti!

Il Parco Sculture del Chianti è il posto ideale, se volete vivere un’esperienza incredibile dove l’arte e la natura la fanno da padrone. Situato a Pievasciata a circa 10 km da Siena, il Parco Sculture, nato dall’idea di Piero e Rosalba Giadrossi e inaugurato nel 2004, è immerso nelle colline toscane. 7 ettari di bosco, tra querce e lecci, con installazioni e opere di arte contemporanea, in una mostra permanente di 26 artisti di fama internazionale che hanno realizzato le loro sculture in site-specific, adattandole all’ambiente.

Il Parco delle Sculture del Chianti, il territorio

Il Parco, è situato in Toscana, nel comune di Castelnuovo Berardenga, presso Pievasciata, dove si possono ammirare installazioni anche lungo la strada che preannunciano il Parco, dato che la stessa località di Pievasciata è diventata un Borgo di Arte Contemporanea. Queste opere, dieci per l’esattezza, sono state create coinvolgendo anche istituzioni e abitanti della zona. Il territorio, è già famoso per il suo vino, e i borghi pittoreschi. L’itinerario è di circa 1 km e nel Parco si trovano aree pic-nic e un anfiteatro dove vengono organizzati concerti e altre manifestazioni.

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Pievasciata, borgo d’arte contemporanea

Parco Sculture del Chianti: le opere

Gli artisti delle opere del Parco, provengono da tutti e cinque i continenti. Ogni artista ha visitato il bosco e poi ha ideato la propria scultura in base al luogo scelto. Sono stati utilizzati diversi materiali che vanno dal bronzo al ferro, dal granito al marmo, dal vetro al neon. Tutte le installazioni sono state progettate in modo da armonizzarsi con i colori, la luce e la natura che le circondano, creando uno scenario da favola. L’anfiteatro è realizzato in marmo bianco di Carrara e granito nero dello Zimbabwe, i gradoni ed il palcoscenico sono rivestiti da lastre di lava.

Noi di arte.icrewplay.com vogliamo illustrustrarti alcune delle opere che troverai visitando questo meraviglioso posto.

Parco Sculture del Chianti, “L’arcobaleno”

Realizzata in vetro di Murano, l’opera è di un’artista italiana, Federica Marangoni.  Notiamo, immediatamente, i bellissimi colori sgargianti che riflettono con la luce, un arcobaleno a metà e l’altra metà infranta a terra in mille pezzi colorati. L’opera, rappresenta la fragilità e la bellezza della natura.

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L’arcobaleno, Federica Marangoni

Di grande impatto è, sicuramente, Fede ed Illusione, realizzata da Dolorosa Sinaga, artista indonesiana. Un reticolo di ferro e una triste figura: una donna dinanzi ad una società che non potrà mai cambiare, dove i poveri diventano sempre più poveri rimanendo testimoni di un progresso inarrestabile. L’intento è darci spunti di riflessione.

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Fede ed illusione, Dolorosa Sinaga

Al Parco Sculture del Chianti, l’anfiteatro con un pubblico d’eccellenza

Grazie alla formidabile acustica, durante l’estate  vengono organizzati concerti all’aperto ogni martedì, esattamente al tramonto. Assistere ad uno di questi eventi significa farlo in compagnia di alcuni spettatori “permanenti” seduti proprio di fianco a noi. Chi sono? Le sagome di Alfred Hitchcock, Federico Fellini, Laurel e Hardy e Charlie Chaplin.

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Anfiteatro, Parco Sculture Chianti

Una delle opere più ammirate dai visitatori è il Labirinto di vetro di Jeff Saward, realizzato in vetro e mattoni. Si tratta di una copia del labirinto inciso su roccia, in Val Camonica, che si differenzia dall’originale per la sua forma ottagonale.

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Labirinto di vetro, Jeff Saward

Continuando la passeggiata all’interno del Parco troviamo “Twist”, di Neal Barab, un omaggio ai Beatles.  L’opera, una scultura in marmo rosa del Portogallo e marmo turco, raffigura due immagini che creano un movimento sinuoso.

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Twist, Neal Barab

L’opera di Piero Giadrossi, fondatore del Parco

Piero Giadrossi, per il Parco ha realizzato Come eravamo, nove tronchi di teak morti, abbracciati a nove querce nel pieno della loro vita. I legni morti sembrano ricordare a quelli vivi che un tempo anche loro hanno vissuto. La corda che li tiene uniti sottolinea il messaggio dell’opera stessa ossia, il rispetto per la natura. Lo stesso scultore ha disegnato l’anfiteatro e per Pievasciata ha creato i Peperoni.

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Come eravamo, Piero Giadrossi
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I Peperoni, Piero Giadrossi

L’applicazione “ChiantiPark”

Questa applicazione, è molto utile per la tua passeggiata all’interno del Parco Sculture del Chianti. Ti fornisce una guida audio delle varie sculture, dei relativi artisti, dei materiali usati e una sintesi di ciò che l’artista desidera comunicare attraverso la sua opera d’arte. Altrimenti, presso la biglietteria potrai noleggiare un dispositivo audio-guida che ti condurrà attraverso il parco, aperto tutti i giorni dalle 10 di mattina alle 20. Per informazioni ecco il link ufficiale , dove potrai trovare tutti dettagli.

parco sculture del chianti pievasciata

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Caro lettore, spero di averti incuriosito con questo piccolo viaggio virtuale e ti consiglio vivamente, in questa estate, di visitare questo magico bosco.

 

 

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